QUEENSLAND COSA VEDERE AUSTRALIA
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Queensland è il secondo stato più grande dell’Australia, che si affaccia verso il Mar dei Coralli, compreso nell’Oceano Pacifico. Il suo soprannome di Sunshine State deriva dal fatto, che qui per gran parte dell’anno, splende il sole, situato com’è nell’area tropicale.
Il nome di questo stato australiano si deve, invece, a quello della regina Vittoria, che ne sancì la nascita nel 1859, quando divenne indipendente dal New South Wales.
Se si vogliono conoscere due delle meraviglie naturali più importanti dell’Australia, ossia la Grande Barriera corallina e le uniche foreste pluviali di questo continente, allora il Queensland è il posto giusto dove recarsi.
CAPITALE DEL QUEENSLAND
Brisbane è la città più grande e importante del Queensland, oltre ad esserne la capitale. Con oltre duemilioni di abitanti, rappresenta la terza città per estensione dell’Australia, con una temperatura tipica delle aree sub-tropicali, non a caso è spesso soggetta al passaggio degli uragani.

La città si è sviluppata lungo il tortuoso Brisbane River, e leggermente nell’entroterra, ma il suo grande porto è posto al riparo della vasta Moreton Bay.
Scintillanti e vertiginosi grattacieli caratterizzano il Central District, in mezzo ai quali trovano posto gli storici edifici, che raccontano il suo passato.
Sorta inizialmente come colonia penale britannica, Brisbane si è sviluppata con l’arrivo in massa di coloni provenienti da tutta Europa, attratti dai giacimenti minerari e dal territorio lussureggiante.
Lo stile architettonico tipico è chiamato Queenslander, che si è sviluppato nei primi decenni del Novecento.
Riguarda soprattutto le abitazioni, che sono fatte tutte in legno, spesso su “palafitte”, e che caratterizzano anche per le decorazioni e bellissime verande e decorazioni. Attualmente, però, sono visibili soprattutto nei sobborghi periferici.
Brisbane è una città molto vitale con un carattere multietnico, per cui non mancano ristoranti e locali internazionali, come pure mercatini artigianali molto colorati.
Si trovano inoltre vaste aree verdi ricreative, come i bellissimi Botanic Gardens e i Parklands, disseminati di installazioni artistiche e di musei e gallerie d’arte.

Iconici sono i City Hall, con il campanile che ricorda quello di San Marco a Venezia, e lo Story Bridge, ma anche numerose vie dello shopping con edifici vittoriani.
CAIRNS QUEENSLAND COSA VEDERE
Nella parte settentrionale della costa si trova invece Cairns, la seconda città del Queensland, che rappresenta un po’ il punto dove la “civiltà ” lascia spazio alla natura selvaggia e incontaminata.

Questa non è una città molto grande da visitare, e costituisce più che altro la base di appoggio, per vedere la Grande Barriera corallina australiana e dell’entroterra.
Le montagne situate alle spalle di Cairns sono parte della Grande Catena Divisoria australiana, che con i suoi 3500 km, separano le aride zone interne dell’outback, dalla costa disseminata di foreste, molte delle quali pluviali e di origini antichissime.
ATHERTON TABLELANDS QUEENSLAND
Nell’area settentrionale della Great Dividing Range si trova l’Atherton Tablelands, disseminato di fiumi e cascate.
Numerosi sono i parchi naturali che si possono visitare, fra cui il Millstream Falls Park con le Big Millstream Falls, che scendono da una piattaforma di basalto, resto di un’antica eruzione vulcanica.
Molto spettacolare è anche la cascata di Millaa Millaa, situata in una conca in mezzo alla rigogliosa vegetazione tropicale. Il suo salto dalla ripida parete basaltica è di 18 metri, e termina in una rinfrescante piscina naturale.

