GORGE DU FIER COSA VEDERE ALTA SAVOIA FRANCIA
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Gorge du Fier è una spettacolare gola situata nell’Alta Savoia a poca distanza del Lago di Annecy. Si tratta di una delle gole più grandi delle Alpi, che lascia meravigliati chiunque la visiti….

FORMAZIONE DELLA GOLA DEL FIER
A creare la gola è stato il fiume Fier, che nel corso del tempo, si è scavato il suo percorso con lentezza e perseveranza…
Lungo circa 72 km, il Fier nasce a 2400 metri di altitudine, dal Mont Charvin che fa parte dei massiccio del Bornes. Tutto è cominciato circa 20.000 anni fa con lo scioglimento dei ghiacciai, che allora si estendevano quasi fino a Lione, e occupavano gran parte dell’Alta Savoia.
Il fiume, alimentato ora da vari corsi d’acqua fra cui il Thiou che attraversa Annecy, dopo il tratto della gola, prosegue il suo cammino fino a gettarsi nel fiume Rhône.
Vista la suggestione del luogo, molte sono le leggende che si sono tramandate, legate anche al vicino castello di Montrottier.
STORIA DELLA GORGE DU FIER
Lo sfruttamento di questo tratto del fiume è iniziato proprio dai signori del castello, che facevano pagare una tassa per il passaggio, dato che si trattava di una zona di transiti commerciali.
Dal 1869 la gola è diventata un’attrazione turistica, in seguito alla costruzione della passerella lunga 250 metri, sospesa a 25 metri sopra il fiume.
Il livello delle acque del Fier dipendono dalle piogge e allo scioglimento delle nevi, per cui la sua portata è a volte irregolare. Questo ha determinato forti alluvioni, che hanno distrutto in varie occasioni le passerelle.
Un misuratore posto all’interno della gola segna i vari punti toccati dalle inondazioni avvenute da quando la gola è visitabile.
Una delle più importanti è quella del 30 settembre del 1960, quando l’acqua è arrivata a 27.60 metri di altezza. Più recentemente è accaduto il 14 febbraio del 1990, quando ha superato di nuovo il livello delle passerelle, spazzandole via in vari punti.
VISITA ALLA GORGE DU FIER
Il percorso all’interno della gola del Fier è sinuoso e a tratti molto stretto con pareti vertiginose e a strapiombo.

La visita inizia sulla riva sinistra del Fier e dal Pont des Liasses si possono ammirare due marmitte giganti. Si prosegue in mezzo al bosco fino alla biglietteria e al cancello che immette alla passerella sospesa.
Superato questo punto, si vedono subito le acque del Fier che precipitano su rocce sbiancate e levigate.
Fatta una curva, ci si inoltra nella gola, qui molto ombreggiata e ricoperta di vegetazione.

Seguendo varie rientranze si notano anfratti, nicchie e formazioni rocciose, dalle forme inusuali, che fanno volare la fantasia…
Si passa accanto al misuratore delle inondazioni e ci si immette nuovamente in una strettoia sormontata prima dal ponte stradale e poi da quello ferroviario.
Nella parte finale, si esce dal cancello per raggiungere il Mare delle rocce. Questo è il tratto del fiume appena uscito dalla gola, che ha creato un labirinto di blocchi sagomati, fessurati e modellati con la forza delle sue acque.

Si possono notare marmitte giganti, fori superficiali, e altre rocce molto particolari.

ROCCE DELLA GOLA DEL FIER
La Gola del Fier viene studiata e monitorata dal 1943, per cui è possibile comprendere la geologia dell’area dalle spiegazioni dei pannelli informativi collocati in mezzo alla boscaglia.
Vengono indicati i punti più suggestivi all’interno della gola, che con i suoi giochi di luce e le formazioni rocciose, danno l’impressione di essere disseminate di volti umani o animali fantastici.

La gola è è il risultato di una stratificazione rocciosa, fra cui quella calcarea sedimentaria, composta da tufo o travertino, rormatasi anche per l’accumulo di muschi e vegetazione.
L’origine, tuttavia, si deve a un’antica scogliera corallina, come dimostrano alcuni resti di sedimenti come conchiglie e altri materiali organici.
La variazione climatica è testimoniata dai diversi colori delle pareti rocciose, ossidatesi nei differenti periodi storici. Ulteriore prova è la presenza di argille risalenti a un’epoca tropicale

Gli strati rocciosi più impermeabili hanno contribuito a creare differenti pendenze dando luogo ad anfratti e caverne e crolli.
MARE DELLE ROCCE
La parte finale della visita si concentra sul cosiddetto “Mare delle Rocce” dal fondo carsico sagomato dall’azione dell’acqua e da fattori chimici.
I fori superficiali irregolari, chiamati kamenitza, sono dovuti a depositi insolubili, come quelli ferrosi. Il loro sviluppo è iniziato da piccoli avvallamenti del terreno, che l’acidità delle piogge hanno scavato.

L’aumento della portata del fiume rende operative le marmitte più profonde. Queste sono il risultato dell’accumulo di sassi e ghiaia in piccole depressioni, che con il loro costante movimento rotatorio hanno scavato e allargato queste cavità cilindriche.
Come le gole dell’Aar in Svizzera anche le Gorge du Fier non possono mancare in una visita dell’Alta Savoia in Francia…
Francia centro-sud cosa vedere on the road!!













