DUOMO DI SIENA COSA VEDERE
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Duomo di Siena è sicuramente uno dei monumenti più rappresentativi di questa città, famosa non solo per il palio e Piazza del Campo, ma anche per le sue bellezze architettoniche.
STORIA DEL DUOMO DI SIENA
Il duomo, chiamato anche Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, si distingue per il suo stile romanico-gotico.
Questa costruzione prese il via verso il 1220, su un precedente edificio religioso, sorto a sua volta sui resti di un tempio dedicato a Minerva.
I lavori terminarono invece all’incirca nel 1370, ma numerosi furono gli interventi operati nel corso dei secoli, anche in seguito a incendi.
Uno di questi scoppiò nell’Ottocento e distrusse la cupola e la copertura della navata centrale, entrambe in legno ma presto ripristinate.
Il duomo si sviluppa su un basamento rialzato con bellissime decorazioni, che si raggiunge con una scalinata affacciata sul’omonima piazza.
ARCHITETTURA ESTERNA DEL DUOMO DI SIENA
Il rivestimento della facciata è in marmo bianco con inserti rosso di Siena e serpentino di Prato, si divide in due livelli, che denotano le diverse epoche di realizzazione.

Nella sezione inferiore romanico-gotica, opera di Giovanni Pisano, sono presenti i tre portali con gli altissimi frontoni triangolari e due torrioni laterali.
La decorano numerose statue gotiche di profeti, patriarchi e filosofi pagani, fra cui Platone. Si tratta tuttavia di copie, in quanto gli originali si trovano nel vicino Museo dell’Opera del Duomo.
Nella lunetta che sovrasta il portale centrale è visibile il particolare trigramma bronzeo del nome di Cristo.
La sezione superiore della facciata ha invece un aspetto gotico-fiorito. Al centro risalta subito alla vista il grande oculo, con busti di apostoli e profeti tutti attorno.
I pilastri laterali terminano con pinnacoli e sottili guglie, che slanciano all’edificio. Le tre grandi cuspidi triangolari sono decorate con mosaici dorati, realizzati da mastri vetrai a Venezia. Sormontano le due loggette laterali con colonnine e il riquadro centrale.
FACCIATE LATERALI DEL DUOMO
La facciata laterale occidentale confina con il Palazzo arcivescovile, per cui è più corta. Quella orientale, invece, rivestita sempre con fasce marmoree bianche e nere, presenta anche finestre gotiche.
La lunetta della Porta del Perdono, situata su questo lato, è decorata con una copia del tondo della Madonna con il Bambino di Donatello, il cui originale è esposto nel vicino museo.

CAMPANILE E CUPOLA
Il campanile romanico a fasce bianche e verdi, raggiunge i 77 metri di altezza, ed è scandito da sei ordini di finestre. Partono dal basso con monofore per poi diventare esafore sulla sommità.
La cupola della cattedrale raggiunge i 48 metri di altezza e sovrasta due differenti ordini di loggette. Sulla copertura in lastre di piombo poggia la lanterna che culmina con la mela in rame.

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI
La facciata posteriore della cattedrale corrisponde al prospetto del Battistero di San Giovanni. A causa della conformazione del terreno, si ritrova sotto le campate laterali del coro del duomo e si raggiunge con la bella scalinata di San Giovanni.
L’interno, completamente decorato con cicli di affreschi, presenta volte a crociera ogivali.
Il fonte battesimale rinascimentale posto al centro ha una forma esagonale, ed è costituito da parti marmoree, bronzee e smaltate. Si tratta di un’opera realizzata da vari artisti, fra cui Donatello e Lorenzo Ghiberti.

INTERNO DELLA CATTEDRALE DI SIENA
Molto decorato è anche l’interno del duomo, dove il bianco e il nero si alternano, per ricordare i colori dello stemma della città.
Il duomo ha una pianta a croce latina, con tre navate scandite da pilastri polistili, con archi a tutto sesto. Il transetto, invece, comprende su ogni lato due navate.

Le volte a crociera sono dipinte di azzurro con stelle. In corrispondenza del transetto centrale si trova la splendida cupola.
Sulla controfacciata risalta il bellissimo rosone con vetrate colorate, che raffigura l‘Ultima Cena.
La parte più elevata della navata centrale, il claristorio, presenta arcate traforate con trifore che illuminano l’interno.

La cornice sporgente, lungo la navata, è tutta decorata con busti di papi e imperatori con didascalie, mentre i pilastri culminano con capitelli istoriati.
Sull’arco, che precede la crociera, due grandi angeli dorati fiancheggiano le statue di santi senesi, fra cui quella di Sant’Ansano.

