SAN SEBASTIAN DONOSTIA COSA VEDERE SPAGNA
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San Sebastian Donostia costituisce la principale località balneare dei Paesi Baschi, e offre attrattive turistiche, sotto il ogni punto di vista culturale, gastronomico e paesaggistico. Scopriamo allora la sua storia e i luoghi che la caratterizzano.

STORIA DI SAN SEBASTIAN DONOSTIA
Donostia, il nome basco di San Sebastian, è posizionata nella parte settentrionale della Spagna, a circa 20 km dal confine con la Francia.
La sua origine si deve a un monastero eretto verso il 1014, ma passò presto sotto il regno di Castiglia, che la trasformò in un importante porto di pesca e di commerci con gli Stati vicini. E’ tuttora un luogo di passaggio per i pellegrini, che si recano a Santiago di Compostela.
San Sebastian fu distrutta in varie occasioni, come dall’incendio nel 1489 e a causa di conflitti militari. La Francia occupò questa area della Spagna due volte, come testimoniano i resti del Castillo de la Mota sulla collina.
Durante il periodo della Belle Epoque, fra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, si fece conoscere come una rinomata località balneare. La presenza dei reali spagnoli, in particolare della regina Maria Cristina, che veniva anche per curarsi durante i periodi estivi, attirò aristocratici e importanti personaggi politici e della cultura. Innalzarono grandi palazzi e edifici, che ne aumentarono il suo fascino e prestigio.
Durante la Rivoluzione Civile spagnola, i Paesi Baschi tentarono di rendersi indipendenti, ma furono sconfitti dal dittatore Francisco Franco, che fu, fra l’altro, un assiduo frequentatore di questa cittadina. Dal 1953 Donostia ospita anche il Festival Internazionale del Cinema.

LA CONCHA DI SAN SEBASTIAN
Donostia si è sviluppata inizialmente ai piedi del monte Urgull, dove si trova infatti il Casco Viejo. Tuttavia è conosciuta soprattutto per la splendita spiaggia dorata di La Concha, a forma di conchiglia, lunga circa 1300 metri.

San Sebastian è posizionata in una bella e ampia baia, compresa fra due promontori, con il Monte Urgull da un lato e il Monte Igueldo sull’altro. A centro, inoltre, si trova l‘isolotto di Santa Clara con il faro, raggiungibile con imbarcazioni, o a nuoto da un lato, quando le condizioni del mare lo consentono.
PALACIO MIRAMAR DI SAN SEBASTIAN
La lunga passeggiata costiera di San Sebastian è delimitata dalla splendida ringhiera bianca in ferro battuto e storici lampioni. La fiancheggiano imponenti palazzi di epoche differenti e dalle architetture variegate, fra cui il Palacio Miramar. Costruito nel 1893, in stile inglese, per i soggiorni estivi dei reali, questa struttura in posizione rialzata, è ora un monumento storico cittadino.

Sul litorale frastagliato antistante il palazzo si trova uno sperone roccioso molto suggestivo, dove si infrangono le onde, e con un sentiero lungo la spiaggia. Questo punto separa la Playa de la Concha dalla Playa di Hondarreta, sulla quale si affacciano i piacevoli giardini reali, disseminati di aiuole, statue e panchine.
LA PERLA DI SAN SEBASTIAN
Sulla spiaggia de la Concha si fa notale La Perla, un centro balneare in stile Belle Epoque. Si tratta, infatti, dei bagni realizzati all’inizio del Novecento dai reali, in particolar modo dalla regina Maria Cristina, che qui veniva per curare i suoi problemi di salute.

Questo stabilimento balneare, ristrutturato e ammordernato nel corso del tempo, è dedicato alla talassoterapia. Ospita all’interno diverse vasche e piscine riempite con acqua di mare, a varie gradazioni, oltre a offrire servizi e trattamenti specifici. E’ possibile, inoltre, usufruire del bel ristorante e del bar, che si affacciano sulla splendida spiaggia.
MONTE IGUELDO SAN SEBASTIAN
Proseguendo la passeggiata lungo la spiaggia, si raggiunge il promontorio con il Monte Igueldo, altro circa 200 metri, sul quale è presente un piccolo parco di divertimenti dallo stile retrò. Punto di attrazione è soprattutto una terrazza panoramica, dalla quale si ammira tutta la baia di San Sebastian e il mare aperto.
La salita è agevolata dalla storica funicolare del 1912, oppure è possibile percorrere una strada o un ripido sentiero. Sulla sommità svetta inoltre la Igueldo Tower, che fa parte del parco, realizzata a metà Ottocento con le fattezze di una torre di un castello. Ospita un museo sulla cultura basca, ma in origine qui era posizionato un faro, poi dismesso perchè costantemente oscurato dalla nebbia.
Ai piedi della montagnola, seguendo la fine del sentiero si raggiunge una piazzola dove osservare da vicino l’opera “Peine del Viento” dell’artista basco Eduardo Chillida. Si tratta di tre sculture in acciaio, che somigliano a grandi pinze incastonate nella roccia, che si protendono verso il mare, il vento e alle onde.
MONTE URGULL SAN SEBASTIAN DONOSTIA
Sul fronte opposto della baia di San Sebastian, anche il promontorio con il monte Urgull regala molti splendidi scorci da ammirare.

