Cupola del duomo a Firenze del Brunelleschi cosa vedere

CUPOLA DEL DUOMO a FIRENZE di Brunelleschi

La cupola del duomo, progettata da Brunelleschi, è ancora oggi, la più grande al mondo costruita in muratura. Scopriamo la sua storia affascinante e le tecniche escogitate per realizzare questo capolavoro ingenieristico…

STORIA DELLA CUPOLA DEL DUOMO DI FIRENZE

Quando, nel 1315,  la chiesa di santa Maria del Fiore era ormai terminata, la cupola sopra il coro ancora non esisteva, per vari problemi tecnici.

Uno di questi riguardava la posa delle centine in legno, che erano, praticamente, le impalcature arcuate, che agevolavano la sagomatura e l’appoggio della cupola in costruzione. A causa delle dimensioni della copertura, questa idea non non si rivelò adatta al progetto.

Modellino della cupola di Brunelleschi a Firenze
Modellino della cupola di Brunelleschi a Firenze

Nel 1420, in seguito a un concorso pubblico, la direzione del cantiere fu affidata a Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti, sebbene quest’ultimo non portò a termine il lavoro.

Con la conclusione dell’opera nel 1436, il papa Eugenio IV consacrò definitivamente il duomo.

Il progetto di Brunelleschi ricordava quello ipotizzato, già a suo tempo, da Arnolfo di Cambio, l’architetto che architettò il duomo. Un affresco, del 1355, situato nella volta del Cappellone degli Spagnoli nella chiesa di santa Maria Novella, mostra, infatti, la cupola del duomo con queste forme.

ARCHITETTURA DELLA CUPOLA DEL DUOMO

L’incredibile cupola di Brunelleschi ha un diametro interno di 45.5 metri, mentre all’esterno, raggiunge i  54.8 metri. Per queste misure, davvero eccezionali, è considerata un’opera architettonica incredibile, soprattutto, se si considera l’epoca in cui è stata eseguita.

Brunelleschi dovette risolvere molti dilemmi relativi alla fattibilità, stabilità e sicurezza del suo progetto. La cupola, che all’esterno risulta essere ottagonale, è in realtà una struttura composta da due calotte sovrapposte e autoportanti, separate da un‘intercapedine di 1.20 metri.

Utilizzando le proporzioni auree, in voga in quel tempo, che tenevano in considerazione anche l’equilibrio e l’armonia, Brunelleschi riuscì nel suo intento, ma adottò alcuni accorgimenti costruttivi.

Vista dalla cupola di Brunelleschi a Firenze
Costolone e vista dalla cupola di Brunelleschi a Firenze

Calcolò, infatti, l’esatta inclinazione delle pareti e stabilì la disposizione dei mattoni a spina di pesce, cosicchè non cadessero. Contribuirono alla resistenza dell’opera, anche i costoloni esterni e la lanterna superiore, che contrastavano le forze, che potevano far collassare la cupola.

Terrazza panoramica interna della cupola del duomo di Firenze
Terrazza panoramica interna della cupola del duomo di Firenze

Per questo motivo, il tamburo ottagonale interno, è sollevato di un altro livello, dove si vedono i cosiddetti  “occhi”. Questi sono gli otto finestroni circolari, che illuminano il sottostante coro e la zona absidale.

AFFRESCHI DELLA CUPOLA DI BRUNELLESCHI

In un primo momento, il decoro interno della cupola doveva essere realizzato con mosaici dorati. Il loro peso eccessivo, i costi esorbitanti e i gusti stilistici del momento, portarono, invece, a tutt’altra decisione.

Affreschi della cupola di Brunelleschi a Firenze
Affreschi della cupola di Brunelleschi a Firenze

Cosimo I dei Medici decise di iniziare i lavori nel 1572, in epoca manierista. Affidò, quindi, l’incarico a Giorgio Vasari, che, però, completò solo l’ultimo giro attorno all’oculo. Furono Federico Zuccari, suo allievo, e altri artisti a terminare i lavori nel 1579. A quel tempo, questo era uno dei cicli figurativi più grandi del mondo.

Il tema di fondo è quello del Giudizio Universale, illustrato sulla cupola, che si divide in otto spicchi, e a sua volta suddivisa in sei registri. Ogni settore rappresenta, quindi, cori di angeli, santi, virtù, beatitudini. Spicca il grande Cristo con la Madonna e san Giovanni Battista.

Vi sono anche figure allegoriche del tempo, personaggi contemporanei di allora, fra cui i Medici, l’imperatore e il re di Francia, e artisti come Vasari e Giambologna.

LANTERNA DEL DUOMO DI FIRENZE

L’impressionate cupola del duomo termina con la lanterna, disegnata anch’essa da Brunelleschi, che, però, morì prima di vederla ultimata. I lavori, iniziati nel 1446, li portarono a termine Michelozzo e altri artisti nel 1461.

Lanterna del duomo di Firenze
Lanterna del duomo di Firenze

Sopra la lanterna, inoltre, si trova una grande sfera dorata, progettata da Verrocchio. La palla del diametro di due metri e mezzo è cava all’interno, tanto che tecnici vi accedono per controllare le sue condizioni fisiche. Una grande croce dorata in cima, costituisce il punto esterno più elevato del duomo, con i suoi 116 metri.

La sfera dorata, fin dal principio, è stata soggetta a eventi meteorologici infausti. Nel 1601, la colpì un fulmine talmente violentemente, che cadde sulla piazza sottostante. Ancora ora il punto dell’impatto è contrassegnato con una lastra marmorea bianca.

Sul perimetro ottagonale esterno della cupola si nota l’incompiuto ballatoio di Baccio d’Agnolo. Michelangelo, chiamato ad esprimere un giudizio, lo criticò talmente tanto, che l’artista non lo volle portare a  termine….ecco perchè, questa parte architettonica della chiesa è appare ancora grezza.

Sfera dorata e ballatoio incompiuto duomo di Firenze
Sfera dorata e ballatoio incompiuto duomo di Firenze

VISITA DELLA CUPOLA DI BRUNELLESCHI

Le visite guidate alla cupola di Brunelleschi cominciano dalla Porta della Mandorla, sul fianco del duomo. Salendo la ripida scala a chiocciola, con 463 gradini, si arriva alla terrazza interna della cupola.

Le dimensioni e l’altezza sono da vertigini, in ogni direzione. Guardando verso il basso, si scorge l’area del coro e gli spettacolari pavimenti marmorei, che verso l’alto con il magnifico Giudizio Universale di Vasari.

Vista dalla terrazza panoramica interna della cupola di Firenze
Vista dalla terrazza panoramica interna della cupola di Firenze

Il percorso non segue tutto il perimetro della cupola, perchè a un certo punto, imbocca una porticina e ci si ritrova nell‘intercapedine fra le due cupole sovrapposte.

La salita ricomincia scalando letteralmente la cupola interna, e seguendo il suo profilo inclinato.

Salita interna sulla cupola di Brunelleschi a Firenze
Salita interna sulla cupola di Brunelleschi a Firenze

Si fuoriesce, infine, sulla terrazza panoramica della lanterna superiore, dalla quale si ammira tutta Firenze, e si comprende, davvero, che la città si trova in mezzo alle colline toscane.

Fantastici da vedere sono i colori rossastri dei tetti e le stradine che serpeggiano tutto attorno. Si scorgono inoltre antichi palazzi e monumenti, chiese e parchi in lontananza….

Questa è proprio un’esperienza indimenticabile da fare quando si visita Firenze, meravigliosa città d’arte…

 

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