LOPBURI COSA VEDERE THAILANDIA
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Lopburi cosa vedere, dove andare, cosa fare, itinerario di viaggio on the road in Thailandia…
DODICESIMO GIORNO IN THAILANDIA Â Â Â Â 270 KM
Lasciato Kanchanaburi di primo mattino, con il famoso ponte sul fiume Kwai, e visitato le cascate del parco nazionale di Erawan, eccoci diretti a Lopburi.
Questa destinazione, a nord di Bangkok, è stata la storica capitale estiva thailandese, ma è famosa soprattutto per le migliaia di macachi, che scorrazzano liberamente per la cittadina…

STORIA DI LOPBURI
L’antico nome di Lopburi era Lavo, che il popolo Mon, proveniente dalla Cina occidentale, fondò fra il V e VII secolo d.C. e popolò anche la valle del Chao Phraya, il fiume che sfocia a Bangkok.
Nel X secolo l’impero Khmer occupò l’area, e vi rimase per tre secoli, imponendo anche la sua architettura, con i tipici prang dei templi.

Nel 1350, sorse il regno di Ayutthaya, e con il sovrano Narai, che governò dal 1656 a 1688, la città prese il nome di Lopburi. Per motivi strategici, divenne la capitale estiva del regno, per cui costruirono il palazzo reale. I templi khmer si trasformarono in templi buddhisti, e molti edifici presero alcuni tratti architettonici occidentali.
Il re Mongkut, conosciuto come Rama IV, nel XIX secolo operò la grande ristrutturazione che ha permesso il mantenimento dei principali edifici storici.
SCIMMIETTE MACACHI DI LOPBURI
La città di Lopburi è conosciuta turisticamente soprattutto per la massiccia presenza di scimmiette o macachi, che scorrazzano beatamente ovunque…
Questi “simpatici” animaletti si possono vedere penzolare dai fili elettrici, sui muri e i tetti degli edifici, hanno colonizzato i templi, alcuni più di altri. Insomma vagano in giro indisturbate, con tutto il rispetto degli abitanti, che vedono in loro la reincarnazione della divinità induista Kala.

Questo è il motivo per cui portano continuamente cibo, soprattutto frutta, senza contare che esiste addirittura il Monkey Hospital, per curarle e rimetterle in libertà .
COSA VEDERE A LOPBURI
Lopburi è posizionata in mezzo alle pianure thailandesi, a 150 km a nord della capitale, e oltre ai macachi offre molte interessanti attrazioni turistiche da scoprire.
PHRA PRANG SAM YOT
Uno dei luoghi più affollati di macachi è il Phra Prang Sam Yot, simbolo di Lopburi, situato proprio a un incrocio, vicino ai binari della ferrovia. Risalente al XII secolo, questo tempio si riconosce facilmente per le tre torri prang, che rappresentavano in origine le tre divinità indù, Brahma, Vishnù e Shiva. Con i regno di Ayutthaya, vi sistemarono statue di Buddha, ora tuttavia si presenta spoglio.

Circondato da una cancellata, è possibile entrare nel parco e nel corridoio centrale con le tre torri vuote. Ovunque ci sono assembramenti di scimmiette, in costante attesa di cibo, o qualsiasi altro oggetto che riescono a recuperare furtivamente. Occorre, quindi, restare all’erta, ma è comunque possibile dare loro da mangiare….date le numerose bancarelle.

Grande è il rispetto degli abitanti verso le scimmiete, tanto che fra novembre e dicembre, si tiene il Monkey Buffet, con l’allestimento di un enorme banchetto, che i macachi attendono con trepidazione.…
SAN PHRA KAN
Oltre la ferrovia, in mezzo a una rotonda verdeggiante e su una collinetta, si trova il tempio di San Phra Kan, dedicato alle scimmiette. Sorto sulle rovine di un edificio khmer, ospita la statua di Vishnu, e in mezzo agli alberi, è posizionata una vasca circolare dove si rinfrescano questi animali.

Di fianco, si trova anche il Wat Nakhon Rosa un altro tempio sorto su rovine khmer fra cui un grande chedi in mattoni.
PRANG KAHEK
Il Phang Kaek edificato nell’XI secolo in onore della divinità induista Shiva, è uno dei monumenti più antichi di Lopburi, e si trova in un’area verde in mezzo alla strada. I giardini fioriti e ben curati ospitano eventi e feste, ma è molto animato per la presenza del vicino mercato centrale, ristoranti e localini pubblici.

