PIAZZA DEI MIRACOLI DI PISA COSA VEDERE
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Piazza dei Miracoli, corrisponde a Piazza del Duomo, ma il suo “nomignolo” lo si deve a Gabriele d’Annunzio, che lo utilizzò nel suo romanzo, del 1910 “Forse che sì, forse che no”.
Questo derivava dalla bellezza dei quattro principali edifici presenti sul luogo, il duomo, la torre, il battistero e il camposanto.
Il duomo di Pisa sorge, stranamente, fuori dal nucleo storico, per due motivi. L’espansione della città medievale e poi per la posizione originale, della prima Chiesa di Santa Maria, risalente al X secolo.
La grande piazza coperta da prato mostra l’aspetto raggiunto nel XIX secolo. In precedenza, infatti, su quest’area si trovavano altri edifici, abbattuti proprio per rendere la piazza spaziosa, unica e spettacolare.
Un altro motivo è forse anche la volontà di disporre le costruzioni secondo uno schema specifico, che però gli studiosi stanno ancora cercando di capire.
In ogni caso, nella zona di Piazza del Duomo si stabilirono per primi gli Etruschi e poi i Romani, che qui realizzarono un specie di porto.
Questo fatto è attestasto anche dal terreno argilloso, che ha portato fin da subito al cedimento degli edifici, prima fra tutti la Torre di Pisa, fattore che l’ha resa ancor di più famosa in tutto il mondo.
CAMPOSANTO DI PISA
Lo storico cimitero di Pisa prende il nome di Camposanto o Campo Santo. Secondo la tradizione, nel 1146, le navi pisane, di ritorno dalla seconda crociata in Terra Santa portarono una certa quantità di terra proveniente dal Monte Calvario. La cosparsero proprio nel prato centrale del Camposanto.
Il Camposanto sorse principalmente per sistemare le sepolture di personalità illustri, disseminate a quel tempo tutte attorno al duomo.
Molti cittadini utilizzarono anche antichi sarcofagi romani, per cui si trovano adesso proprio in questo luogo, divenuto nel corso dell’Ottocento un museo.
La struttura del Camposanto ha una pianta rettangolare allungata, organizzata come se fosse un chiostro, con un grande spazio erboso al centro e i loggiati laterali.
MUSEO DEL CAMPOSANTO
Nel Museo del Camposanto si possono vedere soprattutto manufatti marmorei romani, ma anche quelli di altri edifici religiosi.

Numerosi sono i cicli di affreschi, che ricoprono le pareti interne. Sono conservate anche molte sinopie, ossia i disegni preparatori per gli affreschi, realizzati con terra rossa.
Appese al muro ci sono anche le antiche catene del porto di Pisa, spezzate dai Genovesi che li sconfissero nella battaglia della Meloria, per ottenere la supremazia in mare.

Mentre all’interno il Camposanto presenta rivestimenti elaborati, un “chiostro” con arcate a sesto acuto, colonnine e traforature plurilobate in stile gotico-fiorito, i muri esterni sono semplici e lineari.
Le pareti sono ricoperte da marmo bianco e scandite solamente da arcate cieche. Sovrasta il portale, in corrispondenza del duomo, un baldacchino gotico con statue in marmo.

CAPPELLA AULLA DEL CAMPOSANTO
La Cappella Aulla, posta sul lato nord, è decorata con il tabernacolo decorato in terracotta smaltata. Lo realizzò Giovanni della Robbia nel 1518, e riproduce l’Assunta tra i Santi e Profeti.
Sul soffitto pende invece la lampada, posta in origine nella navata della cattedrale, che ispirò Galileo a formulare la sua teoria sull‘isocronismo del pendolo.
MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO DI PISA
Nel Palazzo del Capitolo, che risale al XIII secolo, si trova ora il Museo dell’Opera del Duomo, in precedenza occupato anche dall’Accademia di Belle Arti e in seguito da un convento femminile.
Ospita i tesori artistici provenienti dal Duomo, dal Battistero e dalla Torre, dismessi in seguito a modifiche architettoniche o per conservarli dall’usura del tempo.
Nel corso della visita, è possibile ammirare capolavori di importanti artisti toscani ma anche altri provenienti da paesi lontani.
CAPOLAVORI E REPERTI DEL MUSEO
- Porta bronzea di San Ranieri, scampata al grande incendio del 1595, posizionata in origine nel transetto destro e ora sostituita da una copia.
- Elementi decorativi relativi al coronamento e al perimetro della base del Battistero, busti di Santi esposti sotto le arcate del chiostro centrale.
- Reperti marmorei del duomo relativi a tarsie e frammenti di capitelli e colonne. Arredi del coro, libri e abiti liturgici, vasi sacri.
- Manufatti provenienti da paesi affacciatti sul Mediterraneo, fra cui il Grifone bronzeo, in origine posizionato sul timpano del Duomo, sostituito ora da una copia.
- Reperti della Torre, un relativo modellino in alabastro di Volterra.
- Le tre Madonne realizzate dai Pisano. La Madonna con Bambino o del Colloquio collocata in origine sul portale del transetto sud. La Madonna col Bambino tra San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista situata in precedenza sulla lunetta del portale centrale del Battistero. La Madonna di Enrico VII posta in passato sulla lunetta esterna della porta di San Ranieri.
- La Madonna che tiene in braccio il Bambino, realizzata in avorio di Giovanni Pisano, appoggiata su una teca in legno.
SCULTURE E FONTANE DI PIAZZA DEI MIRACOLI
Piazza del Duomo è in realtà un grande spazio verde, delimitato in parte dalla cinta muraria e attraversato da sentieri, che conducono ai vari monumenti. Ma disseminate in giro ci sono anche sculture e fontane davvero particolari.
ANGELO CADUTO DI IGOR MITORAJ
L’angelo Caduto è una grande scultura bronzea, adagiata alle spalle del duomo e davanti al camposanto.
Realizzata dallo scomparso artista polacco Igor Mitoraj, che la donò in seguito alla mostra per il 950° anniversario della posa della prima pietra della Cattredrale di Pisa.
LUPA CAPITOLINA DI PISA
La Lupa Capitolina ricalca le forme di quella presente a Roma, posta su una colonna, accanto all’Angelo Caduto. La sistemarono in questo luogo nel 1926 in seguito alla visita di Mussolini alla città.
FONTANA DEI PUTTI
Fontana dei Putti in marmo di Carrara, che risale al 1746, è un’opera realizzata da vari artisti del tempo.
Nonostante la sua bellezza, apprezzata soprattutto ai giorni nostri, nei secoli ha rischiato varie volte la demolizione o perlomeno un “restyling”, poichè non rispettava i canoni artistici di allora.
La fontana mostra tre grandi putti che reggono gli stemmi cittadini in un movimento vorticoso. Poggiano sopra un basamento tutto decorato, con due vasche laterali dalle quali sgorga l’acqua.
La città di Pisa è uno scrigno di tesori, che non si limitano solo a quelli di Piazza di Miracoli. Le sue imponenti mura di cinta regalano splendidi scorci panoramici, come pure il lungarno con i ponti, il centro storico.
Pisa cosa vedere in un giorno!!
Lungarno di Pisa cosa vedere!!
Duomo, Torre e Battistero di Pisa!!













