CATTEDRALE DI SAN ZENO PISTOIA COSA VEDERE
Cattedrale di San Zeno uno dei tesori della città di Pistoia, affacciata sulla splendida Piazza Duomo, assieme al Battistero e altri antichi palazzi. Scopriamo la sua storia e le sue curiosità.
STORIA DELLA CATTEDRALE DI SAN ZENO A PISTOIA
Il duomo di Pistoia, che risale al V secolo, inizialmente lo dedicarono a San Martino, ma con i Longobardi divenne la chiesa di San Zeno. In seguito a vari rimaneggiamenti, questo edificio presenta ora con uno stile romanico.

Sulla facciata si trovano in alto le statue dei santi patroni San Zeno e San Jacopo, e tre ordini di loggiati, mentre alla base è situato un elaborato porticato.
Una Madonna con il Bambino, in porcellana smaltata su fondo azzurro, di Andrea della Robbia decora la lunetta del portale. La volta a botte centrale, invece, si compone di una serie di rosoni e un festone vegetale nella parte anteriore.
All’interno, il presbiterio neoclassico posto sopra la cripta, è sormontato da una volta affrescata. Fiancheggiano la navata centrale con soffitto a capriate in legno, altre due navate con volte a crociera e cappelle laterali.
CAPPELLA DEL CROCIFISSO
La Cappella del Crocifisso o del Giudizio custodisce un’opera di oreficeria, realizzata fra il 1287 e 1450, con il contributo di molti artisti del tempo, fra cui un giovane Filippo Brunelleschi.

Si tratta dell’altare in lamina d’argento che conserva la reliquia di San Jacopo, protettore della città. Si compone di tavole con pannelli e riquadri in argento, che ritraggono apostoli e santi, con la statua del patrono in mezzo.
CAMPANILE DI SAN ZENO
La torre campanaria posta al fianco della facciata della chiesa raggiunge i 66 metri di altezza. Il suo aspetto è quello del XII secolo, dove si distinguono i vari livelli architettonici aggiunti nel tempo.
Nella sezione inferiore, dallo stile longobardo, si trovano l’orologio e varie monofore e bifore.

La parte centrale e sommitale pisano-lucchese si distingue per la bicromia dei marmi e loggette con colonnine. La torre culmina con la cella campanaria dalle merlature ghibelline e una guglia in cotto.
Il campanile offre una bella vista panoramica su tutto il centro storico di Pistoia, ma occorre percorrere 200 scalini per raggiungere la terrazza.
L’orologio originario del XIV secolo funzionava con un sistema a contrappesi, come quello attuale, realizzato nel 1905.
Il quadrante ha un’unica lancetta sia per le ore che per i minuti, ed è realizzato con la tecnica della scagliola, una lavorazione del gesso che lo fa sembrare in marmo policromo.
BATTISTERO DI SAN GIOVANNI IN CORTE
Posto di fronte alla cattedrale è il Battistero, sorto sulla precedente chiesa di Santa Maria in Corte, di epoca longobarda.
Risale al 1300 ed è in stile gotico-toscano con una base ottagonale e un rivestimento in marmo bianco di Carrara e serpentino verde di Prato.

Nella lunetta del portale anteriore si vedono San Giovanni Battista, la Madonna con il Bambino e San Pietro, e più in alto è presente anche un rosone traforato. Sul lato è presente un pulpito dal quale si affacciava il vescovo.
La cupola piramidale, che raggiunge circa i 40 metri, è preceduta da un loggiato cieco con balaustra, pilastri angolari e pinnacoli.
L‘interno in mattoni conserva al centro una fonte battesimale a immersione con pozzetti più piccoli per i bambini. La decorano all’esterno formelle finemente lavorate, e al 1200.
ANTICO PALAZZO VESCOVILE DI PISTOIA
L’edificio medievale dell’XI secolo situato accanto alla cattedrale di San Zeno, fu inizialmente una dimora fortificata con tanto di merli, e poi un’abitazione signorile con bifore.

Nel XIII secolo, realizzarono anche una scalinata addossata alla facciata verso la piazza, che poggiava su un arco decorato con marmi bicolori, che tuttora si intravede.
Verso la seconda metà dell’Ottocento, ospitò al pianterreno botteghe e appartamenti privati nei livelli superiori, per diventare infine un museo.
L’interessante percorso museale si articola fra collezioni archeologiche, medievali e moderne, conduce alla Sagrestia di San Jacopo, citata anche da Dante nell’Inferno.
Fra i vari capolavori che si possono ammirare ci sono l’Arazzo Millefiori fiammingo, del XVI secolo, e l’angelo ligneo di Giovanni Pisano, oltre a bellissimi affreschi sulle pareti.
MUSEO PALAZZO ROSPIGLIOSI
Il Museo diocesano, alle spalle della cattedrale, occupa un palazzo residenziale del 1500, sorto accorpando varie case torri.
Il complesso conserva mobili originali, opere artistiche e comprende il Museo del Ricamo, un’arte che ha reso Pistoia rinomata in tutto il mondo.
Pistoia cosa vedere in un giorno!!
Spedale del Ceppo di Pistoia!!













