CARCASSONNE COSA VEDERE FRANCIA MERIDIONALE
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Carcassonne vanta uno dei centri medievali meglio conservati al mondo e per questo motivo è stata eletta Patrimonio Umanità . La bellezza e la sua storia hanno contributo a renderla una delle città più visitate della Francia meridionale.
Molto spesso, però, ci si limita a visitare solo la cittadella sulla collina, ma anche la città bassa è molto interessante da scoprire.

STORIA DI CARCASSONNE
La collina sulla quale si trova la cittadella di Carcassonne fu abitata fin dal neolitico, ma le fortificazioni risalgono all’epoca gallo-romana. Il nucleo storico si originò, infatti, da un Oppidum, ossia una fortezza, posta sulla Via Domitia, che collegava l’Europa alla penisola iberica.
Arrivarono poi i Saraceni e i Franchi, e in epoca feudale, la governarono i conti di Carcassonne. Questi ultimi ampliarono e rinforzarono le mura di cinta, con il timore di di invasioni e guerre, molto frequenti all’epoca…
La storia della cittadella termina più o meno nel XIII secolo, quando fondarono la Bastide Saint Louis, la nuova città dove si trasferì tutta la popolazione.
Il centro medievale nei secoli successivi fu utilizzato solo per scopi militari e poi gradualmente abbandonato, fino a rischiare la demolizione.
Fortunatamente, grazie alla lungimiranza di alcuni personaggi del XIX secolo, l’antica Carcassonne è diventata ora la principale attrazione turistica della zona.

