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WHITNEY MUSEUM NEW YORK COSA VEDERE

WHITNEY MUSEUM NEW YORK COSA VEDERE

Whitney Museum è un museo relativamente giovane, almeno per quanto riguarda la sua vistosa sede, poichè la sua storia comincia molto prima.

STORIA DEL WHITNEY MUSEUM

La fondatrice di questo museo di arte moderna fu Gertrude Vanderbilt Whitney. Nata nel 1875, da un’agiata famiglia, che era solita trascorrere le sue estati a Newport, nella lussuosa mansione chiamata “The Breakers”.

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Gertrude Vanderbilt Whitney

Sposò nel 1896 lo sportivo Henry Payne Whitney, e facoltoso banchiere, discendente di antico casato americano. Fu in occasione di un viaggio a Parigi, che Gertrude si appassionò all’arte, diventando lei stessa un’affermata scultrice, e in seguito anche mecenate di giovani artisti, ancora sconosciuti.

Aprì il suo primo studio-appartamento a Greenwich,nel 1908, nel quale le nuove promesse esprimevano la loro arte, ancora incompresa e non accettata dalla società di allora.

SEDI DEL WHITNEY MUSEUM

Dal 1905 Gertrude collezionò talmente tante opere, che nel 1929, propose di donarle al Metropolitan Museum of Art di New York. L’offerta non venne accettata, poichè a quel tempo, il Met ancora non trattava quel genere artistico. Nel 1931, Gertrude maturò quindi l’idea di fondare una sua istituzione museale, dedicata esclusivamente ad artisti contemporanei americani.

GREENWICH STUDIO

Il Whitney Museum ebbe diverse sedi, ma tutto prese il via dallo studio nel Greenwich Village. Alla morte della fondatrice, nel 1941, gli amministratori proposero di fare una partnership con il MoMa, tuttavia alla fine, lo spostarono provvisoriamente nelle sue vicinanze.

MARCEL BREUER BUILDING

Acquistato finalmente un terreno sulla Madison Avenue e affidarono la progettazione dell’edificio a Marcel Breuer. La moderna struttura che contrastava nettamente con l’architettura circostante di quel periodo, è tuttora un unicum del suo genere. Apparteneva alla corrente modernista, ma allora molti critici lo bollarono come “brutalista”.

L’edificio rivestito di granito grigio, si distingue per le finestre trapezoidali e una parete a gradoni rovesciati. Il Whitney Museum occupò questo edificio dal 1966 al 2014, poi si trovò nuovamente in difficoltà per lo spazio insufficiente ad ospitare il crescente numero di opere,.

Molte collezioni furono spesso collocate anche in altri luoghi, come ad esempio, nella lobby della Phillip Morris sulla Park Avenue.

DOVE SI TROVA IL WHITNEY MUSEUM

La volontà di aprire una grande sede trovò molte difficoltà, ma finalmente nel 2015, anche alla presenza di Michelle Obana, si è svolta l’inaugurazione. Il Whitney Museum si trova quindi sulla Gansevoort street, nel Meatpacking District, vicino a Greenwich Village e alla salita dell’High Line.

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Terrazza panoramica

COME SI SVILUPPA IL MUSEO

Il moderno edificio è un progetto dell’archistar Renzo Piano, e si sviluppa su otto piani, con terrazze panoramiche disseminate di opere, e collegate da una scala esterna.

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Sala del Whitney Museum

L’edificio possiede anche una delle sale espositive più grandi di New York senza colonne, un centro educativo, un teatro, laboratori, biblioteche e stanze di letture.

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Serie di quadri esposti nel Whitney Museum

La caffetteria è all’ottavo piano, assieme a sale dalle grandi vetrate su entrambi i lati corti, permettono di rilassarsi, ammirando splendide viste sull’High Line e i quartieri circostanti.

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Sala del Museo Whitney

Le forme asimmetriche del museo richiamano gli edifici industriali del passato presenti in questa area di New York, occupati ora da loft con l’High Line, che ha preso il posto  della vecchia ferrovia sopraelevata.

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Whitney Museum esterno

OPERE PRINCIPALI DEL WHITENEY MUSEUM

Il museo si concentra su opere e installazioni realizzate fra il 19° e 21°secolo, da artisti americani. Si possono ammirare quadri, sculture, disegni, stampe fotografiche, filmati e oggetti , per un totale di oltre 25.000 opere di 3500 artisti.

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Georgia O’Keeffe White Calico Flower

Fra di essi si ricordano Alexander Calder, Georgia O’Keefe, Keith Haring, Edward Hopper, Willem de Kooning, Jackson Pollock, Mark Rothko, Andy Warhol.

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Jasper Johns The Three Flags

EDWARD HOPPER

I luoghi in cui visse Edward Hopper furono di ispirazione per la realizzazione dei suoi quadri, che furono principalmente New York e la costa del New England. La carriera di questo artista americano iniziò come illustratore e cronista, per cui le luci e ombre della città furono i fattori che influenzarono la sua arte. Le finestre lo affascinavano particolarmente, poichè celavano le vite delle persone.

Le sue opere raccontano infatti una certa quotidianità, ma comunque con un’aurea enigmatica. Sebbene le scene sembrano riprodurre un luogo in particolare, in realtà racchiudono elementi di posti diversi, diventando così un’immagine quasi fantasiosa.

I paesaggi dei suoi quadri richiamano quelli del Maine e Massachussetts, in particolar a Cape Cod, dove trascorreva le vacanze estive. A New York visse dal 1913 fino alla sua morte, avvenuta nel 1967, in un’abitazione affacciata su Washington Square Park, con la moglie Josephine, apparsa in numerosi quadri, e in varie vesti.

Le prime mostre di Edward Hopper si tennero presso il Whitney Studio di Greenwich, e in seguito divennero costanti nel Whitney Museum.

EARLY SUNDAY MORNING AL WHITNEY MUSEUM

Uno dei suoi capolavori esposto nel Whitney Museum si chiama “Early Sunday Morning”, che ritrae probabilmente un tratto della Settima Avenue, proprio vicino alla sua abitazione di Washington Square Park.

Edward Hopper al Whitney Museum cosa vedere
Edward Hopper Early Sunday Morning

Nel quadro appare una fila di edifici, dove le insegne dei negozi non sono leggibili, gli ornamenti architettonici sono abbozzati, ma distingue solamente l’insegna del barbiere.

Gli stili differenti dei tendaggi ai piani superiori dimostrano tuttavia l’effettiva presenza umana. Le ombre accentuate raccontano che si tratta delle prime ore del mattino, in particolare della domenica mattina, non essendoci persone presenti.

WHITNEY BIENNIAL

Dal 1973, il Whitney Museum organizza il Whitney Biennial, un’esposizione di opere di artisti americani emergenti.

Fu grazie ad essa che si sono fatti conoscere artisti del calibro di Jackson Pollock e Jeff Koons. Varie sono anche le collaborazioni con l’Hudson River Park.

E’ sufficiente affacciarsi sulle terrazze verso il fiume Hudson, che è possibile vedere un’installazione artistica “Day’s End” realizzata da David Hammons. Si tratta di una struttura in acciaio, che vuole ricordare la presenza su questa banchina di un precedente edificio utilizzato per il ricovero delle barche.

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Vista panoramica sull’Hudson River

Il Whitney Museum è molto interessante da visitale, anche solo per la sua architettura e le viste panoramiche. E’ aperto tutti i giorni, e il venerdì è visitabile fino alle 22. L’ingresso è inoltre gratuito per i minorenni.

New York cosa vedere in una settimana!!

Quanto costa andare a New York!!

Cinque giorni a New York!!

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