NARA COSA VEDERE GIAPPONE ON THE ROAD
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Nara, antica capitale del Giappone, è una città situata a sud di Kyoto, ricca di storia, cultura e attrazioni turistiche, templi, santuari e meravigliosi giardini zen. Scopriamo cosa vedere e fare in questa splendida destinazione durante un viaggio on the road in Giappone!!
PARTENZA PER NARA
Dopo la giornata trascorsa nell’area del Monte Fuji e i suoi cinque laghi, abbiamo lasciato l’hotel di Fujinomiya e ci siamo rimessi on the road…
Ci aspettavano ben 340 km da percorrere prima di arrivare a Nara, ma con le efficienti e veloci autostrade giapponesi, è stato un viaggio piacevole.

La giornata si presentava con nuvoloni bassi, e durante la notte aveva piovuto parecchio, inoltre a quanto pareva era in arrivo anche un forte tifone, nella zona di Kyoto, dove stavamo andando…
NAGOYA E I PONTI STRALLATI
Lungo il tragitto, siamo passati in prossimità di Nagoya, un’altra metropoli giapponese. Abbiamo percorso anche molti ponti strallati, con lunghezze e altezze variabili e dai colori vivaci.

A parte alcuni tratti, non abbiamo trovato traffico o rallentamenti, così siamo arrivati a Nara verso l’una del pomeriggio.
Trovare l’hotel Pagoda, invece, è stato un po’ più complicato, poichè il navigatore indicava strade a senso unico. Un paio di volte ci siamo trovati in mezzo alla strada anche gli abitanti del luogo….i cervi e cerbiatti…
HOTEL PAGODA A NARA
Alla fine siamo riusciti a localizzare l’hotel, anche perchè sono andata a cercarlo a piedi. Questo è dipeso dal fatto che gli hotel, molto spesso, si confondono con gli edifici normali o le abitazioni. E’ anche difficile localizzarli, perchè hanno scritte giapponesi, che di certo non aiutano…
L’hotel Pagoda somiglia infatti a una normale palazzina su più piani. Sistemata l’auto nel parcheggio coperto, in una specie di guardiola ci hanno consegnato le chiavi della camera, dopo che abbiamo mostrato la prenotazione.
La scelta di questo hotel l’ho fatta per la sua posizione vicino al parco di Nara, in modo tale da non doverci spostare con la macchina, anche per il poco tempo a disposizione.
CERVI E CERBIATTI DI NARA
Appena entrati nel grande parco di Nara, abbiamo incontrato subito i cervi che scorrazzavano liberi. I giapponesi ritengono questi animali sacri, e li considerano i messaggeri delle divinità kami.

I cervi con i loro piccolini non ci temevano e si avvicinavano tranquillamente, anzi eravamo noi quelli più restii a farlo, perlomeno all’inizio. Avevo letto, infatti, che potevano “attaccare” a cornate o prendere a calci le persone… specie se non ricevevano i loro biscottini preferiti.

Nel parco di Nara vendono, infatti, degli speciali cracker, di cui vanno veramente ghiotti. Ma non disdegnano neppure altri cibi, che spesso cercano di procurarseli da soli direttamente dalle bancarelle o dalle borse…

Dopo che li abbiamo momentaneamente salutati, ci siamo dedicati alla visita dei numerosi templi e santuari di Nara.
GIARDINI ZEN E TEMPLI DI NARA COSA FARE
Il Kofuku-ji è il primo tempio buddista che abbiamo raggiunto, uno dei più antichi, con la sua bella pagoda a cinque piani e due edifici ottagonali.
Successivamente, abbiamo camminato ancora in mezzo a cerbiatti affamati e prati ben curati, per arrivare fino a due splendidi giardini zen, lo Yoshikien e lo Isui-en, entrambi a pagamento.

Si tratta di vere oasi di pace e tranquillità , delle meravigliose cartoline vivente, con angoli scenografici ovunque. Laghetti, ponticelli, pietre, edifici, piante e alberi, tutto meritava di essere immortalato….

Ritornati nel parco di Nara, ci siamo diretti verso un altro imponente tempio buddista, il Todaiji. All’interno ospita una delle più grandi statue di Buddha del Giappone, in posizione seduta. Si trova nella grande sala, che è considerata l’edificio in legno più grande del mondo.

Purtroppo si stava facendo tardi, così abbiamo proseguito con altri templi buddhisti e santuari shintoisti sparsi in tutta Nara e sulle colline circostanti.

CUCINA TEPPANYAKI DI NARA
Lunghi viali in mezzo al bosco, disseminati di infinite lanterne in pietra e la luce del tramonto ci hanno accompagnati fuori dal parco. Vista l’ora, ci siamo messi alla ricerca di un bel posto dove mangiare, e alla fine ci siamo fermati in un ristorantino con cucina teppanyaki….

I tavoli del locale avevano una piastra in ferro incorporata, sulla quale si poteva cucinare da soli o semplicemente completare la cottura dei cibi a piacimento.
In questo tipo di ristorante si mangiano solitamente i famosi okonomiyaki, delle frittatine, o pancakes, farciti con verdure, pesce o carne oppure gli yakisoba, spaghetti di grano saraceno saltati sulla piastra.
Si trattava di un locale a conduzione familiare, con pochi tavoli, così abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i commensali vicini.
Una ragazza giapponese ci ha raccontato, infatti, che studiava l’italiano, così ne ha approfittato per esercitarsi con noi…
CAMERA DELL’HOTEL PAGODA DI NARA
Tornati in hotel, abbiamo avuto modo di vedere meglio la camera, che stavolta non aveva i futon, ma era comuque bella e confortevole.

Nel bagno c’era addirittura un vasca in marmo dalla forma insolita, e avevamo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i saponi, creme e profumini…
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