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SIENA COSA VEDERE IN UN GIORNO

SIENA COSA VEDERE IN UN GIORNO

Siena è famosa soprattutto per il palio, ma anche per la splendida atmostera medievale, che la permea, grazie ai numerosi tesori architettonici ben conservati. Questi sono i motivi per cui è stata inserita nella lista Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Questa città toscana si trova in mezzo alle colline del Chianti, un territorio che si rispecchia anche negli edifici realizzati in tufo giallo, chiamato terra di Siena.

Siena cosa vedere in un giorno
Colli di Siena

STORIA DI SIENA

I primi insediamenti di cui si hanno notizie sono quelli etruschi, come pure il nome della città ne conferma l’origine.

Secondo una leggenda, a fondare Siena furono i figli di Remo, il fratello di Romolo, che pose invece le basi alla città di Roma.

All’epoca dei regni dei Longobardi e dei Franchi la città divenne molto importante, in quanto situata sulla Via Francigena e la rotta dei traffici commerciali.

In epoca medievale, si trasformò in una Repubblica perlopiù ghibellina, per cui si scontrò spesso con Firenze.

I rapporti finanziari intercorsi con il Papa e le potenze europee, contribuirono a rendere ancor più ricca questa città.

Le nobili famiglie si costruirono grandi palazzi-torri, realizzarono opere architettoniche, come ad esempio le fontane pubbliche. Nacquero, inoltre, le corporazioni delle arti e mestieri e le università.

Questo fu il periodo in cui si sviluppò il particolare stile gotico senese, che influenzò molti importanti edifici, e non solo in città.

Nel XVI secolo, tuttavia, in seguito a crisi economiche ed epidemie, Siena entrò a far parte del Granducato di Toscana, che fu travolto a sua volta dall’arrivo di Napoleone.

PIAZZA DEL CAMPO

Il cuore di Siena è ora Piazza del Campo, la cui forma ricorda quella di una conchiglia, con la bella Fonte Gaia collocata su un lato.

E’ da sempre un luogo animato, prima perchè in passato vi si svolgevano i mercati, e ora per i turisti attratti dalle sue bellezze architettoniche.

Piazza del Campo a Siena cosa vedere
Palazzo comunale di Siena

Questa piazza è spesso al centro di manifestazioni culturali e folcloristiche. Primo fra tutti è il Palio di Siena, che consiste in una corsa di cavalli con i fantini, e si svolge nel periodo estivo.

Il Palazzo Pubblico si staglia su un lato, con tutta l’imponenza della Torre del Mangia, che raggiunge la stessa altezza del campanile del Duomo, questo per equiparare i poteri politici ed ecclesiastici.

Questo bellissimo palazzo fu in passato la sede del Podestà, e tuttora ospita il Comune di Siena, ma anche il bellissimo Museo Civico. Quest’ultimo vanta all’interno splendide sale affrescate, realizzate da importanti artisti toscani.

Nella Sala della Pace sono visibili, fra l’altro, i dipinti di Ambrogio Lorenzetti, che illustrano gli effetti positivi di un Buon Governo e quelli nefasti di un Cattivo Governo.

PIAZZA DEL MERCATO

Questa piazza, alle spalle del Palazzo Comunale, è la più antica di Siena e risale ancor prima di Piazza del Campo, che allora era solamente un campo dove defluivano le acque…

Piazza del Mercato è circondata da un parcheggio e al centro è collocata una grande tettoia ovale, in legno e coppi, sostenuta da pilastri in mattoni. Al di sotto di essa si svolgono anche altri mercati, come quello dell‘antiquariato.

ORTO DEI PECCI

La Piazza del Mercato si affaccia sulla sottostante Valle di Porta Giustizia, così chiamata perchè i condannati a morte la percorrevano dal Palazzo Pubblico fino al patibolo, nell’area delle mura cittadine.

Siena cosa vedere in un giorno
Orto dei Pecci

Nel corso del tempo, questo ampio spazio verde pianeggiante si è trasformato nell’Orto dei Pecci. Lo coltivarono i pazienti dell’Ospedale psichiatrico, che allevavano anche animali da cortile.

Costituisce ora un parco pubblico della città, con una fattoria didattica, un orto medievale e un orto biologico, gestiti da una cooperativa sociale.

