COIT TOWER COSA VEDERE TELEGRAPH HILL
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Coit Tower cosa vedere, cosa fare, dove andare, alla scoperta di Telegraph Hill uno dei quartieri di San Francisco.
Viaggio on the road negli Stati Uniti occidentali!!
TELEGRAPH HILL
La principale attrazione di Telegraph Hill è la Coit Tower. Questo quartiere è situato a nord est di San Francisco, in cima a una delle prime sette colline, che componevano il nucleo iniziale della città. Attualmente San francisco è infatti adagiata su ben 50 colli.
I confini del quartiere di Telegraph Hill si sovrappongono anche con quelli di North Beach. E’ difficile quindi stabilire esattamente dove comincia e finisce il suo perimetro.
Indicativamente si può dire che a nord si trova il Fisherman’s Wharf, a est l’Embarcadero, a sud il Financial District e a ovest Russian Hill con la famosa Lombard Street.
COIT TOWER STORIA
La Coit Tower in cima a Telegraph Hill spicca nel panorama cittadino con la sua mole bianca, e fin dal 1933, divenne uno dei simboli di San Francisco.
La snella colonna scanalata di cemento, in stile art-deco e alta 63 metri, fu costruita con i fondi lasciati dalla benefattrice della città e dei pompieri, Lilie Hitchcock Coit.
Con questo gesto volle aggiungere un tocco di bellezza in più a San Francisco, che tanto amava. Ma l’interno era anche quello di commemorare le imprese dei vigili del fuoco, alle quali aveva spesso partecipato fin da giovane.
San Francisco, infatti, non dispose fin da subito di un corpo di pompieri, così gli incendi li spegnevano i volontari.
Proprio quando ci fu un grande rogo sulla collina, e si presentarono molte difficoltà per spegnerlo, questa signora diede una cifra consistente per fronteggiare questo problema.
Arthur Brown fu l’architetto che si occupò del progetto, già noto per avere realizzato il City Hall di San Francisco. Molti paragonano la forma della torre alla bocchetta di un idrante dei pomperi, ma l’intento dell’architetto era un altro. Secondo alcuni richiama alla mente ben altre forme un po’ più spinte…visto anche il nome….
MURALES DELLA COIT TOWER
L’interno della Coit Tower è completamente decorato con meravigliosi murales che si ispirano a quelli dell’artista messicano Diego Rivera, sia come stile che per quanto riguarda i temi sociali.
Durante la grande depressione degli anni Trenta, il governo Roosevelt, per dar lavoro agli artisti, commissionò loro queste opere. Molti erano studenti della California School of Fine Arts. Le scene rappresentano la vita lavorativa in ogni settore economico della California di quegli anni.
Si possono vedere quindi le strade affollate del Financial District, i cantieri, i porti, le fabbriche, i campi e si sono evidenziate le difficoltà di vita degli operai, dei braccianti, degli agricoltori, ma anche raffigurate ingiustizie sociali e scioperi.
Proprio per questi temi politici compromettenti, in un periodo di crisi molto delicato, i graffici e i murales furono danneggiati e ritardandone l’apertura del monumento. Nel corso del tempo li restaurarono e ora si possono apprezzare sotto ogni punto di vista.
L’accesso alla base della torre è gratuito, e si possono vedere liberamente i vari affreschi. Per salire invece alla piattaforma panoramica, con l’ascensore, si paga un biglietto. I graffiti all’interno della tromba delle scale sono invece visitabili solo con un tour specifico a pagamento.
La vista a 360° è spettacolare perchè abbraccia tutta la baia, la downtown, tutti i moli di San Francisco e i suoi quartieri.
STATUA DI CRISTOFORO COLOMBO
Sul piazzale antistante la Coit Tower si trovava, fino al 2020, la statua bronzea di Cristoforo Colombo, voluta dalla comunità italiana del vicino quartiere di North Beach.

L’opera la realizzò lo scultore italiano Vittorio di Colbertaldo nel 1957, ritraendo il navigatore con lo sguardo rivolto a occidente e quindi verso il Golden Gate Bridge.
