MUSEO CIVICO DI SIENA COSA VEDERE
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Museo Civico di Siena si trova all’interno del bellissimo Palazzo Pubblico, che si affaccia sulla particolare Piazza del Campo. Scopriamo, allora, la sua storia e le sue bellezze…

PERCORSO DI VISITA DEL MUSEO CIVICO
Il Palazzo Pubblico di Siena è ancora oggi la sede del Comune della città . I suoi vasti ambienti ospitano anche il Museo Civico, che racconta la storia cittadina, attraverso le sue splendide sale affrescate e costellate di tesori artistici.
Il percorso di visita al Museo Civico prende inizio dal Cortile del Podestà , uno spazio aperto al centro del Palazzo Pubblico.

Circondata da arcate e decorata con antichi stemmi, questa corte è anche il luogo ideale da dove ammirare dal basso la Torre del Mangia, alla quale fra l’altro si accede.
Le mura perimetrali interne dell’edificio sono punteggiate da monofore e trifore gotiche, mentre la scalinata conduce al primo piano, dove si trova il Museo Civico di Siena.
Il percorso museale si articola attraverso le sale affrescate, che conservano opere e manufatti realizzati da artisti senesi e toscani, dal Trecento all’Ottocento.
SALA DEL RISORGIMENTO
In origine la Sala del Risorgimento fu la sala delle udienze del Podestà , dove accoglieva i visitatori. Le pareti illustrano, ora, vari episodi della vita politica del re Vittorio Emanuele II e relativi al Risorgimento italiano.

L’allegoria del soffitto ritrae l’Italia libera e quelle attorno rappresentano le regioni italiane.
Nella sala sono presenti cimeli garibaldini e risorgimentali, come la divisa indossata dal sovrano durante la Battaglia di San Martino. Una grande statua moderna impersonifica invece il Dolore.
Molto toccante la scultura della bambina che dorme “Non la destate!” di Giovanni Duprè di fine Ottocento.

SALA DEL BALÃŒA
Questo ambiente costituiva il luogo in cui si riuniva il governo della Repubblicana senese nel XV secolo. Le pareti affrescate mostrano allegorie delle virtù con cartigli, che dovevano essere di ispirazione a un giusto governo.

Vi si trova, inoltre, un ciclo di affreschi relativi alla vita di Papa Alessandro III, vissutto in un’epoca di forti contrasti fra Papato e Impero.
ANTICAMERA DEL CONCISTORO
L’aspetto neogotico di questa sala risale all’Ottocento, che in passato risultava suddivisa in due parti. Molto suggestivo è il soffitto azzurro stellato con volte a crociera dorate.
Sulle pareti sono presenti affreschi trecenteschi, come quello che raffigura San Paolo e altri frammentati, provenienti da altre sale fra cui Il Podesta e tre santi.
Nelle vetrine sono conservati cofanetti e scatole intagliate e intarsiate, che furono utilizzate per l’estrazione a sorte dei consiglieri e funzionari comunali.
CONCISTORO
Questo ambiente divenne, alla fine del XVII, la sala principale del governo, alla quale si accede ora da un portale marmoreo rinascimentale.
La volta è affrescata con un ciclo pittorico manierista di stampo senese. Viene esaltato l’Amor di Patria al centro e attorno allegorie della Giustizia e della Mutua Benevolenza, mentre alle pareti superiori sono rappresentati episodi della storia antica.
VESTIBOLO
L’attuale vestibolo ha preso il posto dell’antica sagrestia della Cappella dei Signori, e la sua architettura è frutto di una ristrutturazione novecentesca. Frammenti pittorici hanno riportato la sala al suo antico aspetto con la volta a crociera.
I manufatti presenti sono legati anche al Palio di Siena, mentre su un alto basamento poggia la Lupa bronzea con i gemelli.
Sulla porta alle spalle è posizionato, inoltre, un affresco della Madonna con il Bambino.
SALA DEL MAPPAMONDO
Questa sala prende il nome da un antico mappamondo, ormai scomparso, realizzato in tela o pergamena a forma di disco circolare, che era appeso al muro.

Rappresentava il mondo conosciuto fino ad allora, dove Siena era posta al centro. Fino alla metà del Trecento, questa fu la sala in cui si riuniva il consiglio generale della Repubblica di Siena.

Gli affreschi sono incentrati su scene politiche e la supremazia di Siena sulle città limitrofe. E’ possibile ammirare Il Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi e la Sottomissione di Giuncarico, di Duccio di Buoninsegna.

Sulla parete di fondo, è presente la bellissima Maestà di Simone Martini, mentre sulle arcate laterale sono rappresentate in monocromo la Battaglia di Val di Chiana e la Battaglia di Poggio Imperiale.

Sulle colonne sono ritratti, infine, santi e beati senesi, fra cui Santa Caterina da Siena e Sant’Ansano.
SALA DELLA PACE
Questa sala costituiva il cuore del governo, dove i Nove della Repubblica senese lavoravano circondati dagli emblematici affreschi trecenteschi di Ambrogio Lorenzetti.
Raffigurano temi universali e ritraggono gli effetti di un Buono e un Cattivo governo.

L’allegoria si svolge nella parte superiore di tre pareti, e illustra i concetti filosofici e politici, di un buon comune, dove la vita dei cittadini si svolge in armonia e quelli della tirannide con una città allo sbando.

ANTICAPPELLA
Costituiva in precedenza l’accesso al Concistoro. Gli affreschi tardogotici senesi di Taddeo di Bartolo mostrano un San Cristoforo e un ciclo di virtù ed eroi dell’antichità , che impersonificano i valori repubblicani senesi.

Un monocromo mostra invece la pianta di Roma antica. Si possono inoltre ammirare una bella acquasantiera, tarsie lignee e opere orafe, la Pace in rame sbalzato e smaltato e la Rosa d’oro. Quest’ultima la donò Pio II a Siena nel 1459, quando divenne Papa.
CAPPELLA DEI SIGNORI
Una cancellata in ferro battuto, con motivi vegetali e quadrilobati di Jacopo della Quercia, separa la cappella dall’anticappella.
Affrescata da Taddeo di Bartolo con storie della Madonna, dei Santi e degli Evangelisti, la cappella presenta volte a crociera ed è suddivisa in due campate.
Vi si possono ammirare anche un coro ligneo intarsiato, un antico organo e sul soffitto un lampadario gotico.

LOGGIA DEL PALAZZO COMUNALE
Il Palazzo Comunale si affaccia sul retro con una bella Loggia, dalla quale si ammira un bel paesaggio sulla vallata e fino al Monte Amiata.
In origine, questa loggia era parte degli alloggi dei Nove, e costituiva praticamente un’area di svago. Nel corso del loro mandato, che durava due mesi, non potevano infatti uscire ed avere contatti con l’esterno.

In seguito, fu il luogo dell’ora d’aria dei detenuti, che si trovavano rinchiusi nell’ultimo piano del palazzo. Lo attestano anche i numerosi graffiti visibili sui pilastri e la balaustra.
Il Museo Civico rappresenta solo una delle meraviglie artistiche di Siena, oltre al Palazzo Pubblico, la bellissima Piazza del Campo e il Duomo della città .
Siena cosa vedere in un giorno!!













