SAN GIMIGNANO COSA VEDERE TOSCANA
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San Gimignano è una piccola cittadina toscana, soprannominata la Manhattan medievale, per la presenza di numerose torri storiche…

STORIA DI SAN GIMIGNANO
Dichiarata Patrimonio Unesco, San Gimignano si trova a circa 300 metri di altezza, in mezzo alle colline toscane della Val d’Elsa, in provincia di Siena.
Sorta sugli antichi insediamenti etruschi, longobardi e romani, si è poi sviluppata anche grazie al passaggio della Via Francigena e il transito delle merci.
Secondo la leggenda, il nome di questa cittadina sorta nel X secolo, si deve probabilmente, al vescono Gimignano di Modena, che con la sua apparizione sulle mura, la salvò dall’attacco dei barbari.
I primi due nuclei furono i borghi di San Matteo, verso Pisa e quello di San Giovanni in direzione di Siena, che successivamente si unirono.
La sua favorevole posizione ha permesso la nascita di un ceto alto borghese, arricchitosi con gli affari e con l’usura.
A dimostrare il loro status sociale, varie famiglie potenti edificarono decine di torri, e fecero a gara per avere la più bella e soprattutto la più alta. Fu solamente con lo statuto del 1255, che fu imposto un limite di altezza, questo per non superare la torre del podestà, chiamata Torre Rognosa.
Le continue lotte fra le fazioni guelfe e ghibelline, la peste nera e la carestia contribuirono a far cadere San Gimignano sotto il dominio fiorentino, che ampliò la cinta muraria.
Nel corso del tempo, la città perse potere e rimase ai margini degli eventi storici, fattori che hanno contribuito a preservare il suo fascino medievale, che tuttora possiamo ammirare.

TORRI DI SAN GIMIGNANO
Oltre allo splendido contesto paesaggistico in cui si trova, San Gimignano è famosa per le sue torri medievali. Delle 72 torri originali erette fra il XII e XIII secolo, ne sono rimaste solamente 14, alcune furono anche abbassate di livello.
Si trattava spesso di case torri, nelle quali i proprietari si rifugiavano dai pericoli, ma rappresentavano anche il potere e il prestigio dei casati. Le principali torri di San Gimignano ancora presenti sono:
- Torre dei Cugnanesi una delle più alte in via San Giovanni.
- Torre Campatelli alta 28 metri con omonimo palazzo e visitabile. Ha una forma rettangolare con tetto a capanna.
- Torre dei Becci vicino all’arco che conduce a Piazza della Cisterna.

- Torre degli Ardinghelli su Piazza della Cisterna, si tratta due torri di altezze diverse, con finestre ad arco e feritoie, separate dalla torre più bassa dei Pellari.

- Torre del Diavolo su Piazza della Cisterna, mostra numerosi ori per i ballatoi in legno e piattaforme panoramiche in alto, dove si trova anche un livello più stretto. Il suo nome si deve alla leggenda secondo la quale, il suo proprietario, al rientro da un lungo viaggio, la trovò misteriosamente più elevata, rispetto a quanto fosse prima di partire…

- Torre Grossa, con i suoi 54 metri, è la torre più alta di San Gimignano, ed è visitabile con lo stesso biglietto del Museo Civico del vicino Palazzo comunale. Posta su un passaggio a volta, mostra sulla sommità è una cella campanaria, con tetto piramidale e un camminamento sostenuto da archetti pensili.
- Torre Rognosa o dell’orologio una fra le più elevate con i suoi 52 metri, e meglio conservate. Il nome glielo diedero i carcerati, in seguito al trasferimento del podestà nel palazzo nuovo e la struttura divenne una prigione. All’epoca della sua costruzione, uno statuto stabilì che dovesse essere la più elevata. Le famiglie più ricche, tuttavia, per sfoggiare il loro prestigio e potere ne costruirono di più alte, che furono poi abbassate. Questa torre si eleva dal Palazzo vecchio del podestà, e comprende anche una cella per la campana laica, che indicava le ore e suonava in caso di pericolo. Culmina poi con una cupola piramidale rivestita da tegole rosse.
- Torre Chigi mostra una facciata in parte in pietra e in parte in laterizio. Numerose sono le buche pontaie, che servivano a reggere ponteggi e impalcature. Molto particolare è il portone di accesso al primo piano, raggiungibile a quel tempo con una scala a pioli, per sicurezza. Si trova in Piazza del Duomo, accanto al Palazzo vecchio del Podestà.
- Torri dei Salvucci o torri gemelle, affacciate su Piazza delle Erbe, ma con una leggera differenza di altezza si trovano le Torri Salvucci…

PORTA DI SAN GIOVANNI
Il borgo medievale di San Gimignano è cinto da mura difensive, ampliate sotto la dominazione fiorentina, e punteggiate da torrioni e porte di accesso.
La Porta San Giovanni con arco ribassato, costituiva l’entrata per coloro che provenivano da Siena. La sormonta una guardiola collegata alle mura difensive, mentre sul fianco si trovava la chiesa della Madonna dei Lumi, di cui sono rimaste solo due ali laterali.