L’interno della cupola è decorata a cassettoni con sfondo blu e stelle in rame dorato, mentre il tamburo mostra pitture monocromo.
Dalla cornice dorata dell’oculo si intravede la lanterna di Gian Lorenzo Bernini, decorata al centro con la colomba dello Spirito Santo.

NAVATE DEL DUOMO
Le navate laterali del duomo sono disseminate di cappelle, statue e opere artistiche. In quella a sinistra si trova anche l‘Altare Piccolomini, commissionato da Papa Pio III in memoria dello zio Papa Pio II.
Vi lavorò anche Michelangelo, che però abbandonò il progetto, per andare a Firenze a realizzare il suo Davide.
L’adiacente Libreria Piccolomini del XV secolo, completamente affrescata da Pinturicchio, fu realizzata per custodire i preziosi libri di Papa Pio II, tuttavia mai collocati.

Custodisce invece rari manoscritti miniati e le Tre Grazie, una statua romana copia di una greca.

Nella navata destra, oltre alle varie cappelle, è presente la porta che conduce al campanile.
TRANSETTO DEL DUOMO
Ulteriori cappelle sono posizionate anche nel transetto. Nella parte a sinistra è sistemato inoltre il monumento al Maestro dell’ordine di Malta, che custodisce il suo cuore.
La Cappella di San Giovanni Battista custodisce la reliquia del braccio destro, dono di Papa Pio II a Siena. Questa cappella, alla quale si accede da un portale in marmo, ha una forma circolare, ed è sormontata da una cupola con lantena, decorata con stucchi e affreschi di Pinturicchio.

Al centro è situato il pozzetto dell’acqua battesimale, mentre la statua bronzea del Battista, posta sulla parete, è opera di Donatello.
La Cappella di Sant’Ansano, patrono di Siena, che si festeggia il 1 dicembre, conserva anch’essa la reliquia del santo.
Nel transetto destro, invece, sono posizionate le statue di papi come quella di Alessandro VII, disegnata da Gian Lorenzo Bernini e di Alessandro III.
Sempre dello stesso artista sono le statue della Cappella della Madonna del Voto, di forma circolare e sormontata da una cupola.
CORO DEL DUOMO
Il Coro ligneo si compone di 36 stalli decorati, mentre sull’Altare Maggiore eseguito con marmi policromi, si trovano un candelabro e angeli bronzei.
La vetrata circolare sopra il coro è una copia di quella realizzata da Duccio di Buoninsegna, conservata nel museo dell’Opera del Duomo. E’ considerata la vetrata istoriata più antica d’Italia, con un diametro di quasi sei metri e suddivisa in 9 sezioni.

A sinistra del coro si accede alla sagrestia, mentre in corrispondenza del presbiterio, si dovrebbe trovare la cripta.
Solo negli ultimi decenni, infatti, hanno scoperto degli ambienti sotterranei, riempiti nel XIV secolo con i detriti, per stabilizzare la chiesa. Le sale riaperte mostrano affreschi duecenteschi, ancora ben conservati, che si raggiungono dalla scalinata di San Giovanni.
PAVIMENTO DEL DUOMO DI SIENA
Degno di nota è il meraviglioso pavimento del duomo, suddiviso in 56 riquadri di marmi intarsiati. Per le tecniche utilizzate e il tipo di composizione è chiamato anche commesso marmoreo.

A realizzarlo furono rinomati artisti, in un arco di tempo compreso fra il XIV secolo e il XIX secolo.
Al fine di preservare questa immensa opera, per molti mesi dell’anno lo coprono, per cui è visibile solamente in determinati mesi dell’anno, solitamente quelli estivi.
Le scene rappresentate invitano alla Sapienza, e si riferiscono all’antico e nuovo testamento, sebbene siano presenti anche figure pagane.
Le sibille ne sono un esempio, tanto che se ne trovano addirittura dieci nelle navate laterali. Si vedono, inoltre, la Lupa che allatta i gemelli, la Strage degli Innocenti, storie di Mosè.

