LIBERTY PARK NEW YORK COSA VEDERE
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Liberty Park è un piccolo parco rialzato, a sud di Manhattan, nell’area del World Trade Center, proprio accanto al 9/11 Memorial.
STORIA DEL LIBERTY PARK
La zona dove in passato si trovavano le iconiche Torri Gemelle, in seguito ai tragici eventi dell’11 settembre, è stata completamente ridisegnata.
La nuova pianificazione ha dato luogo alla realizzazione della Freedom Tower, dell’Oculus e del 9/11 Memorial, ma ha lasciato lo spazio anche al Liberty Park. Si tratta, in realtà , di una piccola area verde rialzata, che si ispira all’High Line, sviluppandosi infatti su un parcheggio realizzato a livello stradale.
Un Living Wall, lungo 100 metri e altro 6, formato da edere e piante, ricopre le pareti esterne di quest’area di sosta, mentre rampe e scalinate permettono la salita al parco.
Panchine in legno e aiuole punteggiano il Liberty Park, dove, accanto alla rampa, è visibile anche un alberello provieniente dal giardino della Casa di Anna Frank a Amsterdam.
MONUMENTI E SCULTURE DEL LIBERTY PARK
Il Liberty Park è anche un ottimo punto panoramico sull’area del 9/11 Memorial, la Freedom Tower e i grattacieli circostanti, tuttavia ospita anche due importanti sculture.
SPHERE DEL WORLD TRADE CENTER NEW YORK
Uno dei simboli del primo World Trade Center con le Twin Towers, era “The Sphere”. Questa scultura bronzea, realizzata in quattro anni dall’artista tedesco Fritz Koenig, fu collocata nel 1971 nella Austin Tobin Plaza, prima ancora della conclusione dei lavori alla Torre Sud.

L’opera, recuperata dalle macerie dei grattacieli, fu inizialmente sistemata nell’aeroporto JFK, dove rimase per sei mesi, per poi essere esposta nei successivi 15 anni nel Battery Park.
Nel 2017, ha fatto ritorno finalmente nel nuovo World Trade Center, e troneggia sul Liberty Park. Originariamente questa opera si trovava in corrispondenza dell’entrata di quello che è oggi l’Oculus, davanti alle vasche del 9/11 Memorial.
La sfera, che è alta oltre 7 metri e pesa ben 25 tonnellate, è costituita da 52 pannelli di bronzo, prodotti in Germania ma poi assemblati a New York.
Simbolo del commercio e del libero scambio, e anche della pace nel mondo, porta ancora oggi i segni della tragedia, lasciati proprio per dimostrare la forza di volontà per andare sempre avanti.
AMERICA’S RESPONSE MONUMENT LIBERTY PARK
A poca distanza della Sphere, è stato sistemato l’America’s Response Monument, realizzato su commissione di un gruppo anonimo di banchieri di Wall Street.
Si tratta di una scultura bronzea dello scultore Douwe Blumberg, inaugurata nel 2011, ma posizionata inizialmente davanti alla Freedom Tower, per poi essere sistemata nel 2016 in questo parco.
L’opera denominata “De Oppresso liber”, dal motto dei Berretti Verdi, mostra proprio un soldato di questo reparto militare a cavallo, durante l’Operazione Enduring Freedom, iniziata nell’ottobre del 2001, in Afghanistan.

NICHOLA’S CHURCH
Dalla posizione rialzata del Liberty Park, spicca per la sua architettura la Chiesa greco-ortodossa di San Nicola. Progettata dall’architetto Santiago Calatrava, come il vicino Oculus, è completamente bianca, con una grande cupola vetrata, che ricorda due edifici religiosi di Istanbul.
Costruita sul luogo di una precedente chiesa, andata distrutta anch’essa nel 2001, è particolarmente appariscente, soprattutto di notte quando è tutta illuminata dall’interno.
Questa chiesa costituisce anche un memoriale nel quale recarsi, per commemorare le vittime della tragedia, indipendentemente dalla fede religiosa.
FDNY MEMORIAL WALL
Di fronte alla chiesa, sul muro della stazione dei pompieri Fire Station Ladder 10, è presente il FDNY Memorial Wall, dedicato alle centinaia di pompieri, che persero la vita l’11 settembre. Il pannello bronzeo mostra scene con veicoli e attrezzature utilizzate quel giorno.

BROOKFIELD PLACE
Sul Liberty Park è presente un ponte pedonale coperto, che porta al Brookfield Place, un complesso di edifici, sedi di molte società finanziarie, come l’American Express.
Di altezze variabili, queste costruzioni sono rivestite di granito, e presentano coperture a cupola dalle forme geometriche differenti. Subirono anch’esse grandi danneggiamenti con il crollo delle torri gemelle, ma furono ristrutturate velocemente.

Il Brookfield Place presenta splendide architetture, sia all’esterno che all’interno, come ad esempio il Winter Garden.
Costruito inizialmente nel 1988, e rifatto nel 2002, questo grande atrio con volta vetrata alta 10 piani, è abbellito all’interno con 16 palme, che raggiungono i 12 metri di altezza. La bella scalinata funge anche da anfiteatro, mentre i pavimenti marmorei risplendono con tutta la loro eleganza.
Il Winter Garden ospita concerti, mostre ed eventi, soprattutto durante le feste natalizie. Si mette in un certo senso in competizione con il Rockefeller Center, per quanto riguarda le attrazioni, come l’Ice Rink, posto all’esterno verso il fiume.
Costellano il Brookfield Plaza ristoranti, boutique e negozi,mentre tunnel sotterranei lo collegano all’Oculus e ai grattacieli circostanti.
IRISH HUNGER MEMORIAL
Nella parte posteriore di questo complesso, verso l’Hudson River, si trova il North Cove Yatch Harbour e una bella passeggiata, che si collega al Battery Park. Aree verdi e di svago punteggiano il lungofiume, dove sono disseminate panchine e lampioni.

Presso il Pumphouse Park si trova il memoriale alla Polizia di New York e un porzione del Muro di Berlino.
L’Irish Hunger Memorial, situato più a nord, in mezzo ai grattacieli, ricorda Annie Moore, la prima immigrata irlandese che sbarcò a Ellis Island. La massiccia immigrazione verso gli Stati Uniti, causata dalla carestia, avvenne fra il 1945 e il 1852. Una terribile malattia colpì infatti le patate, che erano alla base dell’alimentazione degli Irlandesi.
Il memoriale è composto da vari elementi. La pietra calcarea proviene dalle varie contee irlandesi, prati incolti ricordano i campi di patate, e i resti di un cottage irlandese originale, mostra le dimensioni massime che una proprietà in Irlanda, dava il diritto ad ottenere i sussudi, ossia One quarter of an acre, un quarto di acro.
A new York vivono circa 800.000 abitanti di origine irlandese, che sono molto legati alle loro tradizioni. Una delle feste più sentite è il St. Patrick’s Day, che si tiene il 17 marzo, con una parata che passa anche davanti dalla cattedrale di San Patrizio.
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