ABBAZIA DI SAN GALGANO SIENA
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Abbazia di San Galgano è un suggestivo sito religioso in rovina, situato in mezzo alle colline toscane, nella provincia di Siena. Si tratta di un luogo affascinante e suggestivo, legato anche a varie leggende….

STORIA DELL’ABBAZIA DI SAN GALGANO
La costruzione di questa abbazia gotico-cistercense, prese inizio nel 1218, e si sviluppò grazie alle donazioni e ai privilegi concessi da imperatori e dal Papa Innocenzo III, che la consacrò nel 1288.
La innalzarono in un’area boscosa lungo la via Maremmana, un’importante arteria commerciale, che collegava Siena alla costa tirennica.
Accanto vi scorre il fiume Merse, che i monaci sfruttarono per le loro attività, come quella della lavorazione della lana, e per la coltivazione dei terreni da loro bonificati.

I monaci ebbero stretti legami con Siena, tanto che collaborarono perfino alla costruzione del Duomo della città.
Il declino del complesso arrivò verso il XIV secolo, in seguito alla peste, alle carestie e ai saccheggi da parte di mercenari, che costrinsero i pochi monaci rimasti a trasferirsi definitivamente a Siena nel 1474.

Tutto cadde presto in rovina, e la costruzione venne spogliato di varie architetture, mentre il campanile collassò nel 1786. L’abbazia fu poi sconsacrata nel 1789, mentre il convento si trasformò in una fattoria.

SAN GALGANO
Prima ancora dell’abbazia, sul vicino colle di Montesiepi, edificarono un oratorio esattamente sul luogo dell’eremo del santo.
Con la canonizzazione di San Galgano, avvenuta nel 1185, il vescovo di Volterra consacrò anche la chiesa, e accogliere così le sue spoglie.

San Galgano fu un cavaliere medievale toscano, che visse la prima parte della sua esistenza in totale dissolutezza. In seguito, si affrancò e scelse la vita spirituale da eremita fino alla morte, avvenuta nel 1181.
SPADA NELLA ROCCIA E RE ARTU’
A questo santo, che si festeggia il 3 dicembre, è legata la leggenda della spada nella roccia, posizionata proprio al centro della rotonda della chiesa. La sua presenza simboleggia l’abbandono della vita da cavaliere per intraprendere un percorso spirituale…
Molte sono però le leggende che la circondano, come quella legata alle storie di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda.
Nel corso della sua vita, si ipotizza, che fosse entrato in contatto con San Guglielmo di Malavalle. Si trattava di un altro eremita, che viveva a Castiglione della Pescaia, ma che fu anch’egli in precedenza un cavaliere.

Secondo le storie tramandate, poteva trattarsi di Guglielmo X d’Aquitania, che forse ebbe contatti, con l’autore della saga di Re Artù.
In ogni caso, furono i cantastorie a diffondere le storie di cavalieri, e uno di questi si chiamava proprio Galvano…da Gawain…
Contrariamente alla storia di Re Artù, nella quale la spada viene estratta, quella di San Galgano è stata invece messa.
A incastrarla nella roccia in quella posizione, fu probabilmente lui stesso, che realizzò così un croce con l’elsa che fuoriusciva.
Un’altra spiegazione sostiene, invece, che lo fecero i monaci nel 1218, al momento della costruzione della cappella. In ogni caso, questa spada fu possibile estrarla, fino al 1924, poi decisero di piombarla e proteggerla con una cupola trasparente, per evitare atti vandalici.
Il culto di San Galgano fu presente soprattutto presso i popoli guerrieri, come i Longobadi e i Franchi, che devoti quali erano, andavano in pellegrinaggio a Mont Saint Michel in Francia.
San Michele Arcangelo fu, infatti, un angelo guerriero e per questo motivo viene spesso ritratto accanto a San Galgano.
EREMO DI SAN GALGANO A MONTESIEPI
San Galgano fece l‘eremita sul colle di Montesiepi, a poche centinaia di metri dall’abbazia. In seguito alla sua morte, costruirono una cappella con pianta circolare, che richiama le forme della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Il suo stile romanico-senese si caratterizza per le fasce alternate di pietra bianca e mattoni rossi, che interessano anche la cupola con giri concentrici.

In seguito, costruirono un porticato davanti all’ingresso principale e un’altra cappella esterna addossata alla parete, tutta affrescata da Ambrogio Lorenzetti, importante pittore senese.
ARCHITETTURA DELL’ABBAZIA DI SAN GALGANO
Quando si giunge al cospetto dei resti di questa magnifica abbazia medievale, si rimane affascinati, anche per il contesto paesaggistico in cui si trova. Si viene, inoltre, magicamente trasportati indietro nel tempo…

L’imponente struttura romanico-gotica in laterizio e pietra fu fin da subito sobria. Ciò che si vede sono perlopiù i muri perimetrali e le arcate interne.

Sulla facciata principale sono situati i tre portali sono ora chiusi. L’entrata si trova, quindi, sul lato in corrispondenza dell’antico chiostro con arcate binate, in parte ricostruito.

Le pareti esterne sono scandite da contrafforti e monofore a sesto acuto, e in alto si possono vedere oculi di varie dimensioni, alcuni ancora con parti di decorazioni.

La pianta della chiesa è a croce latina, con tre navate e 16 campate scandite da pilastri cruciformi. Al posto della pavimentazione originale si trova ora la ghiaia e erba.

La navata centrale è completamente scoperta, ma ancora visibili sono le belle arcate che dividono le due navate laterali, alcune delle quali conservano volte a crociera.

ANTICO CONVENTO
Di fianco all’abbazia di San Galgano, si trova l’antica sacrestia con volte a crociera e tracce di affreschi, un archivio, la sala capitolare.
In passato era presente anche lo scriptorium, nel quale i monaci copiavano i manoscritti. Al piano superiore c’erano invece i dormitori suddivisi in celle. Sul retro le cucine, il refettorio, le latrine e la dispensa. All’esterno, infine, il cimitero e l’infermeria per i laici.

CHIUSDINO E LA RELIQUIA DEL SANTO
Galgano Guidotti nacque nel 1148 da una nobile famiglia a Chiusdino, un borgo medievale in provincia di Siena.
All’interno delle antiche mura si trova ancora oggi la sua casa natale, un museo a lui dedicato e la Chiesa di San Michele Arcangelo. Dal 1977, la cella alla base del campanile, custodisce la reliquia della Santa Testa del Santo.
SAN GALGANO LOCATION
L’abbazia di San Galgano è anche una location per eventi culturali, feste e manifestazioni, e ha fatto da sfondo a pellicole cinematografiche come “Il paziente inglese” e “Sole a catinelle” di Checco Zalone.

In Europa e in Italia esistono altre chiese simili, senza la copertura, che regalano questa scenografica ambientazione, come la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo a Palermo, o a Lisbona il “Convento do Carmo“….
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