COLLODI COSA VEDERE VILLA GARZONI TOSCANA
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Collodi è un piccolo borgo in mezzo alle colline toscane, nei pressi di Pescia e in provincia di Pistoia. E’ conosciuto per la presenza di Villa Garzoni, legata a Carlo Collodi, l’autore di “Pinocchio”.
STORIA DEL PAESE DI COLLODI
Il paesino medievale di Collodi risale al XII secolo, quando gli abitanti si stabilirono per sulle ripide alture, per sfuggire agli attacchi nemici delle vicine città.
Nel 1633, sul luogo dell‘antica rocca medievale, il casato dei Garzoni costruì una villa aristocratica. Fu proprio alle dipendenze di uno dei discendenti, che il padre di Carlo Collodi, lavorò come giardiniere, mentre la madre fu una cameriera.

La villa, che fa parte della Fondazione Carlo Collodi, costituisce uno splendido richiamo turistico, soprattutto per il suo scenografico giardino all’italiana.
CARLO COLLODI
L’autore di Pinocchio, Carlo Lorenzini, fu un giornalista e scrittore, che nacque nel 1826 a Firenze e morì nella stessa città nel 1890, in seguito a un aneurisma.
Quando nel 1883, pubblicò per la prima volta “Le avventure di Pinocchio, storia di un burattino” lo fece a puntate. Visto il successo, ampliò la storia trasformandola in un romanzo. Tradotto in oltre 260 lingue, questa fiaba costituisce il libro italiano più conosciuto all’estero.

L’infanzia trascorsa per molti anni a casa del nonno materno, portò Carlo ad affezionarsi al paese di Collodi. Quando divenne famoso, decise quindi di cambiare il suo cognome, e iniziò a firmare le sue pubblicazioni come Carlo Collodi.
VILLA GARZONI A COLLODI
Mentre si giunge in prossimità di Collodi, già da lontano non può sfuggire la vista della secolare Villa Garzoni.

Si tratta di un palazzo in stile rococò con la muratura giallo ocra, che culmina con una torretta campanaria e statue.
Il gran numero di finestre le hanno dato il soprannome di “Casa delle cento finestre”, tutte racchiuse da riquadri marmorei bianchi.

Nel corso del tempo, questo palazzo ospitò anche importanti personalità, come l‘Arciduca Ferdinando d’Austria e Napoleone Bonaparte.
La costruzione si sviluppa su quattro piani, ma solo il primo è aperto al pubblico. Due rampe di scale in pietra la collegano al giardino.

Dal portico inferiore si accede al cortile, dove si affaccia la Palazzina d’estate, di colore rosso intenso, opera di Filippo Juvarra.
Il percorso di visita di Villa Garzoni inizia dalla scalinata decorata con affreschi illusionistici e prosegue nella galleria con stucchi e dipinti.
Si possono vedere anche le camere, la biblioteca, la stanza rossa di “Napoleone”, la sala da pranzo e il salone da ballo.
Alle spalle della villa è posizionato lo storico borgo, con strette stradine lastricate e case in pietra, che culmina con la Pieve di San Bartolomeo.
Per visitare questo paesino, si percorre una via che sale direttamente dal paese, in quanto il passaggio dalla villa non è più accessibile.
GIARDINI DI VILLA GARZONI A COLLODI
Ciò che attrae soprattutto il gran numero di visitatori, a parte il parco di Pinocchio dedicato ai bambini, è lo splendito giardino all’italiana.

Si tratta di un parco terrazzato, che prese forma verso il 1652, grazie alla costruzione del ponte, che lo collegò alla villa.
Nei giardini tardo barocchi di Villa Garzoni vi lavorò anche l’architetto Filippo Juvarra, ma colui che li dotò, alla fine del Settecento, di giochi d’acqua fu Ottaviano Diodati.
VISITA DEI GIARDINI DI COLLODI
La visita ai giardini inizia dalla strada principale di Collodi, dove si trova la cancellata sormontata da statue del Fauno che suona il flauto, Flora e quelle di aquile. Sul fianco, è posizionato il ristorante di Villa Garzoni, location ideale per matrimoni e feste eleganti.
Nel bel parterre con siepi geometriche, si trovano due fontane circolari con getti d’acqua e ninfee, nelle quali nuotano pesci e scorrazzano anatre e germani.

