LUNGARNO PISA COSA VEDERE
Lungarno di Pisa, come quello di Firenze, è un luogo molto scenografico, nel quale è piacevole passeggiare e scoprire la città da altre prospettive…
ARNO A PISA
L’Arno rappresenta, con i suoi 241 km, il secondo fiume per estensione dell’Italia peninsulare, dopo il Tevere, che è lungo invece 405 km.
Questo fiume toscano, che sorge sull’Appennino tosco-romagnolo e attraversa principalmente Firenze, Empoli e Pisa, sfocia a Marina di Pisa, l’antico porto pisano a circa 8 km dal centro.
Data la loro estensione, le rive dell’Arno a Pisa, dette appunto Lungarno, si contraddistinguono a seconda se si trovano nord o a sud. A loro volta si suddividono in sezioni, con nomi specifici, come Mediceo, Buozzi, Gambacorti…
In seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, molte costruzioni furono danneggiate per poi essere ristrutturate. Alcune ospitano istituzioni pubbliche e musei, e in ogni caso, lo le loro splendide facciate, raccontano la storia della città.
Le frequenti piene dell’Arno, specie in passato, hanno portato al rafforzamento dei muri in pietra e mattoni, dette spallette, ma esiste anche un canale artificiale, per il deflusso delle acque.
Nelle sere d’estate questi viali illuminati dai lampioni, vengono spesso chiusi al traffico veicolare, in tal modo è possibile apprezzare meglio il panorama lungo il fiume, e i suoi vari ponti.
LUNGARNO DI TRAMONTANA PISA
Se si parte dalla sponda settentrionale, ossia dal Lungarno di Tramontana, è possibile vedere:

- Ponte della Cittadella con gli Arsenali Medicei e la Torre Guelfa alta 18 metri, il tutto trasformato in un percorso museale.
- Museo delle Navi posto in una struttura medicea adibita in passato alla costruzione delle galee dei cavalieri dell’Ordine di Santo Stefano. Lo spazio espositivo illustra la storia di Pisa, il ruolo dell’Arno, si possono ammirare navi e imbarcazioni di ogni misura, reperti archeologici.
- Chiesa di San Vito e Ranieri.
- Ponte Solferino, attualmente moderno, ma ha sostituito vari ponti precedenti di epoche diverse, il primo costruito nel XII secolo.
- Museo Nazionale ospitato nel Palazzo Reale, voluto da XVI Francesco I de Medici, unendo anche alcune case torri, come la Torre della Verga d’Oro. Divenne “reale” quando si stabilirono i Lorena e i Savoia, per cui il museo racconta la loro storia. Le sale ancora splendidamente arredate, espongono dipinti, preziosi arazzi, armature e altre opere di artisti del calibro di Raffaello e Bronzino.
- Ponte di Mezzo, è noto per la manifestazione storica del Gioco del Ponte, che si svolge l’ultimo sabato di giugno. Questa struttura moderna in cemento armato con rivestimenti in pietra e la riproduzione di una croce pisana sul fondo stradale, ha sostituito i precedenti uno dei quali eretto dai Romani.

- Piazza Garibaldi con la statua bronzea dell’eroe e alle spalle il Casino dei Nobili del settecento, utilizzato come luogo di incontro, feste e divertimenti dei nobili. Nei pressi anche la Chiesa di San Michele in Borgo.

- Piazza Cairoli o della Berlina con la statua dell’Abbondanza posizionata su un’alta colonna centrale.

- Biblioteca universitaria di Pisa.
- Ponte della Fortezza e ponte della Vittoria.
LUNGARNO DI MEZZOGIORNO A PISA
Sulla sponda meridionale dell’Arno, lungarno di Mezzogiorno, sono presenti invece:

- Fortezza Nuova con Giardino Scotto.
- Palazzo Lanfranchi sede del Museo della Grafica.
- Chiesa del Santo Sepolcro di forma ottagonale del XII secolo, la progettò Diotisalvi, lo stesso architetto del Battistero di Pisa. Passò dall’ordine degli Ospitalieri a quello dei Cavalieri di Malta e si rifà alle forme del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
- Palazzo Pretorio con torre dell’orologio, è ora sede del Comune di Pisa e della biblioteca comunale.
- Piazza XX Settembre con Logge dei Banchi, antico luogo di mercati della seta, della lana e di cambiavalute.
- Palazzo Gambacorti sede di uffici municipali.
- Parrocchia di Santa Cristina di epoca longobarda si presenta con una facciata rosso acceso divisa da grosse lesene bianche.

- Palazzo Blu si distingue proprio per il suo colore azzurro cielo, tipico degli edifici di San Pietroburgo in Russia. Lo volle dipingere in questo modo, nel 1773, il direttore del collegio imperiale greco russo, anche per la presenza a Pisa di molte personalità russe. Attualmente è la sede di un museo d’arte, che comprende collezioni archeologiche ma soprattutto dipinti e opere che vanno dal Trecento fino ai nostri giorni. Sono esposti anche capolavori di Picasso, Dalì e Modigliani.

- Chiesa di Santa Maria della Spina dallo stile gotico pisano risale al XIII secolo. Presenta all’esterno una moltitudine di statue, molte delle quali opera della bottega dei Pisano. Si tratta, però, di copie, in quanto le originali sono esposte al Museo Nazionale di San Matteo. Nell’Ottocento, la chiesa fu smontata e spostata di qualche metro e alzata per metterla al riparo dalle piene dell’Arno. Conservava in origine una spina della corona indossata da Gesù durante la crocifissione. In questo edificio ospita ora mostre di arte moderna.

- Chiesa di San Benedetto e l’ex convento femminile, con la lunga facciata decorata con inserti di cotto e finestre gotico-fiammeggianti, che ospita ora convegni e congressi.
- Parrocchia di San Paolo a Ripa d’Arno del XI secolo in stile romanico pisano, per gran parte ricostruita in seguito ai bombardamenti.
Nelle immediate vicinanze si trova la Cappella di Sant’Agata, in mattoni con tetto conico e pianta ottagonale. E’ dedicata alla santa di Catania, per la reliquia trafugata dai Pisani come bottino di guerra nel XII secolo.

- Porta a Mare o Porta della Degazia, faceva parte delle antiche mura di Pisa e costituiva l’accesso, per chi proveniva dal mare e doveva pagare i dazi. Sulla parete laterale è visibile il dipinto della Madonna dei Navicellai.
MURALES DI KEITH HARING A PISA
Nella zona della stazione centrale, in Piazza Vittorio Emanuele, si trova la chiesa di Sant’Antonio Abate. Sul muro esterno della canonica, nel 1989, Keith Haring realizzò un grande murales, alto 10 metri e largo 18, che chiamò Tuttomondo.

L’artista americano giunse a Pisa perchè conobbe a New York uno studente pisano, che lo invitò in questa città. Rimasto affascinato dal luogo, decise di realizzare questa opera pubblica, che fu l’ultima, in quanto morì l’anno successivo a causa dell’AIDS.
Il murales mostra una trentina di personaggi legati fra loro, che simboleggiano anche l’armonia e il legame dell’uomo con la natura. Al centro, le quatto figure arancioni formano la croce pisana.
Pisa è una città dai molteplici aspetti, oltre al famoso Piazza dei Miracoli con la Torre pendente, il duomo, il Battistero e il Camposanto, anche il centro storico riserva molte sorprese e curiosità…
Pisa cosa vedere in un giorno!!
Duomo, Torre e Battistero di Pisa!!














