OSAKA COSA VEDERE GIAPPONE ON THE ROAD
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Osaka cosa vedere, metropoli affacciata sull’omonima baia, piena di divertimenti, luoghi di svago e culturali….tappa interessante di un viaggio on the road in Giappone!!
Nuova giornata di questo itinerario di viaggio in Giappone, dopo quella precedente trascorsa a Nara. Percorso in autostrada 35 km, siamo arrivati a Osaka, dove ci attendevano temperature torride…mentre le previsioni annunciavano un tifone in avvicinamento…
OSAKA COSA FARE E VEDERE
Data la complessità di questa metropoli, e il tempo limitato per visitarla, abbiamo parcheggiato la macchina in un grande centro commerciale sulla baia, il Tempozan Market Place, vicino all’acquario di Osaka.
In ogni caso, per girare Osaka è comunque necessario utilizzare la metropolitana, e tanto valeva prenderla da lontano…come lo era la baia rispetto al “centro” della città…se così si può dire….
UMEDA SKY BUILDING DI OSAKA
La prima tappa è stata Umeda, un quartiere moderno con grattacieli spettacolari.

Uno di questi è l’Umeda Sky Building, un edificio avveninistico formato da due torri collegate da una piattaforma panoramica e da due tunnel sospesi, e all’interno le scale mobili.
Dalla cima, di oltre 170 metri, si ammira il panorama a 360° gradi su tutta Osaka, il suo fiume Yodo e la baia.

Soddisfatti, siamo ridiscesi, e sempre con la metropolitana siamo andati alla stazione centrale di Osaka, e al castello.
CASTELLO DI OSAKA

Il bellissimo castello di Osaka si trova all’interno di un grande parco alberato, con possenti mura e un largo fossato, tutto attorno.
Si tratta in realtà di una riscostruzione realizzata alla fine della seconda guerra mondiale, così ora ospita un museo.

Dalle terrazze dei vari piani le viste panoramiche erano incredibili, sia verso il parco sui grattacieli circostanti.

DOTONBORI A OSAKA
Ripresa la metropolitana, si siamo tuffati nel caotico quartiere commerciale di Dotonbori, strapieno di ristoranti e negozi di ogni genere.
Molto particolari sono le enormi insegne pubblicitarie, come quella del granchio meccanizzato e dell’atleta Glico.

Attraversa questa area un canale navigabile, sul quale si affacciano ulteriori locali. Ci siamo fatti quindi trascinare dalla folla e dagli appetitosi odori, proveniente da ogni parte.

Non ci siamo fatti scappare varie specialità gastronomiche, come le polpettine di polpo, le takoyaki, e osservato i venditori farle nelle tipiche piastre con semisfere, dove versavano la pastella.

Abbiamo camminato per km, tante erano le cose da vedere, i passaggi coperti pieni di ristoranti e attrazioni di ogni genere.
SIRENETTA DI OSAKA
Nuovamente con la metropolitana, siamo tornati alla baia, dove oltre al Tempozan Market Place, qui si trovano l‘acquario e un parco di divertimenti con una grande ruota panoramica.
Sulla baia è posizionata anche una copia della sirenetta di Copenaghen, costantemente tempestata di fotografie…
HOTEL A KYOTO
Salutato Osaka, abbiamo percorso una cinquantina di km per raggiungere Kyoto, dove siamo arrivati verso le otto di sera. Grazie al navigatore abbiamo trovato subito l’hotel Chatelet Inn Kyoto.
Il parcheggio, tuttavia, è stato un po’ un problema, perchè la maggior parte degli alberghi non ne dispone di uno interno, e si deve sistemare l’auto in quelli pubblici.
Alle spalle dell’hotel si trovava un quartiere residenziale, con abitazioni di due o tre piani, con un labirinto di stradine. I parcheggi in queste situazioni contano di poche piazzole fra un edifico e l’altro, e spesso sono con la sbarra sotto la macchina...
PROBLEMA PARCHEGGIO A KYOTO
Visto che fino ad allora la nostra esperienza su questo tipo di parcheggio è stata limitata, volevamo essere sicuri circa il suo funzionamento.…e non rischiare di rimanere bloccati o danneggiare l’auto…
Abbiamo cercato di chiedere delucidazioni a un ragazzo, che stava passando in quel momento, ma come già era successo altre volte, non siamo riusciti a farci capire neppure con google traduttore…
Rimasti nuovamente soli, illuminati da un unico lampione, e il parchimetro sotto al naso, eravamo restii a inserire le monete…
Sapevamo che funzionava a tempo, e che prima che il termine scadesse si doveva spostare l’auto, altrimenti rimaneva bloccata, con il rischio di una multa…in Giappone a tal proposito sono un po’ rigidini...
Con il dubbio che ci attanagliava, abbiamo rischiato e pagato per 24 ore, il tempo massimo…Visto che siamo rimasti a Kyoto per tre giorni, e l’intenzione era spostarci con i mezzi e a piedi, il parcheggio a tempo costituiva una vera seccatura…
PRIMA CENA A KYOTO
Tornati in hotel, siamo saliti in camera a sistemarci. Anche a Kyoto avevamo una camera tradizionale giapponese con il tatami per terra e i futon nei quali dormire.

L’hotel si trovava su un lungo viale, a quell’ora poco affollato, per cui anche la scelta dove mangiare era limitata.
Ci siamo fermati in un piccolo ristorante familiare, dove preparavano i soba in brodo, deliziosi spaghetti di grano saraceno, frittatine arrotolate, le tamagoyaki. Un bicchierino di sake ci ha aiutati a sciogliere, dopo una giornata alquanto frenetica.

MINIMARKET LAWSON E SEVEN ELEVEN
Prima di tornare in camera, abbiamo fatto acquisti in un Lawson, una catena di minimarket, molto diffusi in Giappone, come i Seven Eleven. Poichè gli hotel non avevano la colazione inclusa, questo è stato un’ottima soluzione per procacciarci le cibarie, convenienti e deliziose.
Continua il viaggio a Kyoto con il tifone!!!
Viaggio on the road in Giappone!!
Itinerario del viaggio in Giappone!!