Numerosi sono i sentieri e le scalinate, che si innerpicano sulla collina alta circa 120 metri, e ricoperta di fitta vegetazione. Sulla cima si trova il Castillo de la Mota, una fortezza del XII secolo, che ospita alcune cappelle. Su una di queste svetta la statua del Sagrado Corazòn, realizzata nel 1950, che si innalza per 12 metri oltre al basamento.

Si possono raggiungere, inoltre, i vari baluardi panoramici, tunnel e postazioni militari. Oltre a un piccolo cimitero di soldati inglesi, sparse in giro ci sono varie sculture e punti scenografici dove osservare il mare e il centro di San Sebastian.
Ai piedi del monte, si trova il porto turistico e peschereccio e il museo marittimo con l’acquario e si dispiega il centro storico.

CASCO VIEJO DI SAN SEBASTIAN COSA VEDERE
Il nucleo storico di Donostia è delimitato da un lato dalla baia di San Sebastian e dall’altro dalla foce del fiume Urumea.
Al centro si trova la neoclassica Plaza de la Costitutiòn, circondata da porticati alla base e terrazze sui tre livelli superiori. In passato, vi si svolgevano corride e feste patronali, come ricordano i numeri posti sopra ogni balcone, che costituivano i palchi per gli spettatori. Su un lato si trova ora un centro culturale con l’orologio al centro.

A pochi passi, si raggiunge la Basilica barocca di Santa Maria del Coro, la patrona di San Sebastian. Molto particolare è il portale in stile churriguerresco, sempre barocco, ma più elaborato.

La facciata principale è posta in corrispondenza della Calle Mayor, che prosegue fino alla più recente cattedrale neogotica del Buon Pastore.

SAN TELMO MUSEO MUNICIPALE
Il Museo Municipale San Telmo è dedicato all’etnografia, all’archeologia, alla cultura e alla storia basca. Ma ciò che lo rende interessante è la sua ubicazione all’interno di un antico convento domenicano del 16° secolo, e di un recente edificio contemporaneo. Quest’ultimo presenta con una facciata in alluminio perforato, sulla quale crescono muschi e piante. Nei pressi, si trova anche anche la gotica Chiesa di San Vincenzo, la più antica della città .

L’attuale Municipio occupa un bel palazzo in stile Belle Epoque, edificato nel 1887 come Gran Casinò. Cessò tale attività nel 1924, in seguito all’abolizione del gioco d’azzardo. Molto curati sono i Giardini Alderdi Eder, decorati con palme, aiuole, statue, fontane e il carosello retrò.
Bella è anche l’alberata Gipuzkoa Plaza, circondata da eleganti palazzi con porticati alla base.
FIUME URUMEA SAN SEBASTIAN COSA VEDERE
Lungo il fiume Urumea, si trova invece il Teatro Victoria Eugenia costruito nel 1912, e al centro della scena delle varie edizioni del Festival del cinema di San Sebastian, assieme al vicino Hotel cinque stelle Maria Cristina.
Diversi ponti sul fiume Urumea collegano i quartieri cittadini più decentrati e la spiaggia Zurriola, sulla quale si trova anche il moderno e scenografico Auditorium Kursaal.

Particolari sono le decorazioni del Ponte Kursaal e soprattutto quelle del Ponte Maria Cristina, che unisce il centro con la stazione ferroviaria. I suoi quattro obelischi bianchi, alti 18 metri situati alle due estremità , sono decorati con statue e sculture dorate, che si rifanno a quelle del Ponte Alessandro III di Parigi.
PINTXOS E GASTRONOMIA DI SAN SEBASTIAN
San Sebastian e i Paesi Baschi in generale rappresentano una meta gastronomica rinomata a livello mondiale. A Donostia sono decine, se non centinaia i locali, bar, ristoranti che offrono specialità culinarie e soprattutto i prelibati Pintxos.

La ricchezza culinaria di questa parte della Spagna si deve probabilmente a due fattori. Il primo è quello di trovarsi a pochi km dalla Francia, che in un modo o nell’altro ha influenzato lo sviluppo di San Sebastian. Non a caso rispecchia un po’ lo stile Belle Epoque della controparte francese Biarritz.
Il secondo motivo potrebbe essere il fatto di aver richiamato, fin dalla fine Ottocento, un certo numero di aristocratici, che come seguito avevano anche i loro cuochi personali.…mescolando in questo modo gusti e idee.
Le materie prime della ricercata gastronomia basca, si possono vedere anche nei vari mercati, come quello di La Bretxa del casco viejo, dove si riforniscono anche chef stellati locali.

Vasta è la scelta di spuntini e aperitivi rappresentati appunto dai pintxos, o pinchos in spagnolo…Su ogni bancone fanno bella mostra di se’ decine e decine di tapas spettacolari sia nei loro colori, che nelle loro forme. Deliziosi soprattutto se accompagnati da un calice di vino o di sidro, molto alcolico a queste latitudini…
Si possono gustare sia in piedi che seduti, ma possono trasformarsi in “raciones” se si desiderano porzioni più abbondanti.
I pintxos consistono essenzialmente in una spessa fetta di baguette, con sopra vari ingredienti. Si va dal formaggio, agli affettati, pesce, verdure, insalata russa, crocchette, baccalà …e variano in base alle stagioni. Ci sono poi le famose tortillas, consistenti frittate di patate, spiedini con gamberetti, peperonicini….insomma proprio per tutti i gusti….
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