YASUKUNI SHRINE COSA VEDERE A TOKYO
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Il santuario di Yasukuni è un grandioso complesso shintoista eretto in memoria di tutti i caduti delle battaglie e delle guerre, e costruito quando l’imperatore tornò al potere. Considerato il secondo santuario per grandezza di Tokyo, dopo il Meiji shrine, è tuttavia un luogo alquanto dibattuto….ma scopriamo di cosa si tratta e cosa vedere….
STORIA DEL SANTUARIO DI YASUKUNI
Il santuario di Yasukuni si trova nel distretto di Chiyoda, a nord dei giardini imperiali. Lo volle l’imperatore della dinastia Meiji, per commemorare soldati, civili, dottori, funzionari che persero la vita per lui e il Paese.
Dal 1868, l’anno del ritorno al potere dell’imperatore, fino alla seconda guerra mondiale, hanno trovato pace in questo luogo oltre due milioni e mezzo di persone.
In questa epoca, infatti, il Giappone ha intrapreso molti conflitti e drastici cambiamenti sociali. La prima guerra civile avvenne fra gli shogun, al potere da oltre duecento anni, e la dinastia imperiale, che si vide privata delle sue funzioni.
Quando l’imperatore volle tornare a governare, furono quindi molte le battaglie civili, che causarono molti morti. Al fine di ricordare i caduti, innalzarono lo Yasukuni Shrine, il cui nome significa “il santuario del paese pacifico“.
COMMEMORAZIONI NEL SANTUARIO
Nonostante il nome di buon auspicio, scoppiarono ancora molte guerre, come quelle con la Cina, la Russia, oltre al coinvolgimento nella prima e nella seconda guerra mondiale.
Questo santuario ha sempre consacrato tutti i caduti al servizio del Paese, ma proprio per questo, la sua fama è alquanto controversa. Purtroppo, vengono ricordati anche molti criminali di guerra, colpevoli di indicibili genocidi e torture a popolazioni inermi.
Per questo motivo ogni anno, quando si tengono queste commemorazioni, specie da parte di primi ministri giapponesi, molte sono le polemiche e le grandi manifestazioni di protesta.
E’ da ricordare inoltre, che dopo la seconda guerra mondiale, gli americani occuparono il Giappone, e imposero la separazione fra stato e chiesa. L’imperatore Hirohito dovette, anche a causa di preoccupanti episodi di fanatismo, dichiarare di non essere una divinità , come fino a quel momento il popolo lo riteneva.
Nonostante tutto, il santuario di Yasukuni continua ad essere un luogo dedicato alla pace e alla preghiera, ed è molto frequentato dal popolo giapponese.
YASUKUNI SHRINE COSA VEDERE
Un percorso di visita al santuario di Yasukuni, parte indicativamente dal ponte che conduce al giardino imperiale di Kitanomaru Park.
L’area del complesso è innanzitutto un’oasi verde, dove rilassarsi nel silenzio, grazie ai suoi oltre 500 alberi di ciliegi. Li piantarono per la prima volta nel 1870, e sono l’orgoglio delle divinità del santuario.
Ogni anno l’ente meteorologico nazionale basa le sue previsioni sulla fioritura di questi alberi.

VIALI DI ACCESSO AL SANTUARIO
Prima di arrivare al grande torii, si incontrano vari monumenti commemorativi, archi, fontane e pietre, come quella con il nome del santuario.
Come accennato, il Daiichi torii, è il cancello shintoista più grande del Giappone, eretto per la prima volta nel 1921, e rifatto nel 1974, e raggiunge i 25 metri.
La statua sull’alto piedistallo, è quella di Omura Masujiro, il fondatore del moderno esercito giapponese e sostenitore della costruzione del santuario. L’opera, che risale al 1893, fu la prima ad avere uno stile occidentale.
Il viale prosegue con grandi lanterne laterali in pietra, sulle quali compaiono i nomi dei donatori, mentre su un lato si trova un altro cancello in pietra, l’Ishii torii. Si giunge poi al Daini torii, che è il più grande cancello in bronzo del Paese.
Due enormi lanterne in pietra, alte 12 metri, sono le più grandi del Giappone e onorano l’esercito e la marina.
AREA DELLO YASUKUNI SHRINE
Il santuario di Yasukuni presenta vari edifici con particolari architetture. Oltrepassato il Daini torii, su un lato si trova la fonte di purificazione in granito risalente realizzata nel 1940, dai giapponesi residenti negli Stati Uniti.