Colombo teneva in mano un documento e sul fianco una spada, mentre la base in pietra era decorata con pannelli in marmo.
In seguito a episodi di razzismo, in tutti gli Stati Uniti è sorto un movimento che ha preso di mira le statue che rappresentano ingiustizie razziali, come ad esempio quelle dei conquistatori.
PIONEER PARK
L’area verde di Telegraph Hill si deve a un ricco uomo d’affari che lasciò in eredità alla città questa collina per creare il Pioneer Park. In origine qui si trovava una stazione telegrafica della marina, che bruciò a causa di un temporale, e la zona rischiò di essere lottizzata.
A quel tempo, la collina era brulla e inospitale, così furono impiantati alberi e cespugli e l’area venne ampliata. Per stimolare inoltre la gente a godere di questa oasi verde, costruirono un osservatorio, che sembrava un castello tedesco, ma durò poco a causa di un incendio.
Grazie alla ricca donazione di Lillie Hitchcock Coit realizzarono quindi il Pioneer Park e la Coit Tower. Fronteggiarono però problemi di erosione del terreno, a causa del gran numero di visitatori. Le piante ne risentirono, così costruirono scalinate in legno, sentieri e terrazze panoramiche.
Per raggiungere il piazzale, dove si trova la Coit Tower, in macchina o autobus basta seguire Telegraph Hill Boulevard. Esistono anche percorsi pedonali molto pittoreschi e rumorosi, vista la fitta colonia di pappagallini che da tempo risiedono.
FILBERT STEPS
I Filbert Steps sono praticamente dei gradini che costituiscono uno ripida scalinata, che alla base comincia indicativamente dalla Sansome Street, e sale dal lato più scosceso di Telegraph Hill. Gli scalini sono in parte in legno, in cemento e mattoni, e il percorso si sviluppa in mezzo alla folta vegetazione che costeggia i giardini delle abitazioni.
GREENWICH STEPS
Come i Filbert Steps, anche i Greenwich Steps salgono su Telegraph Hill dallo stesso lato, infatti le scalinate sono parallele. L’ideale potrebbe essere quindi salire alla Coit Tower con una e scendere con l’altra.
Giardini terrazzati, abitazioni in legno immerse nel verde e belle vedute sulla baia fanno dimenticare sicuramente la dura fatica per raggiungere la meta.
LEVI’S PLAZA DI SAN FRANCISCO
Scendendo da Telegraph Hill con i Filbert Steps ci si ritrova nella Levi’s Plaza. Questa piazzetta è circondata da un complesso in mattoni, che ospita il quartiere generale della Levi Strauss & Co.
Lo stile architettonico asimmetrico in mattoni rossi e terrazzamenti ricorda i vecchi magazzini che un tempo si trovavano in questo luogo. L’insieme vuole dare un’idea di rilassatezza con interni spaziosi, sale relax, grandi vetrate il tutto per rendere gradevole i lavoro degli impiegati.
La piazza invece è costellata di rocce in mezzo alle quali scorre l’acqua, che forma cascate e ruscelli e ricorda lo scenario nel quale lavoravano i minatori, i primi utilizzatori americani dei jeans.
La Levi’s Plaza è composta in realtà da due aree. La prima, come detto, è pavimentata mentre una seconda è costituita da una zona verde dove gli impiegati e gli abitanti della zona possono rilassarsi.
Al momento della realizzazione del progetto di Levi’ Strauss, nel 1978, vennero alla luce resti di un’antica nave, la Palmyra o forse la William Grey. In effetti in origine qui si trovava il molo di Frederick Griffing, che con il tempo venne interrato, a causa delle acque basse e per recuperare terreno.
Per concludere la visita al Levi’s Strauss Building è possibile recarsi al piccolo museo dedicato alla storia dei jeans. Qui sono esposti anche pezzi storici, appartenuti a personaggi famosi. Gli appassionati del marchio troveranno anche uno store dove farsi tentare.
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