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PALAU NACIONAL E MONTJUÏC cosa vedere Barcellona

PALAU NACIONAL E MONTJUÏC COSA VEDERE BARCELLONA

Palau Nacional è uno splendido palazzo posto sulle pendici della collina di Montjuïc e sede di un importante museo d’arte della città di Barcellona.

Costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1929, il Palau Nacional contribuì a far conoscere Barcellona, come capitale culturale europea.

STORIA DEL PALAU NACIONAL

Il luogo dove nel quale sorge il Palau Nacional era in origine una cava di estrazione, e di conseguenza lontano dal centro cittadino.

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Palau Nacional facciata

In occasione dell’Esposizione Internazionale tutta la collina è diventata un grande parco, non solo naturale ma anche culturale. Numerosi sono infatti i giardini e le aree verdi, dove  passeggiare e visitare interessanti musei.

Inaugurato in occasione della fiera, il Palau Nacional venne realizzato in soli due anni e mezzo, ma doveva costituire un edificio temporaneo.

I lavori iniziati nel 1926, si conclusero in tempo per l‘inizio della manifestazione, grazie all’impiego di tecniche costruttive rapide.

La copertura della sala ovale è costituita infatti da una struttura in ferro, che poggia direttamente sulle pareti.

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Sala Ovala del Palau Nacional

Alle rifiniture interne parteciparono numerosi artisti, che contribuirono con il loro tocco personale, a rendere unico questo palazzo.

All’epoca della sua realizzazione, il Palau Nacional si presentò come un edifico modernista. Fu la sede principale dell’Esposizione Universale e di conseguenza un simbolo cittadino.

Grazie a questo successo, al termine della manifestazione decisero di mantenerlo. Lo convertiono in museo, con laboratori di restauro, di fotografia e utilizzarlo per conferenze.

ARCHITETTURA DEL PALAZZO NAZIONALE

Il Palau Nacional è un punto di riferimento di Barcellona, dalla sua posizione si possono ammirare splendide viste panoramiche sulla città e i dintorni.

Lo stile architettonico adottato è quello classicista, ma con influenze rinascimentali spagnole. La struttura è composta da un palazzo rettangolare centrale, due ali laterali su due piani e un corpo posteriore, sovrastato da una cupola ellittica.

La facciata è coronata da una cupola tonda, ispirata a quella della basilica di San Pietro a Roma. Inizialmente includeva una scalinata d’onore e il salone del trono, convertiti poi nell’attuale ristorante e altri spazi.

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Spazi interni del museo

CUPOLA INTERNA DEL PALAU

La decorazione della cupola interna mostra le allegorie della Scienza, delle Belle Arti, della Religione e della Terra. Nel tamburo sono rappresentate le otto principali civiltà del mondo, ossia fenicia, greca, iberica, celtica, cartaginese, romana, visigota e musulmana.

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Cupola interna del Palau Nacional

Nei pennacchi della cupola sono dedicati agli stati spagnoli di Leon, Castilla, Navarra e la corona catalano-aragonese. Sulla parete poggia un murale di Joan Mirò realizzato in cercamica da un altro artista.

Suggestiva è anche la l‘installazione artistica blu sospesa sotto la cupola, chiamata “Corona degli occhi sulla testa”. Si tratta di una rappresentazione di uno dei principi fondamentali di un noto pittore-educatore spagnolo.

L’attuale biblioteca fu inizialmente il salone da the e ristorante, e presenta anch’essa allegorie incentrate sulla bellezza classica.

La sala ovale, data la sua vastità, non mostra pitture elaborate, ma solo semplici ornamenti. Nelle arcate della cupola sono visibili i 50 stemmi delle città spagnole e altri 6 dedicati agli strumenti musicali.

E’ posizionato anche un organo originale dell’epoca, uno dei più grandi di allora. Riccamente adornate sono invece le doppie colonne tutte attorno alla sala ovale.

MUSEO NAZIONALE D’ARTE DELLA CATALOGNA

Il Palau Nacional divenne Museo Nazionale d’Arte della Catalogna nel 1934, conosciuto anche come MNAC.

Racchiude la più vasta collezione di arte catalana, dal periodo romanico a quello moderno. Le sue sale espongono affreschi, disegni, dipinti su legno e tela, incisioni, manifesti, fotografie, collezioni di monete, mobili e manufatti.

Il percorso di visita comincia dall’atrio dove si trova la biglietteria. Sui lati si sviluppano rispettivamente le sezioni medievale-romanica e quelle medievale-gotica e rinascimentale-barocca, che comprende le collezioni Thyssen-Bornemisza.

Le scale centrali, sovrastate da vetrate, conducono alle esposizioni di arte moderna e numismatica. Sopra il vestibolo circolare è situata inoltre la bellissima cupola decorata, e con gli ascensori si raggiunge la terrazza panoramica.

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Museo sezione numismatica

COSA VEDERE NEL MUSEO DI ARTE CATALANA

Il museo accoglie opere dei più importanti movimenti artistici della Catalogna, dal medioevo all’epoca moderna.

