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EDZNÁ COSA VEDERE YUCATÁN MESSICO

EDZNÁ COSA VEDERE YUCATÁN MESSICO

Edzná è un sito archeologico maya situato a una cinquantina di km da Campeche, la città sul Golfo del Messico, della Penisola dello Yucatán.

STORIA DI EDZNÁ

Dell’antica Edzná poco è rimasto e gran parte è ancora nascosto in mezzo alla foresta tropicale.

La ricchezza architettonica riscoperta dimostra ancora quanto questo centro abitato fosse influente sotto il profilo economico, politico e religioso.

Edzná fu abitata fin dal 400 a.C. ma venne abbandonata verso il 1500 d.C. per cause ancora sconosciute. Il suo maggior splendore lo ebbe dal 200 d.C., e ciò che si vede ora si riferisce a un periodo compreso fra il 500 e l’800 d.C.

I resti archeologici li rinvennero nel 1907, però gli scavi iniziariono nel 1958. Attorno alla città sono state trovate tracce di un insieme di canali, sistemi idrici e cisterne. Edzná fu, probabilmente, una specie di fortezza quadrangolare con attorno un fossato.

Questa organizzazione permise di avere a disposizione acqua potabile e pesce fresco. Costituì, inoltre, una via di comunicazione e servì all’irrigazione delle coltivazioni.

Il nome della città deriva da quello degli ultimi governanti, che si identificavano negli dei dai quali discendeva il loro potere.

Questa civiltà si distinse per lo stile architettonico denominato “Puuc”, un termine che significa “collina” utilizzato soprattutto nella parte meridionale della penisola dello Yucatán. Nella zona di Edzná si riferisce soprattutto al territorio carsico.

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Sito maya di Edzná

STILE PUUC MAYA YUCATÁN

Il termine viene utilizzato anche del definire la tipica architettura Puuc, che riguarda gli edifici dai rivestimenti in pietra lavorata.

Queste decorazioni erano unite utilizzando materiali aggreganti, come una specie di “cemento”, che ha reso possibile anche la realizzazione di stanze più ampie e stabili.

Solitamente, le parti inferiori di queste costruzioni erano più linerari e semplici, e presentavano solamente degli ingressi.

I livelli sovrastanti erano, invece, riccamente decorati, con mosaici in pietra, figure elaborate. Caratteristici erano anche i mascheroni angolari dai lunghi nasi, che simboleggiavano Chaac, il dio maya della pioggia.

Oltre ad Edzná, altri siti maya famosi di questa area sempre per il loro stile Puuc sono quello di Uxmal e Chichén Itzá.

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Cresta del palazzo-tempio di Edzná

SITO ARCHEOLOGICO DI EDZNÁ VISITA

Il percorso di visita nel sito archeologico di Edzná inizia con un sentiero in mezzo alla foresta, che raggiunge la Plaza Principal, sulla qualle si affacciano i templi e le costruzioni più importanti.

PALAZZO-TEMPIO DI CINQUE PIANI

La struttura più grandiosa è il palazzo-tempio di cinque piani, dalla forma piramidale, che si raggiunge dal piazzale principale inferiore.

Una scalinata centrale sale fino in cima, dove culmina con una costruzione “a pettine” o “a cresta”. La piattaforma superiore raggiunge oltre 30 metri e sovrasta tutte le altre costruzioni e le cime degli alberi. L’ascesa è molto ripida ed è agevolata da una corda.

Questo tempio presenta varie innovazioni costruttive, che hanno migliorato l’architettura di questi complessi maya dello Yucatán.

I gradini che conducono alle stanze del primo piano mostrano simbologie e geroglifici, riferiti a importanti avvenimenti storici.

Lungo il perimetro del secondo livello si trovano camere, i cui tetti costituiscono le terrazze del livello successivo.

Alcune sezioni presentano “volte a mensola”, che fungono da archi rampanti in corrispondenza della scalinata centrale.

Sulla piattaforma superiore si trovano tre stanze, e in quella centrale sono stati ritrovati manufatti, come le stele esposte nella palapa con il tetto in paglia, vicino all’entrata del sito archeologico.