Il Craters Lake National Park comprende invece il balneabile Lake Eacham, mentre nel Peterson Creek di Yungaburra è abitato dall‘ornitorinco.
Questo curioso mammifero, che però depone le uova, possiede anche il becco simile all’anatra, una coda tipo castoro e zampe palmate…che secernono addirittura un veleno…
DAINTREE FOREST QUEENSLAND
La settentrionale penisola di Cape York, assieme al Cape Tribulation, costituiscono le aree più isolate e “pericolose” da raggiungere “in solitaria”, data la presenza di coccodrilli, sia di acqua dolce che salata.
In questa parte d’Australia, come nel Northern Territory, i bagni sia in mare che nei fiumiciattoli è meglio non farli.

Sarebbe opportuno evitare anche un’esplorazione “spensierata” di varie zone di quella che è considerata una delle foreste pluviali più antiche del mondo. L’ideale è senza dubbio rivolgersi a tour organizzati e a guide locali.
Facilmente accessibile, per il turista fai da te, è invece la Daintree Forest, i cui sentieri sono ben tracciati e relativamente più sicuri….
In questo luogo non è inusuale osservare molta fauna australiana, come i casuari….lontani parenti degli struzzi…che possiedono una vistosa cresta ossea e colori sgargianti.
Uno dei sentieri più amati è il Mossman Gorge walk, in mezzo a rigogliose montagne, scenografici fiumiciattoli dalle acque cristalline, disseminati di massi granitici tondeggianti. Passerelle sopraelevate, punti di osservazioni panoramici rendono questa visita davvero interessante e “sicura”.
KURANDA
Sull’altopiano di Atherton, si trova la cittadina turistica di Kuranda, che si raggiunge comodamente da Cairns, in due maniere. Il primo modo consiste nel prendere lo storico trenino, Kuranda Scenic Railway, che si innerpica in mezzo ai monti ricoperti di foresta tropicale.

Un’altra possibilità è quella di utilizzare lo Skyrail, la funivia che sorvola le cime degli alberi della foresta tropicale, regalando viste mozzafiato fino alla costa e il mare. Durante il tragitto, è possibile scendere in due punti, per camminare direttamente in mezzo alla boscaglia.

I primi abitanti di Kuranda sono stati gli aborigeni, ma con l’arrivo degli occidentali il loro isolamento è terminato. Ora è diventata una località molto amata dagli hippie, ma anche dagli abitanti di Cairns, che qui si riversano durante le estati afose.
A Kuranda è possibile navigare sul Barron River per avvistare i coccodrilli di acqua dolce, visitare il Butterfly Sanctuary e il parco dei koala, oppure gironzolare in mezzo ai vari mercatini artigianali e acquistare prodotti locali.
BRUCE HIGHWAY QUEENSLAND
Lasciando Cairns, si percorre solitamente la Bruce Highway, o M1, che con i suoi 1600 km di lunghezza fino a Brisbane, costituisce la principale autostrada del Queensland.
Nelle pianure si possono grandi distese di coltivazioni di frutta tropicale, come banane e ananas, piantagioni di canna da zucchero.
Come in altre parti d’Australia, anche qui sono presenti alcune Big Things, ossia delle riproduzioni ingigantite di frutti e animali, che rappresentano le principali attività economiche delle varie aree.

Nella Sunshine Coast si può vedere, ad esempio, la Big Pineapple, mentre la Big Banana si trova a Coffs Harbours ma nel New South Wales.
In entrambi i casi, tutto attorno alle piantagioni sono sorti parchi a tema, con tanto di trenino, ristoranti e negozi. La Big Pineapple, creata nel 1971, ha un’altezza di 16 metri e, dal piano rialzato permete di ammirare tutta la piantagione dall’alto.

PARCHI NAZIONALI DEL QUEENSLAND COSA VEDERE
L’entroterra montuoso del Queensland è disseminato di parchi naturali, che offrono l’opportunità di immergersi in ambienti davvero unici.
Oltre al Daintree National Park, a nord di Cairns, man mano che si scende si incontrano altre foreste spettacoli, fra cui il Wooroonooran National Park, noto per le bellissime Josephine Falls.

