PAMPLONA COSA VEDERE SPAGNA DEL NORD
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Pamplona è il capoluogo della Navarra, spesso associato alle corride dei torri, che percorrono un tratto del centro storico, con gli spettatori alle calcagne…ma certamente è molto più di questo spettacolo, a mio parere alquanto discutibile…Scopriamo allora Pamplona e tutte le sue curiosità…
STORIA DI PAMPLONA
Conosciuta anche con il nome basco di Iruña, Pamplona risale al 75 a.C. quando si insediò l’accampamento militare romano di Pompeo, che la chiamò…Pompaelo.
La occuparono successivamente i barbari, fra cui i Visigoti, e con l’attacco degli arabi, le prime mure difensive vennero demolite. In seguito, Pamplona entrò a far parte del Regno di Navarra, questo per fronteggiare l’espansione della Castiglia.
Per lungo tempo, fu sotto l’amministrazione del vescovo, che portò all’aumento della popolazione, e alla formazione di tre nuclei urbani, che si sono unificati però nel 1426.
Pamplona è, inoltre, la prima città spagnola a trovarsi sul Camino Francès, diretto a Santiago di Compostela, che proviene dai Pirenei, e passa prima per Roncisvalle.
Entrata nel Regno di Castiglia, Pamplona tornò ad essere una città fortificata, questa volta per resistere all’avvanzata dei Francesi. A governarla fu a quel tempo un vicerè, aiutato dalla Corte dei Conti o Camara de Comptos.
Gli ultimi secoli, hanno visto l’espansione urbana oltre le mura, e la nascita di quartieri moderni, con lunghi viali e grandi parchi urbani, questi ultimi sorti sulle fortificazini e i baluardi.
Pamplona è posizionata nella valle del fiume Arga, e il centro storico si trova in posizione rialzata. Dalle sue mura si ammirano in ogni direzione belle viste panoramiche, specie sui parchi e le aree verdi sottostanti.

LA CITTADELLA DI PAMPLONA
Una delle fortificazioni più imponenti e ancora ben visibile di Pamplona è la Cittadella, che occupa l’attuale parco della Vuelta del Castillo, a pochi passi dal centro storico.
A volere questa roccaforte militare rinascimentale, dalla pianta a stella pentagonale, fu re Filippo II. I lavori iniziarono nel 1571 per proseguire fino al 1645. La costruzione servì a fronteggiare soprattutto gli eserciti di Napoleone, ma fu anche roccaforte all’epoca della guerra civile spagnola.
Le grandi aree verdi con i bastioni e i fossati sono ora un luogo di svago molto amato dagli abitanti e dai visitatori, ma anche teatro di grandi eventi culturali, concerti e manifestazioni.
Nella parte centrale del complesso, sono ancora presenti un’antica polveriera, la Sala delle Armi e un antico magazzino, mentre su un lato, non passa inosservato il Palazzo dei Cogressi e Auditorio della Navarra.
FORTIFICAZIONI DI PAMPLONA
La città stessa è circondata da una spessa cinta muraria, lunga cinque km, e che risale al XVIII secolo. A progettarla fu un seguace di Vauban, un importante ingegnere militare francese.
Molto scenografici sono tuttora il Revellin de los Reyes, il Baluarde del Redin, il Baluarde bajo de Nuestra Señora de Guadalupe, il Portal de Francia, Baluarde del Labrit e il Revellin de San Roques, sul quale si sviluppano los Jardines de la Taconera.
Parti di queste antiche mura le demoliroo nel XX secolo per questioni igieniche, ma anche per permettere l’espansione urbana, con la realizzazione dei nuovi quartieri, caratterizzati anche da edifici modernisti ed eclettici.
Il Centro di Interpretazione all’interno del Forte di San Bartolomè, occupa una costruzione a mezzaluna, del 1726, che serviva a potenziare la difesa della città, ma anche a proteggere il sottostante mulino di Caparroso.
Attraverso le quattro sale all’interno delle antiche costruzioni, si possono conoscere l‘evoluzione delle mura difensive, le strategie militari e la storia della città. Questo baluardo si collega alla passeggiata delle mura, con una moderna passerella.