DUOMO DI SIENA

A fare da contraltare a Piazza del Campo con il suo Palazzo Pubblico del governo, è Piazza del Duomo dove è posizionata invece la Cattedrale di Santa Maria Assunta, capolavoro architettonico toscano.

Il suo splendido aspetto dallo stile romanico-gotico risplende di statue, mosaici, lavorazioni marmoree, racchiude decine di cappelle e altari, opere di artisti del calibro di Donatello, Michelangelo e Gian Lorenzo Bernini.

Duomo di Siena cosa vedere
Facciata laterale del duomo

Al termine della sua realizzazione, pensarono bene di ampliarla trasformandola nel transetto della nuova chiesa, progetto poi abbandonato per l’arrivo della crisi economica e della peste.

Tuttora visibili sono però le murature della facciata di una navata, trasformata poi nell’attuale Museo dell’Opera del Duomo, accanto al quale si trova anche il “facciatone”…

COMPLESSO DI SANTA MARIA DELLA SCALA

Il nome di questo complesso monumentale deriva, probabilmente, dalla scalinata del duomo posta di fronte.

Ebbe diverse funzioni, infatti, oltre ad essere una chiesa operò anche come ospedale, che fu uno dei più antichi e longevi d’Europa. La sua attività prese inizio nel 1200 e cessò nel 1995, quando lo trasformarono in un articolato museo.

La struttura originale si sviluppò su antichi resti romani, e con il tempo si ampliò accorpando i vari edifici contigui. La facciata gotica, che è rivolta verso Piazza del Duomo, mostra finestre a sesto acuto e un orologio.

L’edificio si sviluppò sulla Via Francigena, e fornì un ricovero ai pellegrini e ai bisognosi di passaggio, come testimoniano i vari ambienti chiamati Pellegrinai. Fu in questo luogo, che Santa Caterina da Siena diede assistenza agli ammalati.

VISITA DI SANTA MARIA DELLA SCALA

La visita del complesso di Santa Maria della Scala conduce attraverso ambienti religiosi affrescati e decorati Si possono vedere fra l’altro la Sagrestia Vecchia, la Cappella della Madonna, la Chiesa della Santissima Annunziata, gli antichi oratori, il refettorio e i Pellegrinai.

Al centro del complesso si trova la Corticella, circondata da porticati, dove in passato si affacciavano gli antichi granai, i magazzini e gli alloggi dei lavoratori, il fienile per gli animali. Attualmente ospitano invece le sale del museo archeologico, che si sviluppa anche nei livelli interrati.

Una strada interna collegava la struttura alla Piazza della Contrada della Selva, da dove entravano i rifornimenti.

Sul retro dell’edificio, era presente anche un giardino per le piante medicinali, successivamente spostato in un’altra parte di Siena, e trasformato nell’Orto Botanico di Siena.

Grandi cisterne conservavano l’acqua per tutto il complesso, provvisto anche di pozzi e lavatoi, anche perchè nei sotterranei vi scorreva un canale, convertito in seguito in un corridoio.

TESORO DI SANTA MARIA DELLA SCALA

Nel complesso di Santa Maria della Scala si trova anche il Tesoro bizantino, che comprende una serie di reliquie. Molte le acquistarono a Venezia da un mercante, che le importò direttamente da Costantinopoli.

Fra di esse ci sono il Sacro Chiodo della Croce e frammenti della spugna e della lancia utilizzati al momento della crocifissione di Gesù. Vi è esposto anche un libro liturgico composto da fogli di pergamena e la copertina in oro e pietre preziose.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI SIENA

I livelli inferiori del complesso di Santa Maria della Scala ospitano il Museo Archeologico Nazionale. Le sue collezioni di arte antica comprendono reperti etruschi, ellenistici, romanici, medievali fino ad arrivare al periodo comunale e della repubblica.

Il percorso espositivo si sviluppa anche in antichi cunicoli scavati nell’arenaria.

Durante la visita si ha modo di apprendere la storia di Siena e il suo sviluppo urbanistico, attraverso documenti e manufatti, e vedere fra l’altro la Cappella di San Girolamo e un antico lavatoio.

Questo museo custodisce inoltre i rilievi originali della Fonte Gaia di Piazza del Campo, opera di Jacopo della Quercia.