PARONELLA PARK QUEENSLAND COSA VEDERE
Pochi km più a sud, molto suggesivo è il Paronella Park, creato dalla mente fantasiosa di un immigrato spagnolo nel 1929.
Ispirato dal meraviglioso contesto naturale delle Mena Creek Falls, Paronella costruì dapprima la sua pittoresca abitazione, per proseguire poi con un castelletto, che comprendeva un cinema e una sala per banchetti. Nel parco impiantò oltre 7000 alberi, e decorò i giardini con fontane particolari.
Nel 1935 questo parco divenne pubblico, ma tuttavia nel corso dei decenni, le inondazioni lo distrussero e fu lasciato a lungo in stato di abbandono.
Finalmente nel 2009, dopo un lungo restauro i cancelli sono stati riaperti, diventando nuovamente una meta molto apprezzata dai visitatori.
GIRRINGUN NATIONAL PARK
Le Wallaman Falls rappresentano una delle mete principali del Girringun National Park. Queste cascate, alte 268 metri, sono considerate le più alte d’Australia con un unico salto.
Per vedere la scenografica piscina naturale, nella quale scende l’acqua della cascata, è possibile percorrere i 3 km del Djyinda Walk, che si inoltra nella vallata in mezzo alla foresta tropicale, dove si ammira la bella piscina naturale dove si gettano le acque.
L‘Eungella National Park è invece il luogo ideale dove osservare l’ornitorinco, che popola le acque del Broken River.
GLASS HOUSE MOUNTAINS QUEENSLAND COSA VEDERE
A pochi km a nord di Brisbane, si trovano le Glass House Mountains, insolite colline rocciose, che sporgono dalla pianura ricoperta da fitte foreste. Si tratta esattamente di 13 vette che hanno un’altezza compresa fra i 250 e i 500 metri.
Hanno un’origine vulcanica e il loro aspetto si deve a una continua erosione operata nel corso del tempo. Quando l’esploratore James Cook le avvistò dal mare, gli ricordarono le ciminiere delle vetrerie della sua madrepatria, e per questo motivo portano ora questo nome…

Come in molti altri territori australiani, anche queste vette sono dei luoghi sacri per gli aborigeni, ma sono tuttavia visitabili. Numerosi sentieri escursionistici conducono nei punti panoramici più belli, come il Glass House Mountains Lookout.
A poche decine di km, l’Aguilar National Park comprende sia una foresta sub-tropicale che bellissimi boschi di eucalipti, percorsi da ruscelli.
LAMINGTON NATIONAL PARK
Nell’entroterra della Gold Coast è possibile visitare il Lamington National Park, patrimonio Unesco, per la foresta temperata e sub-tropicale che si è originata milioni di anni fa.
Per questo motivo è compresa nel Gondwana Rainforest, il tratto più esterso di foresta sub-tropicale del mondo. Sentieri di varie lunghezze e difficoltà conducono in mezzo all’intrico della fitta vegetazione, e a piscine naturali, corsi d’acqua e magnifiche cascate.

Particolarmente suggestivo è il Booyong Treetop Walk che si sviluppa su piattaforme in legno sospese, per circa un km a/r. Lungo il cammino si oltrepassano anche 9 ponti sospesi a 16 metri di altezza, e si sale una ripida scala in ferro protetta e adagiata a un antico Fig Tree.
In questo caso, da 30 metri di altezza, la vista a 360° abbraccia tutta la spettacolare “canopy”, ossia la volta o chioma della foresta.Â
COSTE E SPIAGGE DEL QUEENSLAND COSA VEDERE
Gli oltre 2000 km di costa del Queensland sono disseminati di lunghissime spiagge, baie, parchi naturali, isole più o meno grandi, senza dimenticare l’immensa Grande Barriera corallina australiana.
Nell’area settentrionale dopo Cairns, le spiagge sono isolate e davvero selvagge e pericolose per la presenza di coccodrilli.