Lo Shinmon costituisce il vero e proprio ingresso all’area del santuario. Il suo massiccio portone in cipresso, risale al 1934, ed è decorato con due grandi crisantemi dorati di 1.5 metri, simbolo della famiglia imperiale.
L’edificio è ricoperto da particolari tegole scure, mentre sul fianco del portone si trova un riparo dei colombi bianchi. Nell’area vivono infatti ben 300 colombi dal candido piumaggio.
Una vasta zona alberata si trova davanti alla sala dell’assemblea, mentre passando sotto il Chumon torii, ricostruito nel 2006 in legno di cipresso, si accede alla sala principale, l’Haiden.
La sua facciata è drappeggiata con una grande tela, la mitobari, che ripara la divinità . Sul retro, una zona inaccessibile ai visitatori, si trovano l’Honden, la residenza delle divinità del tempio, del 1872, e l’archivio dei registri delle divinità , che custodisce i nomi delle divinità scritti su carta giapponese fatta a mano.
TEATRO E MONUMENTI
Il teatro Nogakudo Noh, costruito nel 1881 in legno di cipresso, fino al 1903 si trovava nel parco di Shiba, accanto al tempio di Zojo-ji.
Durante i festival che si svolgono nel tempio, utilizzano il teatro per rappresentazioni teatrali, con attori che si coprono il viso con maschere, cambiano voci ed eseguono anche balli tradizionali in onore delle divinità del tempio. Sul retro è situata l’entrata a nord, il Kitamon gate.
In mezzo agli edifici ci sono anche monumenti commemorativi, come quello degli animali in bronzo. Statue di un cavallo, un piccione viaggiatore, e un cane di dimensioni reali ricordano gli animali che hanno servito la patria.
Il monumento al Dr. Pal, ricorda un giudice indiano che sostenne che non tutti gli imputati fossero dei colpevoli.
La statua alla “Vedova con i bambini” è dedicata alle donne che allevarono i figli in solitudine e nelle difficoltà . La realizzarono i figli, diventati ormai grandi, come segno di gratiudine alle madri.
Nell’area sono presenti inoltre alcuni templi dedicati ai caduti degli altri stati.
IL GIARDINO DI YASUKUNI SHRINE
Il santuario di Yasukuni è famoso anche per il suo bel giardino giapponese, che risale al periodo Meiji. E’ molto suggestivo con il suo laghetto nel quale nuotano le carpe, oltre ad essere attraversato da un ponticello, e movimentato da una cascatella.
Sulle sponde si trovano anche tre case da the e la rigogliosa vegetazione è abbellita ulteriormente dalle fioriture delle piante.
SUMO RING
Strano ma vero, nello Yusukuni shrine si trova anche un ring per il sumo, la lotta corpo a corpo, tipica giapponese, utilizzato durante i festival di primavera. Questa tradizione risale al 1869 e vi si esibiscono importanti campioni di questa disciplina.
MUSEO YUSHUKAN
Si tratta praticamente di un memoriale di guerra, dove sono mostrati reperti storici che comprendono un periodo che va dal 1882 alla seconda guerra mondiale. Pare non sia molto obiettivo nel riportare i fatti storici, ma è comunque molto interessante.
Si possono quindi vedere katane, armature del periodo Edo, uniformi, armi, lettere e fotografie di kamikaze, i famosi piloti suicidi, spesse volte giovani ragazzi, ma anche piccoli velivoli e una bella locomotiva storica.
Il vicino archivio conserva invece oltre 100.000 volumi riguardanti la storia moderna e le divinità del santuario di Yasukuni.
FESTIVAL NEL SANTUARIO DI YASUKUNI
Come nei maggiori templi e santuari di Tokyo, anche nello Yasukuni shrine si svolgono, nel corso dell’anno, i festival, matsuri, che comprendono proprio i tornei di sumo sopra accennati.
Uno dei più importanti avviene a luglio, il Mitama Matsuri, e anche uno dei più grandi della capitale, che ha una tradizione buddista.
In ricordo degli antenati, in questa occasione vengono accese ben 30.000 lanterne, che creano un’atmosfera magica. Uno degli aspetti più spettacoli è guardare le varie squadre che trasportano gli altari portatili lungo la via principale.
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