Li sostituirono verso la metà dell’Ottocento, a causa dell’usura del tempo con copie in marmo di Carrara. Sono esposti quindi sculture della Madonna e quelle delle Virtù, che ispirarono a un Buon Governo cittadino.

Poco distante, si trova anche la Pinacoteca Nazionale che conserva una ricca collezione di dipinti realizzati da artisti toscani e senesi. Il museo si sviluppa su due piani attorno a una corte centrale rinascimentale, che espone anche sarcofagi e urne antiche.

ORTO BOTANICO DI SIENA

L’antico Giardino dei Semplici, ossia delle piante medicinali, lo realizzarono nel Seicento nelle vicinanze di Santa Maria della Scala. Nell’Ottocento, l’arrivo di piante esotiche e di nuove specie botaniche, portò al suo spostamento.

L’Orto Botanico si trova ora sotto le mura medievali, nelle vicinanze dell‘Università di Siena, di cui fa parte.

Il parco comprende serre, laghetti, vialetti alberati, aiuole, terrazzamenti. Vi sono specie esotiche ma anche autoctone, riproduzioni della foresta tropicale, collezioni di piante grasse e orchidee, una limonaia e un giardio roccioso.

E’ presente anche un’antica fonte medievale, accanto a un podere agricolo con viti, frutteti e olivi.

FONTI DI SIENA

Fin dal Medioevo costruirono a Siena un sistema idrico con lunghe gallerie, scavate nel terreno sabbioso. Questo fattore ha permesso il suo sviluppo economico e ha portato a una crescita demografica.

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Fonti di Siena

Alcuni tratti di questi cunicoli sono detti “Bottini” per le volte a botte, e sono visitabili. In città e nei dintorni numerose sono, quindi, le fonti che presentano stili e dimensioni differenti.

Le realizzarono solitamente con tre vasche, ognuna con uno scopo specifico. Il bacino più elevato riceveva l‘acqua pulita ed era quindi potabile, la seconda vasca serviva ad abbeverare gli animali e nella terza vi lavavano i panni.

Siena cosa vedere in un giorno
Fontebranda

Le fonti senesi più famose sono.

  • Fonte Gaia in Piazza del Campo.
  • Fontebranda una delle più antiche, e citata anche nel XXX canto dell’Inferno di Dante, decorata con archetti e merlature.
  • Fonte dell’Orto Botanico.
  • Fonte dell’Ovile con due arcate anteriori e una laterale.
  • Fonte Caccialupi o di Porta Tufi con vasca in una nicchia rivestita di conchiglie.
  • Fonte San Maurizio o del Ponte di Romana.
  • Fonte Follonica posta sotto il convento di San Francesco. Il nome deriva dall’attività di tintura della lana.
  • Fonti di Pescaia vicino al Museo dell’Acqua, utilizzata per mantenere vivo il pesce.

BASILICA DI SAN FRANCESCO A SIENA

Questa chiesa gotica, che risale al XIII secolo, ebbe all’inizio un aspetto romanico, in seguito rimaneggiato. L‘antico convento del complesso è attualmente la sede universitaria di Siena.

Mentre all’esterno è in mattoni, dentro presenta un rivestimento marmoreo a fasce bianche e verdi. Il soffitto ligneo a capriate sovrasta la navata, mentre in corrispondenza dell’altare si trova una bella vetrata istoriata moderna.

La chiesa è nota anche per le “Sante particole”, rubate nel 1730 ma subito rese, che a distanza di tempo, conservano ancora il loro aspetto originale.

Su un altro colle cittadino è presente, invece, la Basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi, con un bel campanile romanico.

SANTUARIO DI SANTA CATERINA DA SIENA

Il santuario dedicato a Santa Caterina sorge sul luogo dove in origine si trovava la sua casa natale. Qui il padre Giacomo Benincasa svolgeva la sua attività di tintore della lana, questo grazie alla presenza della vicina Fontebranda.

Vari sono gli ambienti che compongono questo complesso, caratterizzato da portici e loggiati, e che comprende chiese, cappelle e oratori.

COSA VEDERE NEL SANTUARIO

La struttura divenne un santuario in seguito alla canonizzazione di Caterina, avvenuta nel 1461. La sua abitazione è riconoscibile dal portale rinascimentale sormontato da una scritta e da una loggetta.

Il Portico dei Comuni d’Italia prende il nome dal contributo dato da ogni comune italiano, pari al costo di un mattone. In questo modo, nel 1940, fu possibile edificare questa costruzione.

