CAMPECHE YUCATÁN COSA VEDERE MESSICO
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Campeche è la capitale dell’omonimo stato messicano, situato nella Penisola dello Yucatán. Si affaccia sul Golfo del Messico e fin dal passato questa zona la abitarono i Maya.
Il suo nome deriva infatti dall’antico insediamento maya Kan Pech, che significa “Luogo delle zecche e dei serpenti”…in realtà il vero nome è San Francisco de Campeche, denominata in onore del condottiero spagnolo.
STORIA DI CAMPECHE
Il primo incontro/scontro con i Maya gli Spagnoli lo fecero nel 1517, ma subirono una sconfitta. Il sopravvento lo presero solo verso il 1531, quando i Maya si indebolirono, a causa di faide interne di vari gruppi indigeni.
La città di Campeche divenne subito un importante porto commerciale sul Golfo del Messico, ma soggetta agli attacchi pirateschi. Questo costrinse, verso la fine del XVII secolo, gli Spagnoli ad innalzare bastioni e mura, rimasti solo in parte.
ITINERARIO DI CAMPECHE
Il centro storico di Campeche è dichiarato Patrimonio Unesco, che si sviluppa con strade a scacchiera. Lo delimita, indicativamente, l‘Avenida Circuito Baluardes, che ha preso il posto delle antiche mura e baluardi.
Viali pavimentati, edifici di uno o due piani, color pastello e con porte e finestre bordate di bianco, caratterizzano questa area, costellata di botteghe e ristorantini.
PLAZA DE LA INDEPENDENCIA
Il cuore verde è rappresentato da Plaza de la Independencia, con al centro il grande e pittoresco gazebo della Musica, dallo stile eclettico.
Il parco è disseminato di panchine e alberi di carrube ed è un luogo molto amato dagli abitanti, che qui si incontrano per ascoltare musica e partecipare ad eventi pubblici e feste.
E’ tutto molto colorato e curato, circondato da un muretto decorato e un’inferriata, e una lunga panchina interna che gira tutto attorno.
CATTEDRALE DI CAMPECHE
L’attuale Catedral de Nuestra Señora de la Immaculada Conceptiòn, è sorta sul luogo della prima chiesa cattolica edificata nel 1540. L’interno presenta un’unica navata, mentre sulla facciata bianca dai tratti barocco-neoclassici, svettano due alti campanili.
Sul fianco è situato il Museo della Cattedrale, mentre molto bello è il sagrado con le piastrelle a scacchi bianche e grigie e sui lati rosse e nere.
Nel complesso della Biblioteca si trova, invece, il Museo de Arte Contemporáneo, e dalla sua lunga terrazza si gode di una bella vista sulla piazza di Campeche.
CASA 6 CAMPECHE
Il Centro Culturale è ubicato in un edificio denominato “Casa 6”, risalente al XVIII secolo. Le sue sale espongono copie di mobili e abiti del XIX secolo.
Nel suggestivo patio con vetrate colorate in corrispondenza dei porticati, si tengono presentazioni di libri, eventi e incontri culturali.
Il quarto lato della piazza mostra, invece, un lungo edificio rosso con arcate su due livelli, si tratta dell’antico palazzo del governo, occupato ora da attività commerciali di vario genere.
A pochi isolati, molto interessante è anche la Mansion Carvajal di inizio XVIII secolo, con le arcate dei suoi tre cortili coperti, dai richiami moreschi.
Molto bella è la scalinata in pietra con balaustra in ferro che sale al piano superiore. E’ appartenuto a un ricco “haciendero”, un proprietario terriero locale.
MURA E BALUARDI DI CAMPECHE
In passato, la città era circondata da mura difensive, costituite da otto baluardi e quattro porte di accesso. Lungo la costa la proteggevano due forti militari, uno a nord e uno a sud.
La maggior parte della muraglia è ormai scomparsa, ma sono rimasti sette bastioni, che ospitano spazi espositivi, giardini e musei.