Le suggestive vie pedonali del centro storico sono costellate di botteghe artigianali, locali tipici e musei insoliti, come quello della stregoneria e delle torture.
Lungo il cammino si incontra la facciata dell’ex Chiesa di San Francesco, che mostra solamente cinque arcate cieche, di cui quella centrale è maggiore e fungeva da ingresso. Nella lunetta superiore è ancora visibile una Croce di Malta.
PIAZZA DELLA CISTERNA SAN GIMIGNANO
Via San Giovanni prosegue fino a uno slargo, dove si trovano la Torre e casa dei Campatelli, la Torre dei Cugnanesi e la Torre dei Becci con l’arco, che un tempo costituiva una porta della prima cinta muraria.

Si giunge, quindi, in Piazza della Cisterna di forma triangolare e dalla leggera pendenza. Costituisce una delle principali piazze di San Gimignano assieme alla vicina Piazza del Duomo.
Da sempre al centro di eventi culturali, tornei e luogo di mercati, è posta all’incrocio di due assi viari. La Via Francigena e la strada che collega Pisa a Siena.
Il suo aspetto risale al XIII secolo, con pavimentazione in mattoni a spina di pesce e case signorili tutto attorno.
Vi si affacciano anche la Torre del Diavolo e le Torri degli Ardinghelli. Il nome della piazza si deve alla cisterna sotterranea, sulla quale è posizionato il pozzo con la vera in travertino, e basamento formato da quattro scalini ottagonali.

PIAZZA DEL DUOMO DI SAN GIMIGNANO
La vicina Piazza del Duomo costituisce, invece, il cuore politico e religioso di San Gimignano. Presenta anch’essa una pavimentazione ammattonata e tutto attorno edifici medievali.

PALAZZO NUOVO DEL PODESTA’
In senso orario, si incontra per primo il Palazzo comunale o Palazzo Nuovo del Podestà posto in mezzo alla loggia e alla Torre Grossa.

Il palazzo comunale, che culmina con una merlatura, comprende un cortile interno con la Loggia del Giudice, affrescata con stemmi e dipinti.
E’ presente anche quello con San Ivone, il patrono degli avvocati che amministra la giustizia a favore dei poveri, mentre i ricchi sono ritratti dietro la porta con i doni.
L’allegoria della Giustizia mostra, invece, il giudice che scaccia la menzogna, con ai lati la Prudenza e la Verità. Nel cortile è conservato anche un antico pozzo e due campane della torre. Quella maggiore porta incisa una dedica a Santa Fina, la patrona di San Gimignano.

Il Museo Civico si sviluppa nei vari ambienti del Palazzo comunale, con esposizioni di quadri e manufatti, e si ammirano affreschi nelle sale consiliari. La Sala di Dante prende il nome dalla visita fatta dal sommo poeta in città nel 1299, quando venne come ambasciatore guelfo di Firenze.
Su un fianco del Palazzo comunale è posizionata la loggia con arcate a tutto sesto, e sedute su tre lati. All’interno sono visibili alcuni affreschi e ospita tuttora cerimonie pubbliche.
La Torre Grossa è la più elevata di San Gimignano ed si posiziona su un’arcata. Si visita con lo stesso biglietto del Museo Civico.
DUOMO DI SAN GIMIGNANO
La Collegiata di Santa Maria Assunta troneggia dall’alto di una scalinata, e risale all’XI secolo.
Nei secoli successivi, è stata più volte rimaneggiata e modificata, tanto che la facciata attuale, costituiva in origine l’abside, mentre l’entrata principale era sul lato opposto.
Questo cambio avvenne quando Piazza Duomo, posta sull’allora trafficata Via Francigena, si ritrovò al centro della vita politica dei cittadini.
La semplice facciata in stile romanico mostra solamente due piccoli portali e tre rosoni, di cui quello maggiore contiene una bella vetrata contemporanea, denominata “Iridescenze”.
La torre campanaria, inizialmente, fu una semplice torre appartenuta a varie famiglie, divenne poi il campanile della chiesa, dove ricavarono in alto la cella per le campane.
Se l’esterno si presenta spoglio, non è lo stesso per quanto riguarda l’interno di questa chiesa, completamente decorata con cicli di affreschi di epoche diverse.
Il soffitto stellato suddiviso a crociere, sovrasta le tre navate, separate da arcate a fasce. Nella parte superiore, invece, un bel fregio monocromo raffigura putti con festoni e medaglioni di santi e apostoli.
Fra le varie cappelle, quella dedicata alla Patrona di San Gimignano, Santa Fina mostra bellissime pitture di Domenico Ghirlandaio del XV secolo.
Sul fianco alla chiesa si accede a Piazza Pecori, pavimentata in cotto, dove si trova la Loggia del Battistero e il Museo di Arte Sacra, che conserva argenti, dipinti, tessuti, codici miniati. Si entra inoltre nel Chiostro della Collegiata.