BASTIDE SAINT LOUIS CARCASSONNE
La città di Carcassonne si divide in due parti, separate fra loro dal fiume Aude. La Cité medieval, corrisponde all’area collinare, mentre la Bastide Saint Louis, è quella pianeggiante, fondata da re Luigi IX nel 1247.
Venne progettata con una pianta esagonale e delimitata da mura e bastioni, sui quali si aprivano quattro accessi, uno per ogni punto cardinale.
PLACE CARNOT
La città bassa è organizzata attorno alla centrale Place Carnot, oggi alberata e disseminata di locali e caffetterie.
Realizzata nel 1770, la fontana di Nettuno è costituita da un grande bacino in marmo rosa, sul quale troneggia la bianca statua del dio del mare, sostenuto dai tritoni, naiadi e delfini. Fu questa la prima fonte che portò in città l’acqua potabile.
Verso l’XVIII secolo, grandi boulevards sostituirono le fortificazioni. Degli antichi bastioni è in parte visibile quello di Saint Martial del XVI secolo. Racchiude all’interno un campo sportivo di una vicina scuola.
L’unico portale rimasto è invece Porte des Jacobins, affacciata sulla piazza del Generale de Gaulle. Si tratta però di una ricostruzione in chiave più moderna e monumentale.
CATTEDRALE SAINT MICHEL
Con il trasferimento della popolazione nella città bassa, la Cattedrale di Saint Michel prese il posto della Basilica di Saint Nazaire.
In origine, una parete poggiava sulla cinta muraria. La chiesa fu distrutta in varie occasioni, e dopo all’incendio del 1849, la ricostruirono più grande con il tipico stile gotico della Linguadoca.
La stessa architettura la presenta anche la Chiesa di Saint Vincent, risalente al XVI secolo. La sua torre servì durante le guerre mentre la chiesa divenne una fonderia per la produzione di armamenti.
Il suo campanile di 54 metri di altezza, con una base quadrangolare e la parte finale ottagonale, custodisce un carillon con decine di campane. La vista panoramica dall’alto è davvero imperdibile e abbraccia tutta la città fino alla cittadella sulla collina.
Interessante è anche la Chiesa Carmelitana dallo stile gotico, ma con pitture murali del XIX secolo.
CANAL DU MIDI A CARCASSONNE
Piazza André Chénier è dedicata al poeta e giornalista ghigliottinato nel 1794 a Parigi durante la rivoluzione. Nelle immediate vicinanze comincia il Canal du Midi che passa per Carcassonne.
Il canale, che prende inizio da Tolosa con il fiume Garonna, fu un’importante via d’acqua commerciale. Con i suoi 240 km, le navi non furono più costrette fare il periplo della penisola iberica ed evitarono così pericoli pirateschi.
Questa opera collegava l’Oceano Atlantico al Mediterraneo, ma come è accaduto a Narbona, non passava proprio in centro a Carcassonne. Nel 1780 costruirono infatti un canale di collegamento, che facilitò l’economia cittadina.
Il mercato coperto di Carcassonne, les Halles, sorge sul luogo dell’antico mercato del grano. In passato, proprio accanto il ladri venivano esposti alla gogna.
Il mercato è il luogo ideale dove assaggiare le specialità della Linguadoca, come il Cassoulet, che è a base di fagioli bianchi, verdure e vari tipi di carne.
La sede del Museo di belle arti di Carcassonne si trova nell’ex tribunale dell’antico regime. Raccoglie opere che vanno dal XVII secolo ai giorni nostri.
Si affaccia su Square Gambetta, dove spesso vengono collocate sculture artistiche e dove si trova il monumento alla resistenza.
PONT NEUF E PONT VIEUX
Il primo ponte documentato risale al 1184, ma già in epoca romana ne esisteva uno che scavalcava il fiume Aude.
Distrutto dai crociati, il Vieux Pont attuale lo riscostruirono in più tempi. Lo dimostrano i differenti materiali utilizzati per le 12 arcate, che coprono una lunghezza di 225 metri.
Prima del ponte è presente la piccola Cappella di Notre Dame de la Santé, eretta per i familiari dei pazienti del vicino ospedale. Questa chiesetta del XV secolo è chiamata anche Cappella dell’inizio del ponte. All’interno conserva una bella statua della Vergine con il Bambino in marmo bianco del XVI secolo.
Del 1840 è invece il Pont Neuf a offrire belle vedute sulla cittadella medievale e il fiume, stretto in una lussureggiante vegetazione e sentieri ciclabili e pedonali.
MANIFATTURE TESSILI DI CARCASSONNE
Al termine del Pont Vieux si trova l’antica manifattura reale dei tessuti. Le sue sale raccontano la storia della città , che tu uno dei centri più importanti dell’industria tessile fra il XIII e il XIV secolo. I prodotti erano così pregiati che venivano esportati fino a Costantinopoli e Alessandria.
Nel XVIII secolo sorsero molte manifatture, ma quella del museo, che risale al 1694, ebbe molti privilegi e fece concorrenza alle produzioni inglesi e olandesi. Tutto terminò con la Rivoluzione industriale, e l’economia dovette ripiegare sui vigneti.
Particolarmente affascinate è il quartiere ai piedi della cittadella fortificata di Saint Vincet. Rue Trivalle corrisponde all‘antica strada romana, che percorrevano i mercanti. Ancora oggi è disseminata di antiquari e botteghe.
La chiesa di Saint Gimer del 1859 prese il posto del barbacane, che proteggeva la Porte d’Aude. Già nel IX secolo, tuttavia, era presente una chiesa edificata sul luogo della casa natale del vescovo di Carcassonne Saint Gimer.

Questo edificio in stile romanico-gotico conserva all’interno le antiche decorazione della vecchia chiesa.
Il monastero medievale di Notre Dame de l’Abbaye racchiude un piacevole chiostro e la chiesa più antica di Carcassonne. Il museo del tesoro conserva oggetti di culto e manoscritti.
Questo luogo religioso è anche un ostello per i pellegrini del Cammino di Santiago di Compostela. Affreschi sui muri esterni raccontano gli storici avvenimenti della città .
CITTADELLA MEDIEVALE DI CARCASSONNE
Il luogo più visitato di Carcassonne è senza dubbio la cittadella medievale. La caratterizzano i vicoli e le strade acciottolate, cortili nascosti, botteghe e ristoranti, che propongono i piatti della gastronomia locale.

Varie potrebbero essere le origini del nome della città di Carcassonne. I romani la chiamarono “Carsac” forse per intendere un “luogo fortificato”.
LEGGENDA DEL NOME DI CARCASSONNE
Una leggenda narra, invece, che nell’VIII secolo, la “Dama Carcas”, moglie del governatore saraceno Ballak salvò Carcassonne dalle truppe di Carlo Magno.
Dopo la morte di Ballak, la Dama Carcas prese il comando ed escogitò un piano. Fece credere ai nemici, che nonostante il loro prolungato assedio, disponessero ancora di viveri.
Per dimostrare ciò gettò dalle mura un maiale, che aveva appena finito di rimpinzarsi. Allo schianto i nemici videoro che aveva la pancia piena e capirono che non c’era niente da fare, così se ne andarono.
La dama allora suonò le campane per avvisare la popolazione e da qui il nome “Carcas sonne”….Carcas suona….
Un copia del busto della Dama Carcas si trova davanti alla Porte Narbonnaise, mentre l’originale è conservato all’interno dello Château Comtal.

