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VIAREGGIO COSA VEDERE TOSCANA

VIAREGGIO COSA VEDERE TOSCANA

Viareggio è una cittadina balneare toscana, della costa della Versilia, che vanta attrazioni naturalistiche e culturali, ma anche una lunga storia alle spalle.

STORIA DI VIAREGGIO

Sorto dove in origine c’era il mare, il territorio di Viareggio fu duramente conteso dalle città di Pisa e Lucca.

L’avvanzamento della linea costiera lasciò per secoli un terreno paludoso e insalubre, reso fertile solo dopo accurate bonifiche. La necessità di uno sbocco sul mare, fu causa di numerosi conflitti fra le due vicine città.

La prima costruzione fortificata la innalzò Lucca nel 1170, a lei collegata dalla strada Viam Regiam, dalla quale deriva probabilmente il nome di Viareggio.

Nel 1500, con la bonifica delle terre realizzarono anche il canale protetto dalla Torre Matilda.

Successivamente, Viareggio acquistò importanza come porto franco e divenne capoluogo del litorale, e sviluppò il settore agricolo e quello della cantieristica navale.

All’epoca di Napoleone, Viareggio cominciò ad attrarre nobili e aristocratici, grazie al suo clima e all’ambiente naturale. Vennero costruiti imponenti palazzi e il turismo prese il via con i primi stabilimenti balneari, come il Nettuno e il Balena.

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Stabilimento balneare

Il lungomare si animò con costruzioni eclettiche, diventando così una celebre meta turistica.

PINETE DI VIAREGGIO

Questa località è praticamente circondata dalla natura, da un lato il mare Tirreno, dall’altro i Monti e le Alpi Apuane, e sui fianchi due grandi polmoni verdi, le pinete.

Realizzate nel corso del Settecento, queste pinete resero meno insalubri i territori della fascia costiera. Oltre a proteggere i campi bonificati e coltivati, ridussero infatti i rischi di malaria.

In particolar modo, le pinete di Viareggio si distinguono fra Pineta di Ponente e Pineta di Levante.

La Pineta di Ponente risale al 1747, ed è posta leggermente nell’entroterra allo scopo di proteggere l’abitato dai venti, che soffiano dal mare.

Rappresenta oggi il parco urbano più esteso di Viareggio, percorso da  sentieri, aree gioco e relax. Vi si trovano anche chioschi, il laghetto dei cigni, e luoghi ideali per praticare attività sportive. 

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Pineta di Levante a Viareggio

PINETA DI LEVANTE

Molto più vasta e selvaggia è invece la Pineta di Levante, costituita da una fitta vegetazione con alberi antichi e attraversata da sentieri pedonali e ciclabili, che si estendono per km.

Questo ambiente raggiunge Torre del Lago, tuttavia la pineta prosegue negli altri comuni litoranei fino a Livorno.

Particolarmente scenografico è il Viale dei Tigli, sul quale si affacciano campeggi e ristoranti immersi nel verde.

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Viale dei Tigli Viareggio

Vi si trova anche Villa Borbone, che fu dapprima Casino di caccia e poi residenza estiva della duchessa di Lucca, Maria Luisa di Borbone.

La villa, che si raggiunge dalla cancellata monumentale sul Viale dei Tigli, presenta sulla facciata principale un terrazzo centrale con lo stemma dei Borboni.

Le due ali laterali ospitavano in passato le stanze di servizio, le antiche stalle e la Cappella di Sepolcreto, con le spoglie dei discendenti.

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Villa Borbone

Circonda la villa un bel parco che raccchiude anche il giardino sonoro. Si tratta di un’installazione con 14 sfere in cotto posizionate a terra, che fungono da cassa di risonanza e moduli posizionati sugli alberi che amplificano il suono.

FUNERALE DI PERCY SHELLEY

A testimoniare di come fosse in origine il paesaggio costiero di Viareggio, è il toccante dipinto eseguito da Louis Fournier.

Rappresenta il funerale del poeta inglese Percy Bysshe Shelley, ritrovato sulla spiaggia dopo dieci giorni dal suo naufragio. Partito dal Golfo di La Spezia con altre due persone, Shelley fu probabilmente sorpreso da una tempesta e scomparve.

L’opera mostra la pira funebre sul quale è adagiato lo scrittore e tre suoi amici che assistono alla cerimonia, fra cui Lord Byron. I fatti accaddero il 13 agosto del 1822, ma l’opera risale al 1889.

Il poeta è ricordato anche con un busto sulla piazza a lui dedicata nel centro di Viareggio nei pressi dei Musei Civici di Villa Paolina.