MEDUSE LETALI NEL QUEENSLAND COSA VEDERE
Non bisogna dimenticare però anche le più letali meduse del mondo, come le Box Jellyfish o cubomedusa e le Irukandji. La cubomedusa è dotata di lunghissimi tentacoli, mentre la piccolissima irukandji espelle un potente veleno non solo dai tentacoli ma anche da pungiglioni.
Si trovano soprattutto nel nord dell’Australia, da novembre a maggio, quando l’acqua è più calda.
A salvaguardia dei bagnanti, molti hotel e strutture turistiche posizionano sulle spiagge delle reti di protezione. Durante le escursioni in mare, vengono date spesso le stinger suit, tute in lycra, che coprono tutto il corpo.
L’area a sud di Cairns comprende lunghissime spiagge di sabbia candida, orlate da una fitta vegetazione, soprattutto palme.
Una di queste è Mission Beach, che fa parte della Casuary Coast, chiamata così per la presenza del casuario, l’uccello più grande del mondo, molto pericoloso anche per l’uomo.

DUNK ISLAND QUEENSLAND COSA VEDERE
Mission Beach è il punto di imbarco per i traghetti che vanno a Dunk Island, che vanta con bellissimi paesaggi naturali.
Seguendo un percorso nella fitta boscaglia, è possibile raggiungere il Mount Kootaloo, il punto più elevato dell’isola, da dove si osserva l’arcipelago delle Family Islands.

TOWNSVILLE QUEENSLAND COSA VEDERE
Townsville costituisce un altro punto ideale da dove partire alla scoperta della Grande Barriera corallina.
Molto particolare è Castle Hill, un monolite di granito rosso, dal quale la vista abbraccia tutta la cittadina e in lontananza Magnetic Island, che si staglia sull’orizzonte.

Molto scenografica è anche la passeggiata sul lungomare chiamata The Strand, che costeggia prati curati e orlati di palme, e alberi di baniano, con radici aeree.
Nella zona centrale si svolgono spesso gli Strand Nights Markets che vendono oggetti artigianali e cibi internazionali. Molto interessante è il Reef HQ Great Barrier Reef Aquarium, affacciato sul Ross Creek di fronte alla darsena e al Museo Marittimo.
Magnetic Island è caratterizzata da lunghe spiagge dorate e una folta vegetazione, in mezzo alla quale partono diversi sentieri escursionistici per i vari punti panoramici. Numerosi sono anche gli avvistamenti della tipica fauna australiana, fra cui i koala.
GREAT SANDY NATIONAL PARK
Il Great Sandy National Park comprende Fraser Island e come dice il suo nome, si tratta di un’area sabbiosa coperta anche da foreste di eucalipto.
Un sentiero in mezzo alla boscaglia si innerpica fino a Carlo Sand Blow, una conca sabbiosa, che si getta da una scogliera altrettanto sabbiosa sulla splendida Rainbow Beach.

Questa è una lunghissima spiaggia che prende il nome dalle mille sfumatore delle rocce che vi sono incastonate.
Il lungo arco di sabbia parte dalla penisola di Inskip, proprio di fronte a Fraser Island, e termina al Double Island Point. Sull’altro versante di questo piccolo promontorio, il litorale prosegue con un’altra infinita spiaggia selvaggia e isolata, la Cooloola Beach.

Una curiosità riguarda la piccola cittadina di Gympie, che è nota infatti per avere salvato il Queensland dalla bancarotta. Sembra, infatti, che grazie alla scoperta di giacimenti auriferi in un momento non proprio florido per questo stato, abbia permesso la ripresa della sua economia.
SUNSHINE COAST QUEENSLAND
Il tratto costiero a nord di Brisbane prende il nome di Sunshine Coast, ha una lunghezza di circa 100 km, e presenta lunghe spiagge solitarie e selvagge, ma anche varie località turistiche.

NOOSA HEADS QUEENSLAND COSA VEDERE
Dopo le spiagge del Great Sandy National Park, si incontra una delle cittadine più turistiche di questa zona, Noosa Heads. Oltre alle vie dello shopping e dei ristoranti, come Hastings Street, anche qui le spiagge non mancano.
Il Noosa National Park occupa il promontorio disseminato di sentieri che conducono ai vari punti di osservazione affacciati sulla costa e le relative baie. La spiaggia principale è invece Noosa Heads Main Beach, che il Noosa River separa dalla Cooloola Beach, menzionata precedentemente.