Questo tempio a cinque livelli fu realizzato sopra una precedente costruzione in stile Petén, ed è allineato affinchè il sole entrasse nelle sale esposte a ovest, secondo credenze religiose e pratiche relative alla semina.

La struttura sommitale in origine era visibile da grandi distanze, grazie allo stucco rosso che la ricopriva. Poteva simboleggiare sia un invito per gli amici, che un avviso rivolto ai nemici.

Il grande tempio fa parte di un insieme di costruzioni, che formano l’acropoli superiore. Le altre strutture presentavano anch’esse piattaforme rialzate e piramidi minori, con templi, come quello della Luna posto sul lato.

PLAZA PRINCIPAL EDZNA’

Lo spazio che si incontra arrivando dall’entrata del sito, costituì in passato un luogo di ritrovo per feste, celebrazioni e importanti avvenimenti.

I percorsi pavimentati denominati “sacbes” sono ancora visibili con le loro grosse pietre che li delimitavano. Conducevano ai vari edifici del cuore di Edznà e saliva alla Grande Acropoli, il complesso religioso principale.

Nella parte destra di questa area, si distingue la piattaforma dei “coltelli”, lunga 80 metri,  così chiamata per il ritrovamento di lame di pietre. Fu probabilmente un quartiere residenziale per i ranghi più elevati.

NONOCH-NÁ DI EDZNÁ

Questa struttura in pietra, il cui nome significa “grande casa”, costituì probabilmente il centro amministrativo della città. Si tratta di una piattaforma lunga 135 metri formata da terrazzamenti con angoli arrotondati e gradinate utilizzate per assistere ad eventi e cerimonie.

All’interno, quattro gallerie delimitate da mura intervallate da 48 porte di ingresso, conducevano a stanze utilizzate, forse, come magazzini per oggetti e merci pregiate.

CAMPO DA GIOCO DI EDZNA

Sul fianco della piazza, si distinguono le due strutture in pietra dai muri inclinati, che costituivano il campo da gioco, utilizzato più per “regolamenti di conto”, che per competizioni “sportive”.

I due anelli in pietra nei quali doveva passare la palla dura e pesante erano davvero molto stretti.

Proprio per queste sue caratteristiche, i giocatori indossavano una specie di “armatura” in pelle, che li proteggeva dai colpi, che davano solo con i gomiti, ginocchia e fianchi.

Questo “gioco” serviva a risolvere dispute fra i rivali e i perdenti venivano sacrificati alle divinità…

TEMPIO DELLE MASCHERE EDZNA

Una costruzione particolare è anche il tempio dei mascheroni, che prende questo nome dalle maschere in stucco scoperte solamente nel 1988.

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Mascherone del dio sole a Edzná

Queste decorazioni, ora al riparo di una tettoia in paglia, fiancheggiavano la scalinata dell‘antico tempio.

Rappresentano le due facce del Dio Sole, una simboleggia l’alba e una il tramonto e sono alte quasi un metro. In origine erano dipinte di colori vivaci, fra cui il rosso, blu, nero, verde. viola e ocra, come dimostrano le poche tracce rimaste.

I loro tratti ricordano anche le maschere del sito di Kohundlich, e gli occhi strabici erano considerati belli per gli antichi Maya. Una delle due maschere indossa un copricapo a forma di uccello e paraorecchie abbinate.

Nelle immediate vicinanze, si trova infine l’Acropoli Minore, un centro cerimoniale con quattro strutture poste attorno a una corte. E’ molto più piccolo di quello principale, ma probabilmente più antico di quelli presenti a Edzná.

STELE DI EDZNÁ

In un piccolo museo presso l’entrata, sono esposti molti manufatti ritrovati nel sito di Edzná. La trentina di stele hanno permesso di ricavare informazioni sulla storia di questa anticha civiltà, le dinastie succedutesi, le battaglie e le alleanze che hanno fatto.

Città del Messico cosa vedere!!

Baja California on the road!!

 

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