Duomo di Firenze cosa vedere

DUOMO DI FIRENZE COSA VEDERE

Il duomo di Firenze è una meraviglia architettonica rinascimentale, famoso per i suoi rivestimenti marmorei e la spettacolare cupola di Brunelleschi…

Data la sua lunga storia e gli innumerevoli artisti, che vi hanno lavorato, molti sono quindi i tesori da scoprire… Andiamo quindi a conoscere i suoi segreti e quali sono le sue spettacolari opere artistiche!

STORIA DEL DUOMO DI FIRENZE

Quando, nel Quattrocento, completarono il duomo, si trattava della chiesa più grande del mondo di quel tempo. Oggi, invece, questa costruzione è annoverata fra le prime dieci in Europa, dopo quella di San Pietro, il duomo di Milano, la cattedrale di Siviglia e altre.

Chiesa di Santa Maria del Fiore cosa vedere
Facciata della chiesa di Santa Maria del Fiore

L’area del duomo, già in epoche precedenti, era occupata da santuari romani. Sostituiti in seguito, con la chiesa di San Lorenzo, e nel VII secolo, con la basilica paleocristiana dedicata a Santa Reparata. Tutte queste costruzioni erano collocate, però, fuori le mura cittadine.

Con l’ennesimo ampliamento della cinta muraria, finalmente entrò a parte del nucleo cittadino, assieme al vicino battistero di San Giovanni.

Firenze diventò sempre più popolosa, grazie alle sue ricchezze, alle migliori condizioni di vita, e alla sua potenza commerciale e politca. Innalzarono, quindi, un nuovo duomo, più capiente e splendente, per dimostrare, anche, alle città nemiche, come Pisa e Siena, il suo prestigio.

INIZIO DEI LAVORI DEL DUOMO

Furono i Medici, nel 1294, a promuovere i lavori della nuova chiesa, affidandoli dapprima alla direzione di Arnolfo di Cambio. Solo con la cupola di Brunelleschi terminata, nel 1496, il Papa Eugenio IV consacrò definitivamente il duomo di Firenze.

I maestri e gli artisti che vi lavorarono furono moltissimi, fra di essi si ricordano Giotto, soprattutto per il  campanile, ma anche Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini.

Il duomo è dedicato alla Madonna del Fiore, con l’intento di ricordare il giglio dello stemma di Firenze, sebbene siano molte altre le interpretazioni del nome.

I lavori al duomo iniziarono alla presenza della chiesa di Santa Reparata, per cui il cantiere era organizzato attorno ad essa. Man mano che la nuova struttura prendeva forma, smantellavano parti della chiesa precedente.

Il lavori al duomo ebbero fasi alterne, e questo per vari motivi. Un periodo di crisi successe quando morì, il progettista Arnolfo di Cambio, e un altro per l’arrivo della peste in città.

Al rinvenimento delle reliquie di San Zenobio, il primo vescovo di Firenze, che era poste nelle fondamenta della chiesa precedente, i lavori riparticono con un nuovo slancio.

CUPOLA DI BRUNELLESCHI

La grandiosa cupola del duomo di Firenze, fino ai primi anni del Quattrocento, non esisteva ancora. Fino ad allora, pare che il problema di come realizzarla non era stato ancora affrontato, e non si trattava di poca cosa, date le sue dimensioni…

Cupola del duomo di Firenze
Cupola del duomo di Firenze

Con un concorso pubblico, cercarono di risolvere la questione, anche perchè si doveva capire come far arrivare l’enorme quantità di materiale da costruzione a 90 metri di altezza….in un’epoca in cui non esistevano macchine tecnologiche come quelle attuali…

Risolse il dilemma Brunelleschi, ralizzando due cupole sovrapposte autoportanti. Quella interna era più robusta e spessa rispetto alla superiore, che serviva solo come rivestimento e protezione.

Ma il fattore che ha facilitato la costruzione è stata la disposizione dei mattoni della cupola inferiore a spina di pesce. In questo modo, nonostante la pendenza, non potevano scivolare via prima dell’indurrimento della malta.

Bisogna dire, però, che già Arnolfo di Cambio, in base ai suoi disegni originali, aveva immaginato la cupola con le dimensioni attuali… sebbene non sapesse ancora come realizzarla fisicamente…

SFERA DORATA DEL DUOMO

Una lanterna sovrasta la cupola, progettata anch’essa da Brunelleschi, che però non l’ha vista finita, poichè morì prima. Completa questa parte architettonica, una grande sfera con la croce dorata, realizzata invece, dal Verrocchio nel 1471.