Il fiume Noosa prima di gettarsi in mare, forma anche le Noosa Everglades, un’area umida protetta, che è possibile esplorare con vari tipi di imbarcazioni, e ammirare così la flora e la fauna. In questa zona in particolar modo vivono molti koala….
La costa prosegue con altre spiagge e località turistiche come Coolum Beach, Marcoola, Mudjimba. Nei pressi della foce del fiume Mooloolaba, nell’omonima cittadina, si trova il Point Cartwright Light.
Questo faro, che risale al 1976, segnala l’entrata del canale di Moreton Bay e il porto di Brisbane. In precedenza era il faro di Caloundra, ancora più a sud, ad avere questo compito, ma con la successiva costruzione di palazzi elevati, il suo bagliore non è stato più visibile.
MORETON BAY QUEENSLAND COSA VEDERE
Le acque della baia di Moreton non sono solo molto pescose e basse, ma soprattutto tranquille, e questo per la presenza di Moreton Island e North Stradbroke Island, che la separano dall’oceano.
La baia è punteggiata di golfi, penisole, banchi di sabbia e centinaia di isolotti, ma è anche molto abitata.

ARCHITETTURA QUEENSLANDER
L’area periferica di Brisbane è molto estesa, e comprende molti sobborghi residenziali, dove è possibile vedere ancora molte abitazioni in stile “queenslander“.
Questo genere architettonico ha preso piede in questa area australiana nei primi decenni del Novecento, grazie soprattutto all’enorme disponibilità di legname. Gli edifici inglobano vari stili, da quello vittoriano al coloniale e art-nouveau.
Inizialmente, erano perlopiù costruzioni prefabbricate, poichè molti produttori si erano specializzati, fornendo moduli ed elementi, da assemblare a seconda dei gusti.
Queste ville mostrano solitamente grandi verande, i tetti a capanna, muri decorati e colorati e sono poste su delle “palafitte”, poichè sono rialzate. Negli anni più recenti, queste residenze sono tornate di moda, impiegando però materiali moderni e funzionali.
GOLD COAST QUEENSLAND COSA VEDERE
Lasciata l’area urbana di Brisbane, i sessanta km che separano il Queensland dal New South Wales sono occupati dalla Gold Coast.

Contrariamente alla Sunshine Coast a nord di Brisbane, questo litorale, che presenta sempre lunghe spiagge dorate, non è affatto isolato e selvaggio, bensì completamente abitato.
Le varie cittadine balneari, più o meno grandi, attirano miglioni di turisti grande a varie attrazioni e parchi di divertimento di ogni genere.

La storia della Gold Coast è iniziata negli anni cinquanta, quando si trasformò in breve tempo, in uno dei luoghi più amati dagli australiani per le loro vacanze.
Nonostante la costa orientale australiana disponga di un’infinità di spiagge, pare che sia proprio questo il tratto che presenta tutte condizioni ideali per praticare surf e sport acquatici similari.
SURFERS PARADISE QUEENSLAND COSA VEDERE
La cittadina a dare il via alla fama della Gold Coast è stata Surfers Paradise. I primi che cominciarono a trascorrere i weekend in questo luogo sono stati proprio gli abitanti di Brisbane, situata a pochi km, ma nell’entroterra. Il primo hotel fu il Surfers Paradise, che ha dato poi il nome a questo luogo.
Decine e decine di grattacieli moderni sono sorti come funghi lungo la costa. Nel 2005 è stato inaugurato il Q1 (Queensland number 1), che con i suoi 322 metri, rappresenta il più alto grattacielo d’Australia. Dal suo Sky Point al 77° piano, si apre una vista a 360° spettacolare.
La Gold Coast termina a Coolangatta su un piccolo promotorio con il Danger Point, dove si trova il faro e un memoriale dedicato a James Cook. Comincia così il New South Wales con Sydney la sua capitale….
GRANDE BARRIERA CORALLINA AUSTRALIANA
Il Queensland è sinonimo di Grande Barriera Corallina australiana, un organismo vivente che si allunga per oltre 2300 km, e formato da più di 1900 reef e centinaia di isolotti.
Lungo la costa sono diverse le località dalle quali è possibile partire alla sua scoperta. Oltre a Cairns, molto comoda è la cittadina di Airlie Beach, che permette di scoprire anche le favolose Whitsunday Islands.