TORRE MATILDE A VIAREGGIO

Eretta nel 1500, la Torre Matilde sostituì la precedente fortificazione lucchese, ritrovatasi ormai nell’entroterra a causa dell’arretramento del mare.

La torre servì come protezione contro gli attacchi pirateschi e dei nemici, ma anche per tassare le merci in transito.

Divenne poi torre di controllo contro gli incendi e adibita a carcere. Attualmente ospita il museo digitale sulla storia di Viareggio, eventi culturali ed esposizioni artistiche.

La Torre Matilde fu anche il luogo dal quale si sviluppò il nucleo abitativo di Viareggio, posto in prossimità del Canale Burlamacca. Il nome lo si deve probalmente a quello della famiglia lucchese che lo sovvenzionò, oppure perchè attraversava proprio i loro possedimenti.

LAGO DI MASSACIUCCOLI E PUCCINI

Dal Canale Burlamacca defluiscono le acque del lago costiero di Massaciuccoli, compreso in un parco naturale e oasi protetta, che vanta molte specie di pesci e uccelli.

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Gazebo sul Lago di Massaciuccoli

L’area è rinomata per la presenza della villa liberty del compositore lucchese Giacomo Puccini, costruita in prossimità dell’antica Torre del lago. In questa dimora l’artista compose importanti opere come la Bohème, Tosca e Madama Butterfly.

Trasformata nel 1925 in un museo dal figlio Antonio, la villa conserva cimeli personali, riconoscimenti, oggetti di vita quotidiana e il pianoforte.

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Statua di Giacomo Puccini

Le spoglie di Giacomo Puccini, deceduto nel 1934 all’età di 66 anni per un tumore alla laringe, e dei suoi familiari riposano ora nella cappella della villa.

La località per omaggiare l’artista è conosciuta anche con il nome di Torre del Lago Puccini. Ricordano l’artista una statua bronzea posta sul lungolago e il grande anfiteatro all’aperto.

Le origini di questo teatro risalgono al 1930, quando vi si svolgeva il festival pucciniano. Ampliato e modernizzato nei decenni successivi, ospita concerti di musica lirica e sinfonica, spettacoli di danza classica e moderni, anche nell’auditorium al coperto.

Dal lungolago di Massaciuccoli, partono battelli che effettuano gite e luoghi di ristoro dall’aspetto retrò, come lo Chalet del Lago. La scenografica passeggiata conduce inoltre al gazebo sul lago.

DARSENA DI VIAREGGIO

I continui insabbiamenti della foce del canale Burlamacca, ha costretto nel corso dei secoli a vari prolungamenti di questa via d’acqua.

Attorno ad esso sono sorte sei darsene, alcune interne come quella di Lucca voluta dalla duchessa di Borbone nel 1819, e altre sempre più esterne.

Si sono sviluppati grandi cantieri navali dedicati non solo alle barche da pesca, ma anche a lussuosi yacht e al restauro di storiche imbarcazioni.

Nei pressi della Darsena Toscana, ha sede nell’ex mercato del pesce il Museo della Marineria incentrato sulla storia marinara di Viareggio. Interessante è la sezione dedicata a Alberto Gianni, un palombaro che inventò nel 1916 la camera iperbarica.

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Canale Burlamacca

Lungo il canale si incontrano inoltre la Chiesina dei pescatori, memoriali, il vecchio faro bianco di Viareggio. Fra i monumenti ci sono quello dedicato alla Madonna su un lato, e quello dell’Attesa sullo Scoglio di Tito verso la spiaggia.

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Spiaggia di Viareggio e Monumento l’Attesa

PASSEGGIATA DI VIAREGGIO

Il ponte ciclo pedonale rialzato sul canale conduce alla passeggiata di Viareggio, costellata di attività commerciali, ristoranti e caffetterie.

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Gran Caffè Margherita a Viareggio

Grazie alla sua posizione geografica, Viareggio cominciò ad attrarre un turismo di elite fin dall’Ottocento.

Nobili e aristocratici anche internazionali vi giungevano per godere di bagni di mare, facilitati da sfarzosi stabilimenti balneari su palafitte.

La cittadina si espanse lungo il litorale diventando la “Perla del Tirreno”, nota come centro di divertimento mondano. In seguito all’incendio del 1917, che distrusse tutti gli edifici in legno, l’area venne riqualificata.

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Lungomare di Viareggio

Noti architetti del tempo progettarono eleganti edifici liberty, decò, modernisti ed eclettici, e li decorarono con ceramiche colorate, marmi, elementi in ferro battuto.