PORTA DI TERRA
Verso l’entroterra è situata la Porta di Terra, che ospita il Museo del Sito del Baluardo e una parte delle mura con il camminamento. Sulla facciata della porta, la sera proiettano spettacoli di luci e suoni, relativi alla burrascosa storia di Campeche.
Il vicino Baluarte de San Francisco si trova davanti al Parque Alameda e al Mercato Centrale di Campeche, dove è possibile gustare specialità gastronomiche.
Su questo lato, agli angoli ci sono il Baluarte de San Juan, San Pedro e Santa Rosa utilizzati per esposizioni artigianali.
PUERTA DEL MAR
In origine, questa porta cittadina si affacciava direttamente sull’acqua, dove attraccavano le navi. Attualmente è invece più arretrata rispetto alla linea costiera, e davanti si trova invece Plaza de la Republica.
Il Baluarte de San Carlos posto all’angolo ospita il Museo de la Ciudad, e nei sotterranei sono visibili le antiche carceri. Vi si svolgono anche spettacoli pirateschi.
Nelle immediate vicinanze si possono vedere il moderno Parlamento di Campeche e l’ex Templo de San Josè. La facciata di questa chiesa è rivestita in parte di azulejos mentre sopra una guglia è visibile un originale faro.
Il Baluarte de la Soledad è la sede del Museo de Arquitectura Maya, che vanta importanti pezzi archeologici.
Vi si trova, ad esempio, la maschera funeraria di Calakmul, realizzata n giada, conchiglie e ossidiana. Molto belle anche le sezioni architettoniche con mascheroni del dio Chaac, dio della pioggia dei Maya, in stile Puuc.
Il Giardino botanico di piante tropicale Xmuch Haltùn occupa, infine, il Baluarte de Santiago.
MALECÒN DI CAMPECHE
Molto scenografico è il lungomare di Campeche, punteggiato di palme e sculture, soprattuto al tramonto.
La colonna con l‘Angelo Maya commemora i 500 anni dall‘incontro dei due mondi. Poco più avanti, si le fontane danzanti Fuentes Marinas Poes¡as del Mar, vivacizzano l’atmosfera e di notte si illuminano con spettacoli musicali.
Sul lato opposto di questo tratto di strada, è posizionato il Parque de Moch Couoh, caratterizzato da giochi d’acqua e una passeggiata sospesa.
Il Malecòn prosegue con la Bandiera monumentale, e procedendo verso sud, si incontra il Fuerte de San Miguel con dentro il Museo archeologico. In mezzo alla carregiata principale è posto il Monumento al Resurgimiento e si raggiunge la bianca Playa Bonita.
Il Fuerte de San Josè, a nord del Malecòn, è la sede invece del Museo de Arqueologia Subacuática.
DINTORNI DI CAMPECHE
Lo Stato di Campeche è molto vasto e vanta molti siti archeologici sperduti in mezzo alla foresta tropicale. Alcuni di essi sono poco visitati, proprio perchè difficili da raggiungere.
La Riserva naturale della Biosfera di Calakmul nasconde migliaia di rovine maya. Molte di queste rigardano l’antica città maya di Calakmul, che fu molto potente e grande.
Quando raggiunse il suo massimo splendore fra il 600 d.C. e il 1200 d.C. e contava circa 50.000 abitanti.
Rivale di Tikal, sito archeologico posizionato ora in Guatemala, Calakmul deve il suo nome dalle sue due piramidi adiacenti. Molto particolari sono le decine di stele dedicate a personaggi ed eventi.
Il nome dell’antica città di Río Bec ha dato il nome anche al tipico stile architettonico dell’area di Campeche, caratterizzato da torri ripide e alte, con facciate in pietra riproducono figure zoomorfe.
Il sito archeologico molto più pratico da visitare è quello di Edznà, che fu anch’essa un potente centro economico e religioso maya.
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