CASCATE DI IGUAZU’ BRASILE cosa vedere cosa fare
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Cascate di Iguazù brasiliane, cosa vedere, cosa fare, dove andare, itinerario di viaggio on the road in Brasile.

Dopo la visita alla diga di Itaipù, finalmente, è arrivamo il momento di andare al parco nazionale delle cascate di Iguazu’, che si divide in due parti, quello brasiliano e quello argentino.

FIUME IGUAZU’
Il fiume Iguazu’ nasce dalle vette delle montagne costiere del Parana’ e Santa Caterina, in Brasile, serpeggia per 600 km verso l’interno, e lungo il percorso ingloba decine di affluenti.

Il letto del fiume si allarga in una magnifica foresta, prima di compiere una serie di salti su più livelli, creando appunto le cascate.

INDIOS IGUAZU’
Quando arrivarono gli europei, nel 1541, qui vivevano gli indigeni locali e questo era per loro un luogo sacro.
La storia di quel periodo è ben raccontata nella pellicola cinematografica, dalla colonna sonora emozionante, “Mission”. Interpretato da Robert de Niro e Jeremy Irons, narra molto bene il momento della conversione degli Indios ad opera dei padri missionari.
Dal 1986 le cascate di Iguazù sono Patrimonio Unesco, mentre dal 2011, fanno parte delle sette nuove meraviglie della natura.

PARCO DELLE CASCATE DI IGUAZU’ BRASILE
Il Parque Nacional do Iguacu’ Brasile comprende vari punti panoramici, raggiungibili con i seguenti sentieri:
- Trilha das Cataratas, sentiero delle cascate, è un percorso lungo 1200 metri che segue il fiume e termina presso la Gargantua do Diablo, uno spettacolare salto dell’acqua.
- Un ascensore panoramico permette di ammirare le cascate dall’alto. Da lì si raggiunge anche Porto canoas dove si trovano ristoranti e negozi.

ESCURSIONE SUL FIUME IGUAZU’
La prima cosa che abbiamo voluto fare è stata l’escursione in barca sul fiume Iguazù. Fatto i biglietti direttamente all’entrata del parco, abbiamo raggiunto il punto di imbarco in bus. Le fermate si trovano anche lungo la strada asfaltata, che corre in mezzo alla vegetazione, dove cominciano vari sentieri escursionistici.
Nel nostro caso, siamo andati con Macuco Safari, che, una volta scesi dal bus, ci ha trasportati con una specie di mega jeep trainata, nella foresta per tre km. Ci siamo fermati in vari punti, per le spiegazioni sul paesaggio circostante e sulla fauna che ci vive.
Abbiamo fatto anche un percorso a piedi, costeggiando dei fiumiciattoli, che scendevano verso il fiume Iguazù.

Arrivati alla piattaforma galleggiante, ci hanno consegnato i salvagenti e dei sacchi per proteggere borse e vestiti. Ovviamente è sconsigliatissimo utilizzare materiale elettronico, dato che ci si avvicina moltissimo ai getti delle cascate…
I gommoni erano velocissimi così abbiamo visto cascate sul lato argentino da vicino, che fra l’altro sono le più grandi e spettacolari.
Ritornati al punto di imbarco, ci hanno accerchiato una miriade di farfalle colorate. Sulla strada principale, con il bus del parco abbiamo raggiunto il sentiero, che costeggia le cascate sul lato brasiliano…

CASCATE E ANIMALI BRASILIANI
Nel parco di Iguazu’ si contano circa 275 cascate, che hanno un’altezza che varia dai 40 agli 80 metri, e la loro ampiezza è quattro volte quella delle cascate del Niagara. Il punto più alto, si chiama Garganta del Diablo, la gola del Diavolo, con i suoi 150 metri ed è lungo 700 metri.
E’ facile avvistare tipici animali, come iguana, uccelli tropicali come pappagalli, farfalle e scimmiette. Molto particolari sono i coati, una specie di procione gigante. Non temono l’uomo, e si avvicinano in cerca di cibo, per cui sono anche molto invadenti. I cartelli posizionati ovunque dicono, però, di non toccarli perchè mordono…

Ai coati, in particolar modo, piace andare nei bar all’aperto del parco e vandalizzare i tavoli, costringendo la gente a spostarsi, anche perché ne arrivano a frotte….
Alla fine del percorso, una passerella a pelo d’acqua permette di ammirare da un’altra angolazione la spettacolare cascata del Gargantua del Diablo. Qui comunque il bagno è assicurato, specie per le micro gocce vaporizzate tutte attorno.
Per finire il giro, siamo saliti con un ascensore panoramico, e ammirare così tutta l’imponenza delle cascate da molto vicino, e sentire il loro rimbombo impressionante…

PARQUE DAS AVES IGUAZU’
Usciti dal parco, siamo andati a visitare il Parque das Aves, che si sviluppa in mezzo alla foresta.

Il parco comprende anche grandi voliere, nelle quali è possibile entrare per vedere gli uccelli da vicino. Ci sono soprattutto tantissime specie di pappagalli di mille colori, tucani, ibis, e altri uccelli tropicali, oltre a un rettilario, la casa delle farfalle e uccelli notturni.

MARCOS DAS TRES FRONTEIRAS
Prima di tornare in hotel, abbiamo raggiunto il Marco das tres Fronteiras, dove si incontrano i fiumi Paranà e Iguazù. Questo è il punto esatto del confine tra Brasile, Argentina e Paraguay.

Sentieri panoramici conducono ai vari Marcos, ossia i monumenti dipinti con i colori delle bandiere dei rispettivi stati, posti proprio sulle sponde dei fiumi.

La serata si è conclusa con una cena in un Pizza Hut, nota catena di fast food, e vista la calura, con un tuffo in piscina. Abbiamo ripensato a tutte le emozioni della giornata e ci siamo preparati alla visita del giorno seguente alle cascate Iguazù in Argentina…
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