PLAZA DEL CASTILLO PAMPLONA
Il centro di Pamplona è rappresentato da Plaza del Castillo, così chiamata perchè nel 1310, su un lato era presente un palazzo reale, e questo spazio costituiva la sua piazza d’armi.
Nel corso del tempo, questo enorme spazio ospitò mercati, campi e orti, ma anche eventi, feste e corride, tenutesi fino al 1844.
Dal XIX secolo, cominciarono a sorgere locali e caffetterie, e nel 1943, sul luogo di un precedente chiosco della musica, realizzarono quello attuale. Prima ancora si trovava, però, la Fontana della Beneficenza, spostata poi nei Jardines de la Taconera.
In seguito alla costruzione del parcheggio sotterraneo, sono venuti alla luce numerosi reperti romani, sepolture di una necropoli musulmana e tombe di un antico convento.

CAFFE’ IRUÑA PAMPLONA
La porticata Plaza del Castillo, con alberi lungo il perimetro, è da sempre un luogo molto amato dagli abitanti e dai visitatori. Così è stato anche per Ernest Hemingway, che qui arrivò assieme alla moglie, in occasione dei festeggiamenti di San Firmino, il 6 luglio del 1923.
ERNEST HEMINGWAY A PAMPLONA
Fra i numerosi locali, spicca il Caffè Iruña, sorto nel 1888, il primo edificio ad avere la luce elettrica. Divenne presto un luogo di incontro fra importanti personaggi del tempo.
Fra di essi ci fu anche Hemingway, che vi scrisse e ambientò alcuni capitoli del suo primo romanzo “Fiesta, il sole sorgerà ancora”, pubblicato poi nel 1926. All’interno del locale, il “rincòn de Hemingway” una statua a grandezza naturale, lo ritrae appoggiato al bancone.
Il Caffè Iruña con i suoi arredi, i lampadari, gli specchi e le sue bellissime decorazioni mantiene ancora un’atmosfera d’altri tempi, dove vale senz’altro la pena farci una salto e assaggiare qualche sua specialità.

Il casco antiguo di Pamplona è costellato da strade e viuzze acciottolate, disseminate di chiese, monumenti e palazzi d’epoca.
CATTEDRALE DI SANTA MARIA PAMPLONA
Costruita sui resti di una precedente chiesa romanica, fra il XIV e il XV secolo, la Cattedrale di Santa Maria, mostra una facciata neoclassica, mentre all’interno prevale lo stile gotico francese.
La caratterizzano altissime volte a crociera, splendide cappelle con retabli dorati, fra cui la Capilla Barbazana. Nella cattedrale sono visibili inoltre tombe di reali del regno di Navarra e vescovi.

Molto bello è il chiostro su due livelli, ritenuto uno dei migliori d’Europa. In una torre angolare, si trova un’incredibile scala elicoidale, tutta decorata con motivi traforati. Il Palazzo arcivescovile, con belle sale arredate, ospita il museo con tesori artistici di ogni genere.

MUSEO DE NAVARRA PAMPLONA
Seguendo la passeggiata alberata lungo le mura cittadine, si possono ammirare dall’alto i vari bastioni e l’area verde lungo il fiume Arga. Si raggiungono molti punti interessanti, come il Museo de Navarra, che racconta la storia di questa regione.
Le esposizioni si sviluppano su cinque livelli nel vecchio ospedale di Santa Maria della Misericordia, un edificio del XVI secolo, di cui rimangono solo il portale principale in stile plateresco e l’interno della cappella.

Gli oggetti e manufatti presenti vanno dall’età paleolitica, a quella del ferro, romana, araba, gotica e rinascimentale. Sono esposti, inoltre, dipinti di artisti spagnoli e internazionali, compresi fra il XVI e il XX secolo. Molto bella è la terrazza panoramica e i vari spazi interni moderni.
ENCIERRO DI PAMPLONA
Sul fianco del Museo de Navarra, scende la Calle de Santo Domingo, e raggiunge il recinto dei torri, prima delle corride durante la festa di San Firmino, che dura nove giorni, solitamente dal 7 al 14 luglio.
L’encierro costituisce il percorso, di circa 800 metri, che compiono i torri lungo le strade cittadine, perlopiù sulla Calle Estafeta. Si tratta quindi del trasferimento di questi animali verso l’Arena o Plaza de Toros.

Questa operazione avviene verso le otto del mattino, e dura pochi minuti. Il tutto è reso folcloristico dalla folla, che si riversa nelle strade e corre con “loro”…a rischio e pericolo…nonostante le norme di sicurezza adottate con transenne…
Il percorso passa anche per Plaza Consistoriàl, sotto il Municipio cittadino, alle spalle del quale si trova anche il mercato centrale coperto. Questa piazza in passato costituiva il confine dei tre borghi in conflitto fra loro, poi riuniti a formare un’unica città.