Composta di rame e ricoperta d’oro, la palla di due metri e mezzo di diametro, fin dal principio, ha attirato molti fulmini, che l’hanno danneggiata gravemente. Nel 1601, è addirittura crollata su Piazza del Duomo, e ancora oggi, in disco marmoreo bianco ricorda il punto esatto dell’impatto

Periodicamente, tecnici specializzati entrano all’interno della sfera, per controllarne l’integrità, e da un foro si affacciano all’esterno…senza dubbio un’esperienza adrenalinica…

Guardando bene il bordo esterno della cupola di Brunelleschi, si nota, però, che non è terminato. Baccio d’Agnolo si occupò, infatti, di costruire l’elaborato ballatoio, che correva tutto attorno al perimetro ottagonale. Quando fu interpellato Michelangelo, per esprimere un parere in merito, criticò duramente il progetto, che da allora rimase incompiuto…

 

ARCHITETTURA DEL DUOMO DI FIRENZE

Il duomo è completamente rivestito di marmi policromi bianco, rosa e verde provenienti da varie parti della Toscana. L’attuale facciata risale al 1887, poichè quella originale di Arnolfo di Cambio, non fu mai terminata, poichè morì prima. Nel Museo dell’Opera del Duomo è esposto un modellino dettagliato del primo progetto.

FACCIATA DEL DUOMO

Francesco I dei Medici fu l’artefice della decisione di smantellare la facciata di Arnolfo, poichè non era più in linea con lo stile rinascimentale del suo tempo. Propose, quindi a Bernardo Buontalenti di progettarne un’altra, ma questi non riuscì a portare a termine il lavoro, e la parete rimase grezza per lungo tempo.

Facciata originale del duomo di Firenze
Modellino in legno della facciata originale del duomo di Firenze

In occasione di particolari celebrazioni, la parete incompleta era, quindi, coperta con una finta facciata.

Solamente, nel 1871, Emilio de Fabris si occupò dei lavori dell’attuale facciata, e mantenne la stessa iconografia della precedente, incentrata sulla Madonna e il Cristianesimo.

Si possono osservare quindi statue di Papi, Vescovi, della Madonna con il Bambino, i dodici apostoli, ma anche busti di artisti del passato.

Museo dell'Opera ricostruzione facciata del duomo
Museo dell’Opera ricostruzione facciata di Santa Maria del Fiore

Tre sono i grandi portali bronzei su questo lato, che raffigurano scene della vita della Madonna. Vi appaiono, inoltre, le lunette decorate a mosaico, un frontone con bassorilievo di Maria in trono e lo scettro di fiore. Rosoni sovrastano i portali, mentre un ballatoio traforato corona la parte superiore.

PORTE DEL DUOMO

Come la facciata, anche i lati sono completamente coperti di marmo, con gli stessi disegni geometrici del battistero e del campanile. Finestre a bifora con timpani e decorazioni varie, e due portali per lato, completano i fianchi.

Facciata del duomo di Firenze
Facciata del duomo di Firenze

Dalla parte del campanile si può vedere, quindi, la Porta del campanile e la Porta dei Canonici, oltre a una lapide. che ricorda la data di fondazione del duomo datata 1296.

Sulla parte opposta, invece, la Porta di Balla, dal nome di un antico accesso delle mura medievali, decorata con due colonne sostenute da leoni e in alto statuette di angeli.

La Porta della Mandola, invece, prende il nome per la forma di un elemento nella decorazione superiore. Sui suoi pinnacoli appaiono due profeti, uno dei quali opera di Donatello, mentre l’Annunciazione in mosaico l’ha realizzata il Ghirlandaio. Da questa porta si passa per visitare la cupola di Brunelleschi.

Porta della Mandorla del duomo di Firenze
Porta della Mandorla del duomo di Firenze

ABSIDE DEL DUOMO

La parte posteriore del duomo, si compone di tre absidi, sormontati ognuno da semicupole e contrafforti con doccioni.

Il famoso David di Michelangelo, fu commissionato a Michelangelo proprio per essere collocato sopra il contrafforte verso nord….In seguito, si preferì metterlo in Piazza della Signoria, in una posizione più privilegiata.

La sommità del duomo, è percorsa da un attico, dal quale si osservano meglio le aperture circolari rivolte sulla navata, chiamate anche “occhi”. E’ accessibile con visite specifiche.

INTERNO DEL DUOMO DI FIRENZE

L’interno del duomo di Firenze è suddiviso in tre navate, che si incrociano con una grande rotonda,sovrastata dalla splendida cupola di Brunelleschi. In questo punto, la chiesa raggiunge la sua massima altezza interna, di 90 metri.

