PÁTZCUARO COSA VEDERE MESSICO
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Pátzcuaro è una cittadina messicana dello stato del Michoacán, considerata Pueblo Magico, per le sue bellezze architettoniche, naturalistiche e la storia stessa.
Situata nei pressi dell’omonimo lago, il cui nome potrebbe significare “porta del cielo”, Pátzcuaro ha mantenuto un’atmosfera vera, nonostante la sua notorietà.
A fondare il primo nucleo dell’abitato nel 1320 furono i Taraschi, una popolazione indigena del Messico Centrale. L’arrivo dei Conquistadores nel 1530 sostituì molto in fretta con metodi brutali la loro cultura.

CENTRO STORICO DI PÁTZCUARO
Come ogni città messicana, anche il centro storico di Pátzcuaro si è sviluppato attorno a una piazza, con strade che si incrociano ad angolo retto.
L’architettura coloniale tipica è costituita da edifici di due piani, tetti ricoperti di tegole rosse, mura dipinte di bianco e marrone e bellissimi cortili interni.
Molto particolari sono le scritte stilizzate nere e rosse sulle pareti esterne, che indicano le attività commerciali poste all’interno.

PLAZA VASCO DE QUIROGA PÁTZCUARO
Il nucleo di Pátzcuaro è costituito dalla Plaza Grande o Plaza Vasco de Quiroga, dedicata al primo vescovo cattolico dello stato del Michoacán.
Benvoluto dai nativi per essersi prodigato per i loro diritti, a lui si deve la costruzione della prima chiesa della città.

Punteggiano la piazza alberi centenari e tre fontane, di cui quella centrale sormontata proprio dalla statua di Vasco de Quiroga.
Questa piazza è sempre animata, specialmente durante le numerose manifestazioni folcloristiche ed eventi culturali che si svolgono in città.
Alla vivacità del posto contribuiscono anche i porticati che la delimitano, sotto i quali trovano posto caffetterie, ristoranti, botteghe e gallerie d’arte.
L’edificio più antico di Pátzcuaro è il Palacio del Gobernador del 1711. Noto anche come Palacio de Huitzimengari, nome del discendente dell’ultimo sovrano indigeno del Michoacán. Occupa questa costruzione e il patio interno un bel centro artigianale.
CHIESE DI PÁTZCUARO
Risalendo una strada dalla piazza centrale, si raggiunge il Templo del Sagrario, racchiuso da un muro di cinta con arcate. Viene identificato anche con altri nomi, questo perchè nel corso della sua lunga storia ha avuto altri usi. Fu ad esempio un ospedale per gli indios.

All’interno, molto bello è il retablo barocco dedicato alla Vergine Dolorosa fiancheggiato da colonne strette alla base e larghe in alto, che creano una sensazione di movimento.
In prossimità del Templo del Sagrario, nel 1747 costruirono il convento delle monache domenicane. Conosciuto ora come Casas de los once patios, ossia degli undici pati, sebbene ne siamo rimasti solo cinque, ospita invece botteghe e laboratori artigianali molto colorati.

La Iglesia de la Compañia, sorta inizialmente come collegio, è diventata invece un centro culturale. Posto di fronte, il Museo de Artes e Industrias Populares, espone oggetti e manufatti etnografici delle popolazioni indios locali.
La Basilica de Nuestra Señora de la Salud rappresenta la chiesa principale, ma è anche la più antica di Pátzcuaro. Fu eretta dal vescovo Vasco de Quiroga nel XVI secolo, proprio sopra un antico centro cerimoniale preispanico.
All’interno si possono vedere l’altare della Madonna della Salute, patrona del Michoacán, e le spoglie del vescovo.
PLAZA GERTRUDIS BOCANEGRA
Plaza Chica è detta anche Plaza Gertrudis Bocanegra, per la statua dell’eroina rivoluzionaria. Partecipò alla guerra di indipendenza messicana come informatrice segreta, ma venne poi scoperta e fucilata nel 1817.
Il grande mercato centrale, occupa due piani di un lungo edificio, dove si possono trovare specialità locali e artigianato. Alle sue spalle è ubicato il neoclassico Santuario de Guadalupe.

Risale al 1576 è la vicina Iglesia de San Augustìn, riconvertita nel Novecento in una suggestiva biblioteca. La parete interna conserva ancora il grande murales colorato, che narra la storia dei popoli indios regionali, prima e dopo l’arrivo degli Spagnoli.
Molto tranquilla è invece la piazza alberata che prende il nome dal vicino Templo de San Francisco.

LAGO PÁTZCUARO
A poca distanza da Pátzcuaro si trova l’omonimo lago dalle acque basse, che qualche anno fa ha rischiato di prosciugarsi a causa della deforestazione e la siccità.
Sono presenti vari isolotti, fra cui Janitzio, l’isola più grande e pittoresca. Il centro abitato si sviluppa attorno alla collina, sulla quale svetta la moderna statua di Josè Maria Morelos, un sacerdote patriota, che combattè per l’indipendenza dagli Spagnoli.
Eretta nel 1933, questo monumento è in realtà una vera e propria costruzione alta 40 metri. La lunga scalinata interna sale a spirale, fino alla piattaforma panoramica, posta sul braccio alzato della statua.
Oltre alla vista su tutto il lago e il panorama circostante, si possono ammirare di fianco alla scalinata i murales colorati, incentrati sulla vita di Morelos.
In occasione della festa dei Morti, il 2 novembre, sulla superficie del lago gli abitanti fanno galleggiare candele e fiori, rendendo l’atmosfera davvero magica. Molto particolare è anche la pesca di carpe e trote, praticata con reti a farfalla.
TZINTZUTZÁN SITO ARCHEOLOGICO
Sulle sponde del lago Patzcuaro nel corso dei millenni sono sorti molti insediamenti, come testimonia anche il sito archeologico di Tzintzutzán.
Il nome di questo sito tarasco, il più significativo e grande della regione, significa “luogo dei colibrì”.

Questo antico luogo cerimoniale sorgeva su una collina affacciata direttamente sulle acque. Ben conservata è l’impressionante piattaforma in pietra lunga 400 metri e larga 250, costituita da 5 “yacatas”. Si tratta di cinque complessi piramidali collegati fra loro, con basi circolari.
Il sito di Tzintzuntzán fu un grande centro amministrativo, commerciale e politico e contava fino a 30.000 persone. Nel sito archeologico si possono vedere basi di edifici e petroglifi, questi esposti nel museo.

I Taraschi furono anche valorosi guerrieri, che seppero diffendere i loro territori dagli attacchi degli Aztechi, in particolari dei Mexica, di Città del Messico.…
SPECIALITÀ CULINARIE DI PÁTZCUARO
La cucina locale del Michoacán comprende varie pietanze, le più nome sono:
- Chongos zamoranos dolce tipico a base di latte cagliato, zucchero e cannella.
- Morisqueta un piatto con una base di riso bianco, fagioli, salsa piccante e verdure.
- Aporreadillo una zuppa composta di carne secca sminuzzata, chiamata cecina, uova, peperoncini e salsa di pomodoro.
- Chavindecas si tratta di due tortillas con dentro carne rosolata e triturata assieme a formaggio cipolla e aglio.
Messico centrale itinerario cosa vedere!!
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