Questo arcipelago poco distante dalla costa, possiede una delle spiagge più fotogeniche del pianeta, Whitehaven Beach.
La sua finissima sabbia bianca, contrasta nettamente con le fantastiche sfumature dell’acqua, che vanno dal turchese al color smeraldo, rendendola davvero paradisiaca.

VOLO SULLA BARRIERA CORALLINA
Un modo davvero alternativo per ammirare la Grande Barriera corallina, oltre che partecipando a crociere in barca, è quello con un volo a bordo di idrovolanti.

In pochi minuti si ha la possibilità di sorvolare le meravigliose Whitsunday Islands, con la splendida Whitehaven Beach e soprattutto l’Hill Inlet, una laguna con l’acqua dalle mille tonalità di azzurro e verde.

Si continua a volare in mare aperto, fino a scorgere una lunga linea all’orizzonte, che introduce alla Grande Barriera corallina, composta da migliaia di reef, con spettacolari tonalità di blu e azzurro.

Si ha modo di ammirare anche il famoso “cuore” della barriera, l’Heart Reef, simbolo di questo ecosistema australiano.

L’idrovolante ammarra solitamente nell‘Hardy Reef, presso una barca di appoggio, e immergersi finalmente in questo mondo sommerso o fare snorkeling circondati dai pesci colorati della barriera.

Rockhampton, Gladstone e Bundaberg sono considerate le ultime località a sud, dalle quali è possibile visitare agevolmente la Grande Barriera corallina australiana, anche per la presenza di numerose isole.

CIELO AUSTRALE QUEENSLAND COSA VEDERE
A proposito di volo e di cielo, occorre sapere che la volta celeste australiana è molto più luminosa di quella boreale. La Via Lattea, da questo lato, comprende, infatti, le stelle più appariscenti, ma si trovano anche le galassie chiamate Nubi di Magellano.
Non esiste di conseguenza la Stella Polare, bensì le costellazioni del Centauro e della Croce del Sud, quest’ultima rappresentata anche sulla bandiera australiana.
Della costellazione del Centauro, inoltre, fa parte anche la terza stella più luminosa del cielo, Alfa Centauri, la più vicina al nostro sistema solare.
FRASER ISLAND QUEENSLAND
Una delle isole più grandi del Queensland è Fraser Island che è anche la più grande isola di sabbia al mondo.

HERVEY BAY QUEENSLAND
La località più comoda dalla quale partire all’esplorazione di Fraser Island è Hervey Bay, posta al riparo di una grande baia e del Great Sandy Strait.
Nei mesi invernali australiani, da giugno a novembre, si fermano qui le balene e i grandi cetacei per allevare i loro piccoli, per cui è possibile fare Whale Watching.
La Charlton Esplanade è una bella strada panoramica di 17 km, che collega Urangan a Point Vernon. Percorribile sia a piedi che in bicicletta, raggiunge anche l‘Urangan Pier, lo storico molo dal quale caricavano le navi, soprattutto di zucchero di canna.
In origine era lungo 1 km, ora poco più di 800 metri, ma è molto pittoresco specie quando vi si svolgono i colorati mercatini con prodotti locali.
Gli Arkarra Lagoons sono invece i giardini tropicali sorti su un terreno acquitrinoso, con scenografiche passerelle in legno e angoli tranquilli.
FRASER ISLAND COSA VEDERE
Fraser Island si raggiunge con i traghetti che salpano da River Heads, un molo a sud di Hervey Bay. L’isola fa parte del Great Sandy National Park, ed è visitabile sia in autonomia che con tour guidati.