Le collezioni medievali-romanico-barocco includono numerosi affreschi provenienti da piccole chiese rurali. Molti di essi sono stati esposti come se fossero ancora nel luogo di origine, ossia nelle nicchie e absidi appositamente ricreate.

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Affreschi romanici

Si possono ammirare antichi portali, pale d’altare, dipinti su tavola, manufatti in pietra, arredi e oggetti liturgici e sculture.

Sono conservati fra le altre, anche opere di Juan de Zurbaràn e Francisco de Goya, e di artisti italiani, come Giambattista Tiepolo, Mattia Preti, Tiziano.

Al piano superiore le sale delle collezioni di arte moderna comprendono oggetti che vanno dal XIX secolo al 1940.

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Sotto l’ombrellone di Lluis Masriera Rosés

L’esposizione annovera dipinti, sculture, disegni, arredi e manufatti del Neoclassicismo, Romanticismo, Realismo e Modernismo.
Fra gli artisti più noti qui rappresentanti ci sono Antoni Gaudì, Picasso, Mirò, Picasso.

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Modernismo al Palau Nacional

MIRADOR DEL PALAU NACIONAL

Un bellissimo Mirador si sviluppa attorno a quasi tutto il perimetro del tetto, dal quale è possibile osservare da vicino torrette, pinnacoli e cupole, ma anche aiuole e fioriere.

La visuale anteriore abbraccia l’Avenida Reina Maria Cristina, con le torri veneziane, la Font Magica, fino a Plaza de Espanya e in lontananza anche il Tibidabo.

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Vista panoramica verso il Parco olimpico di Montjuic

Nella parte posteriore invece si intravedono giardini e parchi del Montjuïc, lo Stadio Olimpico e la futuristica torre delle telecomunicazioni.

ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DEL 1929

Barcellona ospitò un’esposizione internazionale già nel 1888, e si tenne nel Parc de la Ciutadela. La fiera del 1929 ebbe invece come obiettivo quello di mostrare una città innovativa e in pieno fermento culturale e architettonico.

La zona prescelta fu stavolta quella della collina del Montjuïc. Qui sorsero gli edifici ufficiali della manifestazione e i padiglioni tematici e dei Paesi partecipanti.

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Vista dal Palau Nacional

Il complesso fieristico cominciava da Plaça d’Espanya e proseguiva con un viale centrale, oggi chiamato Reina Maria Cristina. Lunghe salinate salivano poi sul Montjuïc, dove sorse il Palau Nacional.

Tale esposizione durò dal 20 maggio del 1929 al 15 gennaio del 1930. Alcuni Paesi tuttavia, come gli Stati Uniti e quelli dell’America Latina, parteciparono invece all’Esposizione Iberoamericana di Siviglia, che si tenne più o meno nello stesso periodo.

Il viale centrale, disseminato di fontane, culminava con i giochi d’acqua e di luce della Font Màgica. Gli spettacoli sono ora accompagnati anche da musiche a tema.

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Fonte Magica di Montjuic

Uno dei padiglioni che generò maggiore curiosità fu quello tedesco, opera dell’architetto Ludwig Mies van der Rohe.

Costituì veramente uno spazio moderno, con forme lineari pulite e materiali di nuova concezione. L’attuale costruzione è tuttavia una copia degli anni ’80, impreziosita con specchi d’acqua.

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Padiglione Mies van der Rohe

A rappresentare l’Italia fu il padiglione dell’architetto Portaluppi, che progettò anche Villa Necchi Campiglio a Milano.

MONTJUIC LA COLLINA DI BARCELLONA

Al termine dell’Esposizione Internazionale del 1929, alcune costruzioni rimasero, come il Palau Nacional, il Teatro Greco, il Poble Espanyol, lo Stadio Olimpico.

Il teatro greco lo ricavarono in una vecchia cava, dalla quale prelevarono il materiale costruttivo degli edifici presenti sul Montjuïc. A progettarlo fu lo stesso architetto che si occupò delle due torri veneziane, e si rifece alle forme del teatro greco di Epidauro. 

Lo Stadio Olimpico del Montjuïc non riuscì ad ospitare i giochi olimpici del 1928, ma si è rifatto con le Olimpiadi del 1992. Tuttavia, all’epoca della fiera vi organizzarono eventi, ed è ora utilizzato per grandi incontri sportivi.

Il Poble Espanyol è un museo a cielo aperto, nel quale sono rappresentati i principali stili architettonici della Spagna.

Sempre in occasione della fiera del 1929, realizzarono la funicolare di Montjuïc e la teleferica del porto di Barcellona, anche se non riuscirono a terminarli in termpo.

Tutta la collina del Montjuïc è costellata di musei, come la Fondazione Joan Mirò e il Museo archeologico della Catalogna. Vi sono innumerevoli giardini terrazzati, con fontane e punti panoramici, giardini botanici e il castello del Montjuic, con i fossati e mirador.

Barcellona cosa vedere in tre giorni!!

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