FORTIFICAZIONI DELLA CITTADELLA
L’antica città di Carcassonne è circondata da una doppia cinta muraria, che si estende per 3 km e conta ben 52 torri e bastioni.
Il loro ampliamento e rafforzamento è avvenuto nel corso di vari secoli, in base alle nuove esigenze. Questo è il motivo per cui si possono notare tecniche costruttive diverse, come pure una differente varietà di materiali impiegati.
L’ampio spazio in mezzo alle due mura, “lizza”, servì per agevolare i combattimenti, mentre ora costituisce una bella passeggiata panoramica.
Quattro erano gli accessi della cittadella. La Porte Saint Nazaire è collocata in prossimità della basilica, la Porte di Bourg o di Rodez è rivolta in direzione del borgo di Saint Vincent.
Anticipa la Porte Narbonnaise il barbacane Saint Louis, dove è posizionata la statua della Dama Carcas. L’entrata vera e propria si presenta con due torri impressionanti, alte oltre 30 metri, con al centro una nicchia che contiene la statua della Vergine. Le torri di guardia con feritorie, fungevano anche da magazzino, in caso di prolungati assedi.
La Porte d’Aude possedeva in passato un sistema difensivo più complesso. La anticipava un possente barbacane, ormai distrutto e sostituito dalla Chiesa di Saint Gimer.
Nella parte posteriore della chiesa è visibile in parte il muro in pietra che lo costituiva, dal quale fuoriuscivano due tunnel, che arrivavano al fiume.
Il cammino di ronda permetteva di fare il giro completo della cittadella, che passava nelle torri e su impalcature esterne.
CHÂTEAU COMTAL
Il castello della cittadella ha origini molto antiche, ma quello che si vede ora risale al XIII secolo, ossia all’epoca feudale. Vi si accede dall’interno della cittadella attraverso un barbacane molto ampio, e da un ponte di pietra che scavalca un fossato.

La porta monumentale con due torri fortificate conduce alla corte d’onore sulla quale si affacciano gli edifici che compongono il castello.
I camminamenti dai parapetti merlati passano all’interno di tutte le nove torri e sulle restanti mura della cittadella.
La torre quadrata delle Pinte era la più alta e fungeva da torre di avvistamento, aveva però un’origine visigota, come pure la torre della cappella. Inizialmente, infatti, all’interno della corte, si trovava una cappella, della quale è rimasto solo l’abside.
Il percorso museale ospita il Musée Lapidaire con collezioni di reperti archeologici e il camminamento delle mura.

BASILICA DI SAINT NAZAIRE ET SAINT CELSE
La chiesa romanica della cittadella di Carcassonne risale al XI secolo. La consacrò cattedrale Papa Urbano II nel 1096, e per questo motivo fu poi ampliata con elementi gotici, come ad esempio le sue belle vetrate colorate.
Perse il titolo di cattedrale nel 1790, in seguito alla fondazione della città bassa con la costruzione della chiesa di Saint Michel.

Il ritrovamento della tomba del vescovo di Carcassonne contribuì alla rivaluzione della cittadella e al suo restauro.
Un anfiteatro all’aperto ha preso il posto dell’antico chiostro della basilica, utilizzato ora per manifestazioni ed eventi.

CATARISMO A CARCASSONNE
La storia della Cittadella è stata segnata anche dalle crociate dell’XII secolo contro il catarismo, che dilagava in Occitania.
Carcassonne subì le stesse sorte di altre città di questa parte della Francia, come Narbona, Béziers e Albi. Duri furono gli scontri dei crociati mandati dal Papa e appoggiati dal re nei confronti dei cosiddetti “puri”.
Erano considerati eretici per le loro idee contro la Chiesa, che a loro volta giudicavano corrotta. In risposta a ciò, fu instaurata in una torre della cittadella l’Inquisizione, che punì gli eretici presenti anche a Carcassonne. Ricorda questa storia anche un museo all’interno della cittadella.
Francia centro-meridionale cosa vedere on the road!!