Durante la festa di San Firmino, viene lanciato dal balcone del Municipio un “chupinazo”, ossia un razzo per aprire i festeggiamenti, che chiudono a mezzanotte dell’ultimo giorno con una canzone.
PLAZA DE TOROS
I torri giungono così alla Plaza de Toros di Pamplona, che risale al 1922, e costituisce la seconda arena per dimensione di Spagna, dopo quella di Madrid e la quarta al mondo considerando quelle in Messico.
Ospita fino a 19.000 spettatori, ma la utilizzano anche per concerti e grandi manifestazioni. Nel 1939, durante la guerra civile divenne anche un campo di concentramento per prigionieri repubblicani.
La Plaza de Toros, vicino al baluardo Labrit, è circondata da un parco, che custodisce un monumento dedicato a Ernest Hemingway. Lo scrittore tornò in diverse occasioni a Pamplona. Sette volte fra il 1923 e 1931, poi partecipò alla guerra civile spagnola, e ci tornò in tempo di pace nel 1953 e 1959.

SCULTURA DELL’ENCIERRO PAMPLONA
A pochi passi dall’arena, lungo la Avenida Roncesvalles, è presente la scultura bronzea “Encierro”. Rappresenta il drammatico momento nel quale i tori corrono per le strade della città, alle spalle dei corridori…
Si tratta di 19 figure, 10 persone, di cui una raffigura lo scultore, e 9 tori. La scultura originale risale al 1994, e comprendeva solamente due tori e una persona. Nel 2007, lo scultore Rafael Huerta, originario di Bilbao, la modificò fino a farle raggiungere gli 11 metri di lunghezza.

PALACIO DE NAVARRA
In una via parallela, si trova invece il Palacio de Navarra, sede del governo, che si affaccia anche su Plaza del Castillo.
Il palazzo del governo di Navarra risale al 1848 ed è in stile neoclassico, con colonne sulla facciata principale e il timpano decorato con bassorilievi.
L’edificio si sviluppa su tre piani, con sale adornate di affreschi, arazzi e dipinti di sovrani del regno di Navarra. Oltre a un cappella e vari saloni qui ha sede anche l’ufficio del Presidente della regione.
Nel giardino racchiuso dal cancello, si trova invece una sequoia gigante di oltre 150 anni e alta 37 metri.
CHIESA DI SAN LORENZO PAMPLONA
Numerose sono le chiese a Pamplona, ma a custodire la statua di San Firmino è la Chiesa di San Lorenzo.
La processione del santo patrono avviene il 7 luglio, accompagnata da una folla di gente e personalità importanti vestite con abiti tradizionali. Il santo viene portato fino alla cattedrale per la celebrazione della messa, e poi riposto nuovamente nella sua cappella.
La statua in legno risale al XV secolo, ma nel 1687 è stata rivestita in argento con un reliquiario davanti.
JARDINES DE LA TACONERA
Usciti dal centro storico, si possono raggiungere los Jardines de la Taconera in stile francese, realizzati nel 1830. Disseminato di alberi e piante di varie specie, il parco si sviluppa su un bastione delle mura difensive della città, collegato con il bellissimo ponte e il Portal Nuevo.

Il parco è abbellito con monumenti, fontane, panchine e angoli scenografici, mentre nei fossati pascolano e razzolano molti animali “domestici”, come cigni, pavoni, cervi, oche e tacchini.
LOS GIGANTES E LOS CABEZUDOS
Nel corso delle processioni, molto pittoreschi sono anche los Gigantes e los Cabezudos….Si tratta di 25 figure di cartapesta, che raggiungono anche gli 8 metri di altezza, e sono accompagnati zampogne e altri strumenti tipici.
Rappresentano 4 coppie di re e regine, una europea, una asiatica, una africana e una afroamericana. Questi personaggi ballano su loro stessi vorticosamente, facendo volteggiare i loro vestiti in mezzo alla gente.
Los Cabezudos rappresentano invece le autorità cittadine, che mentre camminano stringono le mani ai passanti. Oltre a queste si possono vedere, i Kiliki, con grandi teste che tengono in mano bastoni con la gommapiuma sulla punta, che usano per colpire le persone. Los Zaldikos, infine, rappresentano piccoli cavalli che colpiscono sempre i malcapitati…
Tirando le somme, Pamplona è una città piena di tesori storici e folcloristici, insoliti e interessanti, ed è un peccato, quindi, associarla solo alle spericolate corride, che spesso la fanno conoscere in giro per il mondo….













