WAT PHRA KHAEW COSA VEDERE bangkok
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Wat Phra Khaew è il principale tempio posto all’interno del complesso del Palazzo Reale, che custodisce il famoso Buddha di Smeraldo…scopriamo la storia e i padiglioni che lo compongono.
PADIGLIONI DEL WAT PHRA KHAEW
Nell’area sacra del Wat Phra Khaew, sono presenti vari edifici e padiglioni dai tetti ricoperti di tegole arancioni, verdi, blu, e punte durate. Nel cortile e nei giardini si possono ammirare inoltre un’infinità di statue luccicanti rivestite di ceramiche dorate e variopinte.

L’accesso al tempio avviene dal cortile esterno del complesso del Palazzo Reale, passando dalla porta di Wiset Chai Si, affacciata sulla lunga piazza ovale di Sanam Luang. Sul fianco del lungo viale, si trovano un grande prato curato, dal quale si ammira un bello scorcio del chedi dorato del tempio, mentre sull’altro è collocato il Museo tessile thailandese…
Appena entrati nell’area del Wat Phra Khaew, si incontra la statua dell’eremita seduto su una roccia, con le gambe piegate, che si chiama Cheewaka Komarapach. Costituiva il “dottore eremita”, che preparava i medicinali a base di erbe con il suo mortaio. Questa statua in bronzo risale all’epoca di Rama III, e in passato, anche i fedeli utilizzavano il mortaio per preparare i loro medicinali, che qui ottenevano un effetto maggiore.
HOR PHRA RAJKORAMANUSORN
Ospita 324 piccoli Buddha, dedicati ai 33 re di Ayutthaya e a quello di Thonburi.
HOR PHRA RAJPHONGSANUSRORN
Contiene 8 immagini del Buddha dedicato alla dinastia reale attuale, e murales del pittore del regno di Rama IV.
PHRA POPHIT PITMAN
Questa cappella decorata con mosaici ospita un vecchio prang, che contiene le foglie dell’albero sacro indiano sotto il quale il Buddha raggiunse l’illuminazione.
PHRA MONDOP
Alle sue spalle della statua dell’eremita, il Phra Pothithat Phimar costituisce un Mondop, ossia un edificio quadrangolare sormontato da un tetto dorato a punta, che custodisce la biblioteca buddista. La realizzò re Rama I nel 1789 e al suo interno, si trova il mobile di legno con rifiniture in madreperla che conserva le scritture realizzate su foglie di palma.

I muri esterni sono ricoperti di ceramiche verdi con medaglioni dorati del Buddha. Alla loro base, sfilano piccoli angeli guardiani dorati, leggermenti differenti fra loro. Ai quattro angoli, giaciono invece dei Buddha in pietra, scolpiti nel XIX secolo in stile javanese. Sedici colonne con dodici lati sostengono il tetto dorato a più livelli.
PHRA UBOSOT O CAPPELLA DEL BUDDHA DI SMERALDO
Costituisce l’edificio più importante del tempio, costruito da re Rama I nel 1782, custodisce il Buddha di Smeraldo, ma in origine serviva come sala delle ordinazioni, ubosot o bot. I muri esterni sono ricoperti di ceramiche colorate e intagli dorati, alle grondaie sono appese campanelle del vento che tintinnano continuamente. Le porte sono intagliate in madreperla mostrano scene del Ramakien il poema epico.

La base della cappella è decorata inoltre con 112 garuda o uomini uccelli, con in mano il serpente Naga il loro nemico.

PRASAT PHRA DHEPBIDORN O PANTHEON
Questo padiglione in stile thai e khmer sormontato da un prang si deve al re Rama IV, sorto inizialmente per ospitare il Buddha di Smeraldo. Si rivelò tuttavia essere troppo piccolo per le cerimonie, e contiene quindi otto grandi statue di sovrani thailandesi, predecessori di Rama VI.

PRANG O PHRA ASADHA MAHA CHEDI
A est del Wat Phra Khaew, sono presenti otto prang, ossia torri istoriate che hanno la funzione di reliquiari. Due di loro, successivamente, sono stati inglobati all’interno del recinto sacro. Hanno colori diversi per rappresentare i diversi concetti buddisti.
HOR PHRA MONTHIAN DHARMA
Questa è la biblioteca secondaria, costruita dal fratello del re Rama I, che contiene armadi intarsiati in madreperla per le scritture buddiste. I pannelli centrali della porta con decori in madreperla provengono da un palazzo di Ayutthaya, ma non è aperto al pubblico.
WIHAN YOT O PHRA SAWET KIKAKHAN WIHAN YOT
L’edificio decorato con porcellane cinesi conserva immagini di Buddha, fra cui il Phra Nak Buddha realizzato con una lega di oro argento e rame, ritrovato ad Ayutthaya da re Rama I. Gli Aponsi, ossia creature mitologiche metà uomo e metà leone sono posti alle varie entrate. Vi accede solo il re.