Questa isola è completamente di sabbia, e così pure le strade, per cui i mezzi devono essere necessariamente 4WD.
La sabbia si trova ovunque, nella foresta sub-tropicale, nel letto dei corsi d’acqua pura e cristallina, e negli splendidi laghi, che si trovano incastonati proprio in mezzo.

Il Lake McKenzie è il più scenografico con e sue acque turchesi dalle mille sfumature, proprio per la presenza della candida sabbia. Lo si raggiunge con una bella passeggiata in mezzo alla boscaglia, costeggiando anche un silenzioso corso d’acqua, praticamente invisibile.
La lunghissima 75 Mile Beach costituisce una vera e propria strada di sabbia, resa più compatta dalle onde dell’Oceano Pacifico e percorribile preferibilmente con la bassa marea.
Sulla spiaggia sfocia anche l’Eli Creek, il fiumiciattolo più lungo dell’isola, ben visibile dalle passerelle in legno, che conducono in mezzo alla rigogliosa vegetazione. Sempre sulla spiaggia, ci si imbatte nel suggestivo relitto della S.S.Maheno, una nave affondata nel 1935.

Molto particolari sono le colline di sabbia, con stratificazioni minerali di vari colori, i Pinnacles e il Red Canyon. E’ molto comune avvistare i dingo che tendono anche ad avvicinarsi, ma è meglio mantenere le distanze….

OUTBACK DEL QUEENSLAND COSA VEDERE
Il Queensland è davvero uno stato sconfinato, per cui gran parte del suo territorio interno è occupato dagli aridi panorami dell’Outback. Scavalcata la Great Dividing Range il territorio cambia radicalmente aspetto, e le località diventano man mano sempre più isolate.

Arrivando dal Northern Territory, la principale via di comunicazione è la Barkly Highway, che taglia nettamente queste lande sperdute, dove si nascondo immensi giacimenti minerari.
MOUNT ISA QUEENSLAND COSA VEDERE
La storia di Mount Isa si lega proprio alla scoperta dei minerali. Sorta nel 1923, questa cittadina si trova in mezzo a colorate colline, dove spuntano le altissime ciminiere, che hanno creato gravi problemi ambientali.
Nonostante tutto, Mount Isa è una località turistica molto apprezzata per i suoi musei e le varie attività ricreative che propone.
Nel museo Outback Mount Isa, ad esempio, si ha l’opportunità di scoprire quali minerali hanno reso celebre questa regione. Una sezione è dedicata invece alla natura del luogo e al famoso rodeo, che si svolge a Mount Isa, uno dei più importanti dell’emisfero meridionale.
Lo Riversleigh Fossil Discovery Center racconta dei fossili animali ritrovati in zona, e spiega come avviene la loro estrazione dalle rocce.
L’Hard Time Underground Mine è un tour che conduce nei tunnel sotterranei, dove sono esposti i macchinari per trivellare le rocce, e si apprendono quali fossero le condizioni di vita dei minatori.
L’Ospedale segreto sotterraneo racconta la storia di Mount Isa durante la seconda guerra mondiale. Vista la posizione strategica, al fine di evitare bombardamenti da parte dei giapponesi, realizzarono questo ospedale, che però non fu mai utilizzato.
Questo è anche il motivo per cui è stato dimenticato, fintanto, che la collina sotto la quale si trova è collassata.
Il Lake Moondarra and Leichhardt Dam, a quindici km da Mount Isa, è un’ottima destinazione dove rilassarsi, con prati verdi, sentieri e abitato da molti uccelli colorati, fra cui i pavoni.
Questo è un lago artificiale, che si è formato nel 1950, con la costruzione della diga, sulla quale è possibile anche camminare.
CLONCURRY QUEENSLAND COSA VEDERE
In questa cittadina sono nati i Royal Flying Doctor Service, un servizio di medico avviato dal Reverendo John Flynn nel 1920, per aiutare gli abitanti dell’Outback australiano.
Il relativo museo John Flynn Place Museum e Art Gallery racconta questa straordinaria storia e le difficoltà tecniche per realizzare il progetto.
Rimanendo sul tema aeronautico, a Cloncurry si trova anche il primo hangar della Qantas, la linea aerea australiana. Il primo volo commerciale che era di 500 km, si è svolto proprio fra Longreach a Cloncurry nel 1922.
Il nome della cittadina è quello di un esploratore, al quale è dedicato anche uno specifico museo, che racconta anche la storia della Mary Kathleen Uranium Mine.
Questa miniera, a settanta km a ovest di Cloncurry, si raggiunge dalla Barkly Highway. Chiusa nel 1981, costituisce ancora un problema ambientale per questa regione.
CHARTERS TOWERS QUEENSLAND COSA VEDERE
Molto pittoresca è Charters Towers, sorta anch’essa in seguito alla scoperta dei giacimenti di oro. Il nome glielo diede uno dei primi minatori, che si ispirò a tre colline solitarie, che gli ricordavano delle torri.
Le miniere in questa area sono ancora operative, ma utilizzano metodi moderni, tuttavia molto redditizi sono gli allevamenti di bestiame.