L’usura del tempo e le iscrizioni complesse rendono l’interpretazione del pavimento ancora più misteriosa.
Il corretto percorso da seguire, per avere una probabile e chiara chiave di lettura, prende inizio dal portale centrale. Prosegue lungo le navate laterali, torna al centro e si completa in corrispondenza della cupola e dell’altare maggiore.
PULPITO E ACQUASANTIERE
Molto bello è il pulpito scolpito da Nicola Pisano, con base ottagonale e colonnine, che poggiano su leoni stilofori.
Particolari sono anche le acquasantiere in marmo di carrara finemente lavorate. Rappresentano una la caduta dell’uomo in seguito al peccato originale, e l’altra il riscatto dell’uomo, spinto verso l’alto dai delfini, simbolo di redenzione.
PORTA DEL CIELO
Un visita insolita e molto emozionante al duomo di Siena è quella denominata Porta del Cielo. Il percorso, che inizia, a destra dell’entrata principale, si sviluppa tutto attorno del duomo, ma dall’alto.
Si sale, infatti, con una scala a chiocciola fino ai sottotetti del duomo, e ci si affaccia sui ballatoi e sugli interni del duomo, per ammirare i pavimenti dall’alto e le navate, le vetrate e le sculture da vicino.
Molto belli sono anche gli scorci all’esterno del duomo, nei pressi della cupola, sui tetti di Siena e la campagna circostante.
La visita guidata dura circa mezz’ora, ma non si svolge tutti i mesi dell’anno.
DUOMO NUOVO DI SIENA
Quando Siena divenne una potenza economica, nella prima metà del Trecento, anche la sua popolazione aumentò, per cui stabilirono, che il duomo, appena costruito, non fosse più sufficiente.
Arrivarono, quindi, alla drastica decisione di ampliare il duomo stesso, che si sarebbe trasformato nel transetto di quello nuovo.
I lavori presero inizio nel 1339 ma si arenarono nel 1357, a causa della crisi economica e della peste, ma anche perchè la struttura cominciò ad essere instabile.
Smantellarono, così, gran parte della nuova costruzione, per cui ciò che ancora rimane, costituisce il muro perimetrale laterale di una navata.
La sua facciata, rivolta sull’attuale Piazza Jacopo della Quercia, mostra cinque arcate ricoperte di marmo, di cui tre sono tamponate con laterizio.
FACCIATONE DEL DUOMO DI SIENA
Molto più evidente è il cosiddetto “facciatone”, data la sua imponenza e altezza, che avrebbe dovuto essere il prospetto del duomo nuovo.
Su di esso sono presenti due grandi aperture e il camminamento sotto il grande arco. Questo percorso, che si visita con lo stesso biglietto del Museo dell’Opera del Duomo, comprende anche il livello superiore dell’arcata, raggiungibile con strette scale a chiocciola.
Alla base, quello che sarebbe dovuto essere il portale del nuovo duomo, costituisce ora l’accesso alla questura, che si sviluppa sul retro.
MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO DI SIENA
Il museo dell’Opera del Duomo occupa la navata tamponata del Nuovo Duomo. Nel corso della visita, si possono ammirare manufatti provenienti dalla cattedrale, rimossi per preservarli e restaurarli.
Il museo si sviluppa su più livelli e attraversa bellissime sale.
PIANO TERRA DEL MUSEO DELL’OPERA
Vi sono esposte le statue della facciata, sibille, profeti e filosofi realizzate da Giovanni Pisano.
Il tondo realizzato da Donatello della Madonna con il Bambino o del Perdono, posto in origine sopra l’altare della Madonna delle Grazie. La copia è collocata invece sulla Porta del Perdono, di fianco al campanile.
La vetrata originale dell’abside, del diametro di quasi sei metri, che raffigura la Vergine, gli Evangelisti e i Patroni di Siena. Si tratta di un capolavoro di Duccio di Buoninsegna della fine del 1200, che mantiene ancora i colori brillanti.
PRIMO PIANO DEL MUSEO DELL’OPERA
In questo piano è collocata la pala d’altare della Maestà di Duccio di Buoninsegna, del primo 1300.
La decorazione, che è presente su entrambi i lati, comprende decine di figure. Nella parte anteriore è rappresentata la Madonna in trono con santi e angeli, mentre sul retro, 26 scene raccontano la Passione di Cristo.
La tavola di Pietro Lorenzetti della Natività della Vergine era posta in origine sull’altare di San Savino nel duomo.
Si possono ammirare, inoltre, collezioni lignee intarsiate e preziosi codici miniati.
La Sala del Tesoro conserva invece oggetti liturgici, come calici e reliquiari, come quello del braccio di San Giovanni, portata da Pio II e il reliquiario di San Galgano.
Oltre all’arredo liturgico è esposta anche la Rosa d’Oro di Gian Lorenzo Bernini, dono del Papa Alessandro VII.
ULTIMO PIANO DEL MUSEO DELL’OPERA
Le sale dell’ultimo piano conservano dipinti su tavola e tela, alcuni con fondo oro. La Sala dell’Alfieri mostra pale d’altare e la Sala degli Arazzi oggetti del XIX secolo, e collezioni tessili.
Siena cosa vedere in un giorno!!













