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BATTERY PARK NEW YORK COSA VEDERE

BATTERY PARK NEW YORK COSA VEDERE

Battery Park è il parco situato sulla punta meridionale di Manhattan, il luogo nel quale si è sviluppato il primo nucleo storico di New York. Famoso soprattutto per gli imbarchi dei traghetti diretti alla Liberty Island, dove sorge la Statua della libertà, costituisce però anche una bella area verde dalla quale ammirare la baia, e la downtown da un’altra angolazione.

Battery Park cosa vedere New York
Vista sul Battery Park

STORIA DI BATTERY PARK

Prima dell’arrivo degli europei, nell’area di Battery Park vivevano varie tribù indiane. A quel tempo, da questo punto si districava un sentiero, che percorreva tutta la lunghezza dell’isola. Era denominato Broad Way, ancora oggi presente con il nome di Broadway, l’unica strada diagonale di Manhattan.

ESPLORATORI E COLONIZZATORI DI NEW YORK

Il primo esploratore ad addentrarsi nella baia fu Giovanni da Verrazzano, che arrivò nel 1524 per conto della Francia. A inizio Novecento, gli italo-americani gli dedicarono il monumento presente ora a Battery Park, mentre il famoso ponte sulla baia, che che collega Brooklyn a Staten Island, porta il suo nome.

Nel 1609, fu la volta di Henry Hudson, che al servizio della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali, giunse con l’obiettivo di cercare una rotta commerciale di pellame e stabilire nuovi insediamenti.

COLONIA OLANDESE A BATTERY PARK

Colui che acquistò letteralmente il territorio, nel 1626, a nome degli Olandesi, fu invece Peter Minuit. In cambio di 60 ghinee si fece cedere l’isola di Manhatta, come la chiamavano gli indiani. Costoro, tuttavia, non avevano il concetto di vendita, per cui più che padroni della terra, si considevano ospiti.

Il Netherland Monument del 1926, visibile all’entrata del parco, commemora proprio i trecento anni dalla fondazione del primo insediamento olandese. La base del monumento in granito mostra la mappa della colonia Nuova Amsterdam con il forte. Sul lato opposto, sono ritratti anche un colono olandese che acquista merce da un nativo americano. Questo blocco è sormontato da una decorazione in bronzo e sostiene l’asta delle bandiere.

Il Fort Amsterdam, del 1626, fu il quartiere amministrativo della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali per 38 anni. Quest’area, inoltre, cominciò a chiamarsi Battery Park, per la presenza dell’artiglieria schierata verso il mare, a protezione della colonia olandese.

Nel 1664, l’invasione degli Inglesi, costrinse il governatore degli Olandesi, Peter Stuyvesant, a cedere la colonia, rinominata New York, in onore del duca di York. I coloni olandesi poterono, tuttavia, restare ottenendo anche 50 acri a testa di terra.

FORT CLINTON A BATTERY PARK

Il forte olandese cambiò anch’esso nome varie volte, fino a diventare Fort George. Ancora oggi un cippo commemorativo, realizzato nel 1818, ricorda il punto più a sud-ovest di tale fortezza, distrutta nel 1790, in seguito alla Rivoluzione americana. I nuovi “americani” si dichiarano infatti indipendenti dalla madrepatria il 4 luglio 1776.

Castle Clinton a Battery park
Castle Clinton a Battery Park

La zona divenne così un parco pubblico, fino a quando nel 1807, non innalzarono altre fortificazioni su tutta la costa e nella Baia di New York, sempre per fronteggiare altri attacchi da parte dell’Inghilterra.

A Battery Park costruirono il Fort Clinton, che prese il nome dal governatore di quel periodo, mentre a Governors Island edificarono il Castle Williams e a Staten Island il Fort Wadsworth.

Fort Clinton era a quel tempo situato a 100 metri dalla costa, collegato alla terraferma con un ponte in legno, e protetto da 28 cannoni. Sebbene l’Inghilterra riuscì, per un breve periodo, a invadere nuovamente Washington, New York non subì alcun attacco.

CASTLE GARDEN A BATTERY PARK

Nel 1823, il forte smilitarizzato divenne Castle Garden, un’area ricreativa abbellita da una grande fontana. L’anfiteatro ricavato all’interno ospitò spettacoli musicali e circensi. Aggiunsero poi un altro piano, per trasformarlo in un teatro, mentre sulla sua copertura realizzarono una passeggiata.

Nel 1855, con la massiccia immigrazione verso l’America, questa costruzione, delimitata da barriere, accolse per 35 anni, ben 8 milioni di immigrati. Arrivarono fra gli altri anche Nikola Tesla, Harry Houdini, e Joseph Pulitzer. Dal 1892 al 1954, questa attività si spostò a Ellis Island, dove giunsero altri 12 milioni di persone.

Castle Garden fu nuovamente ristrutturato nel 1896, per diventare un acquario, con grandi vasche di vetro, che contenevano specie ittiche esotiche.

A quel tempo, Battery Park fu al centro di importanti eventi e dimostrazioni scientifiche. Samuel Morse, ad esempio, presentò il suo telegrafo, mentre Samuel Colt sperimentò i suoi esplosivi sottomarini.

Negli anni quaranta rischiò la demolizione per far posto alla realizzazione di un tunnel verso Brooklyn. Riuscirono a inserire questa costruzione nella lista dei Monumenti Nazionali e la riportarono alle forme originali di fortezza.

Castle Clinton funge ora da biglietteria per le crociere nella baia e in particolare per i traghetti, che portano a Liberty Island e Ellis Island.

MONUMENTI DI BATTERY PARK

Il parco, nonostante le sue dimensioni abbastanza contenute, vanta una ventina di monumenti, che commemorano fatti e personaggi storici.