Tutto attorno sono disposti alberi potati, vasi di agrumi, aiuole fiorite, statue e antiche panchine in pietra.
Il lato più lungo conduce ai giardini terrazzati, fiancheggiati da artistiche siepi di bosso, agavi e palme svettanti.
CASA DELLE FARFALLE COLLODI
Un sentiero laterale conduce, invece, alla Casa delle Farfalle, anticipata da un bel muro decorato con maioliche raffiguranti farfalle.

Il percorso di visita si sviluppa su diversi livelli, in mezzo a piante tropicali e fiori colorati, dove svolazzano un’infinità di farfalle variopinte, di ogni dimensione.
Animano l’atmosfera anche gruppi di piccoli pappagallini rumorosi e più tranquille tartarughine.
SCALINATE E TERRAZZAMENTI DEL PARCO
Il parco prosegue verso la collina, con una scalinata centrale tripartita, a doppia rampa completamente decorata di mosaici colorati in ciottoli, con motivi geometrici.

Sono presenti nicchie, statue in pietra, che raffigurano mestieri antichi. Dalle terrazze panoramiche, delimitate da balaustre lavorate, si possono ammirare i viali degli aranci addossati ai muri di contenimento.

Particolari sono le statue in terracotta di scimmie abbigliate in posizioni stravaganti.

FONTANE E NINFEI
Sotto la scalinata, è posizionato il Ninfeo di Nettuno tutto rivestito di finte stalattiti e adornate da figure marine mitologiche, nicchie e vasche con spruzzi d’acqua.

L’asse centrale del giardino prosegue con una cascata d’acqua a gradini, che culmina con le statue delle due Pescie e in cima con la statua della Fama, da dove sgorga l’acqua.

Tutto attorno, una fitta boscaglia di lecci è attraversata da sentieri con splendide viste sul giardino, e vi si trova anche un piccolo zoo di animali da cortile.
PONTI DELLA VILLA GARZONI
Il viale delle camelie, oltrepassa una cancellata, e conduce allo scenografico ponte immerso nella rigogliosa vegetazione e coperto da pergolato, con grandi finestre circolari.

Al di sotto, scorre il ruscello dove un tempo si trovava un antico eremo religioso.
Affiancano il Viale dei Poveri le statue di pitocchi, ossia figure di popolani del tempo, e oltre la balaustra si sviluppa il labirinto con siepi basse.

Il sentiero prosegue fino alla scalinata di Villa Garzoni, ma si dirige anche al suggestivo boschetto di bambù, con canne molto fitte e alte.
Il Viale del Porcellino, con statua del cinghiale, conduce al Teatrino di Verzura, dove sono visibili anche dei pavori veri.

Il percorso continua lungo il Viale degli imperatori con i busti di sovrani appoggiati sulla balaustra, e termina con la discesa verso il parterre di entrata.
Il parco di Villa Garzoni ospita nel corso dell’anno varie manifestazioni culturali, eventi e feste private, e organizza ance la festa di Pinocchio il 20 maggio.
PARCO DI PINOCCHIO A COLLODI
Il parco tematico incentrato sulle avventure di Pinocchio è dedicato ai bambini, per cui offre giostre attinenti alla storia, e percorsi avventura.

Vi si trovano, inoltre, un Museo e la Sala del Grillo Parlante con mostre riguardanti il burattino e sono disseminate in giro opere artistiche.
La Biblioteca Virtuale permette, tramite schermi tattili, di visionare edizioni della fiaba scritte in altre lingue.
La Piazzetta dei mosaici è un’opera artistica degli anni Cinquanta di Venturini Venturo, che riproduce scene della favola.
La grande quercia secolare, situata nella vicina località di Gragnano, pare sia quella che ha ispirato l’episodio dell’impiccaggione di Pinocchio, per mano del Gatto e la Volpe.

Il borgo di Collodi mostra numerosi edifici decorati con graffiti e murales, dedicati alla favola di Pinocchio. Espone inoltre la statua in legno del burattino più grande del mondo, alto ben 16 metri.
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