I busti appesi ai muri dei sottoportici sono quelli di alcuni papi legati alla vita della Santa. Papa Pio II la proclamò santa nel 1461, Papa Pio XII la dichiarò Patrona d’Italia, e Papa Giovanni Paolo II la elevò a Patrona d’Europa nel 1999, assieme ad altri santi.

In un altro loggiato è collocata invece la copia in stucco della statua di Santa Caterina, posta nell’area della fortezza medicea di Siena.

La Chiesa del Crocifisso occupa lo spaio dell’antico orto di famiglia. All’interno contiene il crocifisso miracoloso, che nel 1375 diede a Caterina le stimmate. In origine si trovava nella Chiesa di Santa Cristina a Pisa.

Nell‘oratorio superiore, in precedenza la cucina di casa, custodisce tuttora sotto l’altare i resti del focolare. Caterina vi cadde dentro sui tizzoni ardenti, ma rimase tuttavia illesa.

Questo spazio divenne poi la sala per le riunioni della confraternita, abbellita con un pavimento maiolicato e un soffitto a cassettoni.

ORATORIO DELLA CAMERA DI CATERINA

L’Oratorio della Camera, al primo piano, fu in passato la cameretta dell’infanzia di Caterina. Oltre alla stanza con le pareti affrescate, che riproducono episodi della vita della santa.

Sul fianco si trova il cubicolo, che conservata la pietra sulla quale Caterina era solita poggiare la testa quando dormiva. Nella teca in legno sono collocate alcune reliquie, fra cui il pomo del bastone, che la sostenne durante il periodo della sua malattia.

Ci sono, inoltre, il vasetto degli aromi che lenivano le sofferenze dei malati, e la lanterna che usò per le sue visite notturne ai pazienti.

La borsa in seta custodì, invece, la testa della santa, quando nel 1384, la traslarono da Roma al santuario.

BASILICA DI SAN DOMENICO A SIENA

Nella vita di Santa Caterina la Basilica di San Domenico, posizionata sul piccolo colle tufaceo di Camporegio, ebbe un ruolo determinante. Non a caso, è detta anche Basilica Cateriniana, poichè in questo luogo la Santa ebbe la sua prima istruzione religiosa.

Siena cosa vedere in un giorno
Basilica Cateriniana di San Domenico

L’ordine dei domenicani era noto, infatti, per le sue predicazioni e gli insegnamenti, che combattevano le eresie.

Questa imponente chiesa gotico-cistercense, realizzata nel  XIII in laterizio, si presenta all’esterno con un aspetto sobrio.

Il portale principale è posto sul fianco, in quanto nella controfacciata è collocata la Cappella delle Volte, separata dalla navata da due grandi arcate.

In passato, quando era ancora chiusa da muri, Santa Caterina ricevette la tunica della mantellate ed ebbe diverse estasi.

CAPPELLA DI SANTA CATERINA

A destra della navata, è posta invece la Cappella di Santa Caterina, in stile rinascimentale, che custodisce la reliquia della Testa Santa della santa.

In origine si trovava a Roma dove morì il 29 aprile del 1380, poi traslata a Siena. Vi si trova anche il dito di Caterina, con il quale impartiscono tuttora la benedizione all’Italia e delle Forze Armate.

FORTEZZA MEDICEA DI SIENA

Chiamata anche Forte di Santa Barbara, a volere questa costruzione nel XVI secolo fu Cosimo I de Medici, per tenere sotto controllo la città di Siena.

La struttura sorse, tuttavia, su un’opera precedente realizzata, però, dagli Spagnoli sempre per evitare che i Senesi si rivoltassero contro di loro.

Successivamente, il Granduca Pietro Lepoldo convertì l’area in un parco pubblico, che con l’ausilio di un anfiteatro, ospita manifestazioni, mostre e concerti.

La fortezza ha la forma di un quadrilatero con bastioni pentagonali agli angoli. Sui precedenti camminamenti trovano posto invece viali alberati, con panchine e luoghi panoramici.

Il vicino Parco Pubblico e il Giardino della Lizza sono costellati di statue, sculture, fontane e angoli suggestivi. In direzione dello Stadio Artemio Franchi è posizionata anche la statua di Santa Caterina da Siena.

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