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Gran Caffè Margherita a Viareggio

Sulla passeggiata del Viale Regina Margherita si possono ammirare quindi:

  • Super-cinema Savoia del 1927, in precedenza Caffè Savoia, con una balconata e colonne decorate con motivi marini.
  • Teatro Eden ora ospita cinema e attività commerciali.
  • Emporio Magazzini Duilio 48 antica filiale di un emporio fiorentino, mostra sulla facciata superiore decorazioni ovali in ceramica.
  • Chalet Martini una struttura in legno con decorazioni arabeggianti, una delle poche rimase in seguito all’incendio del 17 ottobre 1917.
  • Bagno Martinelli con cupola a bulbo e stucchi tardo liberty.
  • Bagno Balena con ingresso monumentale eclettico.
  • Villa Tina decorata con vetrate a motivi floreali, ospita un hotel.
  • Grand Hotel Royal dalle facciate rosate e torrette superiori.
  • Villino Chizzolini con ceramiche che raffigurano caravelle.
  • Villino Caprotti vicino al precedente, sede museale.
  • Villa Argentina in stile modernista, posta davanti alla pineta, ospita un museo ed eventi culturali.
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Art-Decò a Viareggio

Con i suoi 25 metri di altezza, sul viale Margherita svetta anche la moderna torre dell’orologio, ricostruita nel 1992, su una precedente del dopoguerra.

Sulla grande Piazza Mazzini, con la centro una fontana, si affaccia il Palazzo delle Muse, così chiamato perchè contribuirono a sovvenzionarlo artisti, architetti e musicisti.

Innalzato alla fine dell’Ottocento come come Ospizio Marino, ospita ora una biblioteca e la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea.

Nei pressi di Piazza Massimo d’Azeglio si trova anche Villa Paolina, sorella di Napoleone, dove si ritirò in seguito alla sua morte e si circondò di artisti e musicisti.

Ospita ora i Musei Civici con il Museo archeologico, degi Strumenti musicali e la Pinacoteca di arte contemporanea. L’edificio si affaccia sulla piazza dedicata al poeta inglese Percy Bysshe Shelley.

La Chiesa parrocchiale di San Paolino nel centro di Viareggio risale alla fine dell’Ottocento, ma presenta parti rifatte dopo le guerre, come il campanile. Molto particolare è il mosaico su fondo dorato della facciata, che riproduce San Paolino e gli angeli.

CARNEVALE DI VIAREGGIO

Il carnevale di Viareggio è uno dei più famosi e importanti non solo d’Italia. La prima sfilata ha preso corpo nel 1873, con carri in legno decorati con materiali naturali, modellati da artisti e operai dei cantieri navali.

Con il passare del tempo le tecniche si sono perfezionate fino a permettere l’animazione dei personaggi. Questo è stato possibile grazie all’utilizzo di nuovi materiali, come la cartapesta o carta da calco a partire dal 1925.

BURLAMACCO MASCHERA DI VIAREGGIO

Il personaggio più rappresentativo del carnevale di Viareggio è Burlamacco, il cui nome ricorda il canale che sfocia nella località, ma per altri le origini sono da ricercare altrove.

Questa maschera la inventò negli anni Trenta Uberto Bonetti, disegnatore e pittore locale, proprio come simbolo del carnevale di Viareggio.

Vestito con un abito a rombi biancorossi, che ricordano i colori di Lucca, indossa anche un cappello e un mantello nero. Messi tutti assieme questi elementi simboleggiano un po’ anche le altre maschere, come il Pierrot, Arlecchino, Balanzone e Rugantino.

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Maschera di Burlamacco

Una statua sulla passeggiata di Viareggio permette di ammirarlo tutto l’anno dall’alto di un piedistallo.

CITTADELLA DEL CARNEVALE DI VIAREGGIO

La sfilata degli imponenti carri allegorici avviene sulla passeggiata. Ogni anno rappresentano dettagliatamente temi di attualità, politici, ambientali e sociali.

Inizialmente, i carri venivano allestiti in grandi capannoni disseminati in giro per la cittadina, ma dal 2001 è sorta la Cittadella del Carnevale.

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Cittadella del Carnevale

Questo enorme spazio in periferia posto nei pressi dell’autostrada, si sviluppa attorno a una grande piazza ovale, sulla quale si affacciano 16 hangar.

Le strutture non servono solo a realizzare i carri ma ospitano anche il Museo del Carnevale, laboratori didattici e attività commerciali.

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