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East Coast Memorial al Battery Park

Oltre ai già citati Netherland Monument e Fort George Memorial Table, si possono incontrare fra gli altri anche:

  • American Merchand Mariners Memorial monumento dedicato ai marinai della marina mercantile, che hanno combattuto in ogni guerra, dalla Rivoluzione Americana a giorni nostri. E’ posizionato su un piccolo molo, di fronte a Fort Clinton.
  • Castello Plan Monument riproduce una mappa in bronzo dell’insediamento di New Amsterdam del 1660. Si trova sulla Peter Minuit Plaza adagiata du una pietra grezza.
  • Coast Guard Memorial ricorda le guardie costiere, impegnate durante la seconda guerra mondiale. Anche questo monumento è situato nella Peter Miniut Plaza.
  • East Coast Memorial dedicato nel 1963, dal presidente John F. Kennedy ai militari americani, che persero la vita durante la seconda guerra mondiale nell’Oceano Atlantico. Il memoriale si compone di 19 piloni in granito, sui quali sono incisi i nomi dei dispersi, mentre una grande aquila bronzea tiene nel becco una corona di alloro.
  • Giovanni da Verrazzano Monument fu eretto nel 1909 dalla comunità italo-americana. La statua bronzea posta su un piedistallo in granito, mostra anche un’allegoria della Scoperta.
  • John Wolfe Ambrose Monument ricorda un ingegnere di origini irlandesi, che contribuì a realizzare l’ampliamento dei canali, che conducono al porto di New York.
  • New York Korean War Veterans Memorial mostra la sagoma di un soldato, intagliata nel granito con bordo in acciaio inossidabile. Attraverso di esso si scorge la statua della Libertà.
  • Norwegian Veterans Monument onora i marinai norvegesi morti durante la seconda guerra mondiale, che consideravano New York il loro porto di scalo.
  • The Immigrants è un gruppo scultoreo bronzeo, che raffigura persone di diverse provenienze, con espressioni che mostrano le difficoltà patite, prima di trovare la salvezza negli Stati Uniti.

GIARDINI E AREE VERDI DI BATTERY PARK

L’area di Battery Park comprende vari spazi verdi e giardini particolari, dove è possibile ammirare fiori e erbe native, in tutte le stagioni.

Il Battery Oval è un grande prato verde circondato da alberi,dove è possibile sdraiarsi e rilassarsi tranquillamente, ammirando la downtown skyline di Manhattan. Sono presenti anche 300 Battery Chairs, sedie azzurre dal design che imita il bulbo di un fiore.

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Battery Oval e vista sulla downtown

I Gardens of Remembrance lungo la costa, si caratterizzano per le lunghe panchine in granito. Furono dedicate ai sopravvissuti dell’11 Settembre 2001, che riuscirono ad allontanarsi con i traghetti.

Il Battery Bosque comprende invece una fontana circolare, con 35 getti d’acqua, sentieri e chioschi.

Il Tiffany & Co. Foundation è un boschetto con piante e fiori colorate, e il SeaGlass. Si tratta di un bel carosello al chiuso, realizzato nel 2015 per regalare un’esperienza immersiva.

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SeaGlass Carousel a Battery Park

Ciò è reso possibile dall’illuminazione a led che cambia, creando una bioluminescenza delle profondità marine.

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Interno SeaGlass carosello

La Battery Promenade è invece una bella passeggiata lungo la costa, nei pressi dell’imbarco dei traghetti. La delimita una ringhiera intervallata da pannelli decorativi.

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Battery Park lungomare

Il Battery Labyrinth, che commemora il primo anniversario 9/11, è un percorso meditativo in mezzo all’erba, con pavimentazione di blocchi, che formano i sette anelli circolari.

BATTERY URBAN FARM

Quando terminarono i lavori alla stazione sotterranea del South Ferry Subway Station, il parco sovrastante si ritrovò completamente stravolto. Ne approfittarono, allora, per realizzare una fattoria urbana, e coinvolgere studenti, abitanti e visitatori in attività agricole.

Lo scopo era quello di far comprendere le tecniche agricole e la gioia di mangiare cibo naturale. Di questo progetto, fanno parte anche le vasche di allevamento di ostriche posizionate lungo la costa.

PETER MINUIT PLAZA BATTERY PARK

Nella parte meridionale di Battery Park si trova un grande parco gioco per bambini, e accanto il Whitehall Terminal, la stazione dei traghetti diretti a Staten Island, che partono ogni 15/30 minuti e sono gratuiti.

Il New Amsterdam Plein & Pavilion lo donarono i Paesi Bassi nel 2009, per commemorare l’arrivo dei coloni olandesi nel 1609. La struttura bianca ha un forma a stella, e ospita un ufficio informazioni, e un bistrot con posti a sedere sulla piazza.

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Chiesa di St. Elizabeth Ann Seton

THE SPHERE

Una curiosità riguarda la famosa scultura bronzea “The Sphere”, posizionata in origine davanti alle Torri Gemelle e sommersa dalle macerie dell’11 Settembre 2001.

Quando la recuperarono “quasi integra”, decisero di sistemarla “provvisoriamente” proprio a Battery Park. Dal 2017, quest’opera dell’artista tedesco Fritz Koenig, ha trovato la sua definitiva collocazione nel Liberty Park, vicino al 9/11 Memorial.

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The Sphere al Battery Park

Attorno al Battery Park è possibile visitare il Museo Nazionale degli Indiani d’America, affacciato sul Bowling Green, verso il Financial District.

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National Museum of the American Indian

Il Museum of Jewish Heritage si trova invece verso l‘Hudson River, e più a nord si raggiungono la Freedom Tower con il 9/11 Memorial.

Una settimana a New York cosa vedere!!

Quanto costa andare a New York!!

New York in cinque giorni!!

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