BAN CHAO VICHAYEN
Il palazzo in rovina in stile siamese mostra anche linee europee, questo perchè il re Narai lo costruì per ospitare diplomatici stranieri. In particolar modo, vi dimorò il consigliere Phaulkon, di origini greche, e poi l’ambasciatore francese Alexandre Chevalier De Chaumont e varie delegazioni europee. Di notte è ben illuminato e si presta come location di manifestazioni culturali.

WAT SAO THONG THONG
Questo tempio lo costruì Narai per coloro che professavano altre religioni, fra cui i cattolici e per questo presenta finestre gotiche, ma anche musulmani. Il tempio è tuttora utilizzato, contrariamente ad altri, e ospita un grande Buddha dorato, alto oltre tre metri. Il suo aspetto è quello di un classico tempio thailandese con pareti e un grande stupa bianco.

PHRA NARAI RATCHANIVET
Il palazzo del re Narai, edificato nel XVII secolo, come residenza estiva, ospita ora un museo immerso nei giardini curati. Circondato da mura con ampie porte, che conducono nei vari cortili con viali alberati e rovine di antichi padiglioni, distrutti dai birmani nel 1769. Restaurato dal re Rama VI, il museo comprende collezioni di mobili, sculture e oggetti.

Il Dusit Sawan Thanya Maha Prasat è la sala delle udienze, utilizzata dal re Narai per accogliere gli ambasciatori stranieri, mostra quindi una commistione di stili thai e occidentali.
WAT PHRASI RATTANA MAHATHAT
Questo tempio, situato di fronte alla stazione dei treni, risale al XIII secolo e si presenta in stile khmer con influenze dell’impero di Ayutthaya, con prang e stupe.
STATUA NARAI VI
Nella parte moderna di Lopburi, al centro di una grande rotonda costellata di sculturre, aree verdi si trova la grande statua del re Narai. Questo è il centro dei festeggiamenti in onore di questo sovrano, che si tengono a febbraio, che includono spettacoli, eventi e mercatini di street food thai. In quell’occasione si possono vedere anche rappresentazioni teatrali dove i protagonisti sono travestiti da scimmie.
FUORI DAL CENTRO DI LOPBURI
Leggermente fuori dal centro storico, si possono vedere altri templi come il Wat Mani Chon Khan, accanto al Phra Wiham Koh Kaeo Luang Por Saeng, affacciati sul fiume con le loro svettanti costruzioni bianche.
Sui rilievi, in mezzo alla pianura alluvionale, ci sono infiniti luoghi di culto. In particolare, si trova il tempio dei pavoni, Wat Khao Chin Lae, con la scalinata di 400 gradini, che si innerpica sulla collina, dalla quale si ammirare il panorama e anche il grande Buddha bianco.
A poca distanza, si raggiunge anche il Sub Lek Reservoir, un lago artificiale dove agli abitanti locale piace rilassarsi sulle tipiche capanne palaffitte, circondate da ristoranti e bancarelle di street food.
Il wat Khao Wong Phrachan è molto importante, poichè custodisce il dente di Buddha e una delle sue orme. Situato su una collina, per raggiungerlo si devono salire 3790 gradini su una distanza di oltre un km e mezzo, in mezzo alla vegetazione.

In questo caso, noi ci siamo fermati a visitare il Wat Phra Phutthabat Ratchaworamahawihan, in un clima torrido. Anche qui è esposta un’impronta del grande Buddha. Per raggiungerla, però, abbiamo percorso una lunga scalinata bianca con decorazioni di teste di serpente Naga….

LA NOSTRA VISITA A LOPBURI
Parcheggiato l’auto nei pressi della ferrovia, abbiamo girato sempre a piedi, raggiungengo facilmente tutte le principali attrazioni turististiche del centro storico.
Al mercato ci siamo sbizzarriti ad assaggiare classici cibi di street food thailandese, fra cui spiedini e fritture varie….

In Thailandia, durante il nostro viaggio, ci è capitato spesso di ordinare bibite servite direttamente nei sacchetti trasparenti con cannucce, senza consegnarci quindi lattine o bottiglie.
Con il caldo pazzesco che c’era, eravamo quindi perennemente in giro con borse contenenti liquami colorati vari….
Ripresa la strada per Ayutthaya, ci siamo ritrovati in mezzo a coltivazioni di frutta, palme e risaie…
continua il viaggio in Thailandia!!
Bangkok cosa vedere tre giorni!!