L’interno della chiesa di Santa Maria del Fiore ha un aspetto più austero e meno elaborato rispetto all’esterno. Nonostante tutto, la pavimentazione costituisce uno spettacolo incredibile, con la sua varietà di marmi policromi intarsiati. In seguito a restauri, si è scoperto, che per realizzarli utilizzarono anche molti marmi della precedenta facciata incompiuta.

VETRATE DEL DUOMO DI FIRENZE

La chiesa è caratterizzata da oltre 50 vetrate istoriate, molte delle quali le realizzò Lorenzo Ghiberti, lo stesso che fece la Porta del Paradiso del battistero. Il rosone centrale della facciata si compone di 28 pannelli raffiguranti l‘Assunzione di Maria in cielo, circondata da angeli e attesa in cielo da Gesù.

OROLOGIO ITALICO DEL DUOMO

Nella controfacciata si trova un Orologio Italico, affiancato da affreschi di evangelisti realizzati da Paolo Uccello.  L’orologio è diviso in 24 ore, la cui durata variava in base alle stagioni e cominciavano dall’ora dei vespri. Questo orologio fu utilizzato fino al XVIII secolo.

TOMBE E MONUMENTI DEL DUOMO DI FIRENZE

Nel corso dei secoli, la chiesa di Santa Maria del Fiore, oltre alla funzione religiosa ebbe anche quella pubblica. Questo è il motivo per cui all’interno sono visibili tombe e monumenti dedicati a uomini illustri e importanti combattenti fiorentini. Per un periodo, si pensò di trasformarla, addirittura, in una specie di Pantheon, come quello a Roma.

Uno dei primi monumenti, appena varcato l’ingresso, è quello dedicato a Filippo Brunelleschi. Si tratta di un busto incassato nella parete, mentre la sua tomba è accanto all‘entrata della cripta. Nel Museo del duomo, fra l’altro, è conservata la sua maschera funeraria in stucco bianco. Curiosamente, anche sulla facciata di un edificio affacciato su piazza del Duomo, si trova una statua dell’artista, con gli occhi rivolti verso la cupola, il suo capolavoro.

Molto particolare è anche il dipinto che raffigura Dante con la Divina Commedia, nel quale si scorge anche il duomo con la cupola, dove però il rivestimento delle facciate non è concluso.

Molti sono i busti di altri artisti presernti, come quelli di Arnolfo di Cambio e Giotto oppure gli affreschi di Monumenti equestri, che sembrano in marmo.

CORO DEL DUOMO DI FIRENZE

Il coro occupa lo spazio sotto la cupola, e si allarga nelle tre tribune in corrispondenza dell’abside. Le massicce colonne, che sostengono la cupola, sono decorate con nicchie occupate dalle statue dei dodici apostoli. Il San Matteo incompiuto di Michelangelo, conservato alla Galleria dell’Accademia, doveva essere una di queste, ma l’artista non portò a termine il lavoro per altri impegni al servizio del Papa a Roma.

Il presbiterio, all’interno dell’area del coro, comprende l’altare maggiore, con il particolare tavolo, che poggia su otto anfore marmoree. L‘ambone, ossia il luogo dove si leggono i testi sacri, è un’opera moderna di un artista giapponese.

Le tre tribune si compongono ognuna di cinque cappelle disposte a raggiera, e quella centrale conserva le reliquie di San Zenobio.

Nella tribuna di Santa Croce è visibile lo gnomone solare, costruito del 1450, e aggiornato con una linea in bronzo, che segna ogni 21 giugno il solstizio d’estate. Per oltre 500 anni questo è stato lo strumento astronomico più preciso del mondo. I raggi che scendono da un foro praticato nella cupola, formano un’immagine del disco solare, che si sovrappone su quello posto sul pavimento. Servì anche a monitorare la stabilità della chiesa.

Sul coro si affacciano anche le due sagrestie, le cui porte sono decorate con terrecotte smaltate in bianco e azzurro. Proprio in una di queste sagrestie, Lorenzo il Magnifico si rifugiò, nel 1478, quando ci fu la congiura dei Pazzi, accerrimi nemici dei Medici.

La chiesa fu teatro di molti altri avvenimenti importanti. Girolamo Savonarola, ad esempio, la utilizzò per le sue prediche contro l’immoralità dilagante, la decandenza dei costumi e l’ostentazione della ricchezza.

CRIPTA DEL DUOMO E SANTA REPARATA

I sotterranei del duomo custodiscono resti romani, e della chiesa di Santa Reparata. La santa divenne patrona di Firenze in seguito alla vittoria dei fiorentini nei confronti degli Ostrogoti. I fatti accaddero l’otto ottobre del 406, proprio il giorno dedicato a questa santa. Fu il vescono della città, San Zenobio, diventato anche lui santo, a proclamarla patrona cittadina, e ancora oggi condivide questo compito con San Giovanni Battista.

 

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