GALLERIA E LA STORIA DI RAMAKIEN
La galleria che circonda il tempio è decorata con 178 sezioni di affreschi, che illustrano la storia di Ramakien, la versione thailandese di un poema epico indiano. Il racconto si concentra attorno al personaggio di Rama, il re indiano di quel periodo, incarnazione del dio Vishnù, che fu mandato in esilio con la moglie e il fratello. Il cattivo Tosakan o Ravana, re di Longka, rapì la moglie di Rama, che per questo si mise in viaggio per il Paese, allo scopo di uccidere Tosakan, e liberare la consorte. Alla fine riuscì nel suo intento anche con l’aiuto del re scimmia.

HOR PHRA NAGA O HO PHRA NAK
L’edificio doveva ospitare in origine la statua del Buddha ritrovata ad Ayutthaya, spostata poi nel vicino padiglione, che fu realizzata con una lega di oro, argento e rame. Vi si trovano invece le ceneri di reali minori.
MODELLO DI ANGOR WAT
La riproduzione del tempio di Angor Wat in Cambogia la volle realizzare re Rama IV, quando capì che non era possibile trasportare a Bangkok l’originale, che è lungo 1000 metri e largo 800…. Questo è un esempio di architettura khmer del XII secolo.

PHRA SIRATANA CHEDI
Questo enorme stupa lo innalzò re Rama IV nel 1855 per custodire le relique del grande Buddha, fra cui un pezzo di sterno. Ha una base circolare e la forma di campana in stile Ceylon. In origine era bianco, poi re Rama V lo ricoprì di mosaici dorati.
PHRA BUSSABOK
Attorno alla biblioteca buddista, ci sono quattro altarini circondati da statue di elefanti. I padiglioni dorati posti sopra contengono simboli reali, mentre e alla base le statue bronzee degli elefanti bianchi sono di buon auspicio.

HOR PHRA GANDHARARAT
Eretto da Rama IV, questo padiglione viene utilizzato come cappella con immagini di Buddha, e pare abbia un potere magico per invocare la pioggia per scopi agricoli.

- Torre campanaria voluta da re Rama IV è decorata con mosaici, e suona solo in alcune occasioni, come ad esempio per la nomina di un patriarca.
- Yak o Yaksa sono sei coppie di statue, alte 5 metri, poste davanti alle entrate della galleria. Si tratta dei guardiani che proteggono dagli spiriti maligni il Buddha di Smeraldo, per questo motivo sono rivolti verso il tempio centrale. Voluti da re Rama III, sono anche rappresentati nella storia del Ramakien.

- 12 salawat posti attorno al Phra Ubosot, sono padiglioni aperti, che servono alla meditazione e per rilassarsi ma anche per leggere testi e ascoltare sermoni.
BUDDHA DI SMERALDO DEL WAT PHRA KHAEW
Il Buddha di Smeraldo si trova nel Wat Phra Khaew, del complesso del palazzo reale di Bangkok. Costituisce la statua più venerata in Thailandia, in particolar modo dal Buddismo Theravada, che si rifà alla dottrina enunciata direttamente da Buddha. E’ seguito soprattutto dai monaci anziani e venerandi, che rifiutano ogni innovazione teorica.
La leggenda sostiene che venne realizzato in India nel 43 a.C e lì rimase per 300 anni, prima di arrivare in Sri Lanka. Nel 457 il re birmano lo richiese per promuovere il Buddhismo theravada, ma la nave che lo stava trasportando naufragò e la statua finì sulle coste dell‘impero khmer, in Cambogia.
L’antica Siam, ossia la Thailandia, al momento della conquista di Angkor la capitale cambogiana, si riprese il Buddha di Smeraldo, che dopo varie vicissitudini, fu nascosto a Chiang Rai.
Il generale Rama, diventato poi re Rama I, lo portò al re Taksin a Thonburi, che lo conservò nel Wat Arun, per poi trovare il suo definitivo collocamente nel Wat Phra Khaew.
COSTUMI DEL BUDDHA DI SMERALDO
Gli studiosi basandosi sullo stile della statua, sostengono che si tratta invece di un manufatto del XV secolo.
Il Buddha di Smeraldo misura 66 cm di altezza ed è larga 48 cm, è ritratto in posizione di meditazione. Tre volte l’anno il re cambia le vesti alla statua, una in estate, una nella stagione delle piogge e una in inverno. Questi costumi realizzati in oro e gioielli risalgono al regno di Rama III.
Ai lati del Buddha di Smeraldo si trovano altri due Buddha in bronzo dedicati ai re Rama I e II, mentre quello più piccolo alla base, chiamato Phra Samphut Panni, lo realizzò proprio re Rama IV, quando era ancora un monaco.
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