PALAZZO VECCHIO DEL PODESTA’ SAN GIMIGNANO
Il vecchio palazzo del Podestà, anch’esso decorato con merli guelfi, posto di fronte alla chiesa, presenta sul fianco un arcone chiuso, e alle spalle la Torre Rognosa.
L’edificio ospita dal 1534 il Teatro dei Leggieri, che mette in scena spettacoli d’opera, di musica barocca e contemporanea. In estate le manifestazioni si svolgono in Piazza del Duomo all’aperto.
Di fianco, è presente invece la Torre Chigi, mezza in pietra e mezza in laterizio.
In Piazza delle Erbe svettano invece le due bianche “Torri gemelle” in pietra dei Salvucci e alle spalle la Torre Pettini, in mattoni, molto più bassa.
Nella stessa via, la piccola e semplice Chiesa di San Bartolo in mattoni del XII secolo. A breve distanza anche la Torre Nomipesciolini, che ospitò il re longobardo Desiderio e anche Federico Barbarossa.
PUNTI PANORAMICI DI SAN GIMIGNANO
Il percorso delle antiche mura, conduce a punti scenografici sulla vallata e verso la cittadina.
Il Bastone di San Francesco, ad esempio, è situato sullo stesso lato della Porta di San Giovanni. Ha preso il nome del convento presente un tempo sull’attuale piazzale dei Martiri di Montemaggio.
Il Parco della Rocca di Montestaffoli rappresenta, invece, un’oasi di pace con ulivi, un pozzo, sculture e viste sulla cinta muraria.
In prossimità della Porta di San Matteo, si raggiunge la Chiesa di Sant’Agostino con il convento e il chiostro che contiene un pozzo esagonale.
Sul vasto piazzale in mattoni a spina di pesce si affaccia anche la piccola chiesa di San Pietro in Forliano.
PORTA DELLE FONTI DI SAN GIMIGNANO
In direzione della Porta di San Jacopo si incontra dentro un giardino, l’albero monumentale del Bagolaro, dalla folta chioma tondeggiante, che costituisce uno degli esemplari più grandi d’Italia.
La Porta di San Jacopo, posta accanto all’omonima chiesa, è inserita nelle mura cittadine, percorse all’esterno da un sentiero, affiancato da cipressi. La ripida discesa conduce fino alla Porta delle Fonti, coronata da beccatelli con archetti pensili.
E’ così chiamata per la presenza delle fonti medievali. Si tratta di una struttura medievale composta da sei arcate romaniche e quattro gotiche, con vasche riempite dalle acque sorgive.
Un suggestivo percorso nel verde in salita riporta nel centro storico, in prossimità del Complesso di San Domenico, ex penitenziario.
COMPLESSO DI SAN DOMENICO A SAN GIMIGNANO
Nel luogo occupato dove ora si trova l’ex convento di san Domenico, in passato vi abitarono gli Etruschi, come attestano i reperti ritrovati nelle sottostanti camere ipogee.
Nel X secolo, il vescovo di Volterra, che governò l’antico borgo, si costruì un fortilizio accanto alla chiesa di Santo Stefano.
Successivamente occupata dalle potenti famiglie di San Gimignano, la struttura si trasformò nel XIV secolo, sotto il dominio di Firenze, nel complesso di San Domenico, con un grande chiostro e una libreria.
In seguito alle leggi napoleoniche lo chiusero e riconvertirono in un carcere, rimasto in funzione fino al 1922. Attualmente il complesso è in fase di riqualificazione, al fine di diventare un polo culturale, con percorsi panoramici e un’arena per spettacoli all’aperto.
Di fronte è presente la piccola chiesa di San Lorenzo al Ponte, così chiamata perchè in passato si trovava nei pressi di un ponte levatoio, che collegava la via verso Piazza della Cisterna e la fortezza del vescovo. Conserva all’interno vari affreschi di scuola giottesca.
CASA DI SANTA FINA A SAN GIMIGNANO
La patrona di San Gimignano è Santa Fina, che fu una bambina nata nel 1238, il cui nome fu probabilmente Serafina. La colpì presto una malattia degenerativa, che le forti dolori.
Nonostante tutto, decise di restare sdraiata su una tavola di quercia, dove il corpo a causa delle piaghe, si attaccò al legno e divenne cibo di vermi e topi.
Prima di spirare le apparve in sogno San Gregorio Magno, al quale fu molto devota e a lui rivolse sempre tutte le sue preghiere.
Quando morì, il 12 marzo, la sua fede fu testimoniata miracolose guarigioni di cui beneficiarono varie persone del borgo, e nelle vie si disperse un profumo di violette, fiorite nel frattempo sutte torri di pietra di San Gimignano. Nella casa della santa è presente ora una cappella.
Pisa in un giorno cosa vedere!!
Montecatini Terme cosa vedere!!