Il centro storico si concentra fra Mosman street e Gill street, dove si possono vedere numerosi edifici vittoriani.
- La Stock Exchange Arcade, del 1890, è stato per 26 anni il centro finanziario cittadino, ed era connesso con il mondo grazie al telegrafo. Negli ex uffici dei brokers si trovano ora negozi, bar e il museo della miniera.
- Il World Theatre comprende sale cinematografiche e gallerie d’arte e occupa quella che era in origine una banca.
- Il City Hall risalente al 1891 ospitava la banca nazionale del Queensland.
- Molto appariscente è l’edificio delle Poste, con la torre dell’orologio, importato dall’Inghilterra.
- Il Cottage dei minatori, che mostra come fossero le case dei minatori, la Stazione di Polizia, e la particolare Boer War Memorial Rotunda, nel Lissner park.
- Il Royal Private Hotel presenta una bella rifinitura in ferro battuto che corre tutto attorno alla veranda.
- Wherry House del 1889, accoglieva in origine la Banca del New South Wales.
- Passeggiando per Chartes Towers ci si imbatte in vari murales, ma uno davvero particolare era situato in un parcheggio, proprio di fronte al World Theatre. Rappresentava la cittadina all’epoca del suo massimo splendore..ma pare che ora sia sparito.
UNDARA LAVA TUBES
Ritornando verso la Great Dividing Range, è possibile visitare Undara Lava Tubes, nell’Undara National Park, che comprende oltre 150 formazioni vulcaniche, fra coni e crateri.
Questa area è il risultato di una forte eruzione avvenuta circa 190.000 anni fa. A quell’epoca risalgono le lunghe cavità sotterranee, che si sono formate con l’indurimento esterno della lava, che dentro però ha continuato a scorrere creando così i tunnel.
Secondo i ricercatori, questo vulcano ha creato il più lungo flusso di lava al mondo, rimodellando tutto il paesaggio. Uno di questi tunnel raggiunge oltre i cento km di lunghezza. Il nome Undara è di origine aborigena e significa “via lunga”.
I tratti collassati hanno permesso la crescita di una folta vegetazione, e costituiscono ora gli accessi con le visite guidate.
Le cavità hanno un‘altezza di 10 metri e sono larghe 21 metri, ma non sono sempre buie, grazie ai vari buchi e spiragli sulla sommità . Durante l’escursione si possono avvistare serpenti anche molto velenosi, come il taipan, oppure ragni e pippistrelli.
Il vulcano che ha creato questi tunnel si è ormai estinto, per cui tutta l’area circostante si è popolata di animali e ospita anche un campeggio davvero singolare. E’ possibile dormire, infatti, nelle vecchie carrozze di uno storico treno, debitamente restaurate.
Oltre a vari sentieri escursionisti, a una decina di km, è possibile raggiungere anche il vulcano Kalkani, e scalarlo fino al cratere.
Un’altra località vulcanica, poco più a nord, è Chillagoe con grandi caverne, che conservano pitture rupestri aborigene. La scoperta di grandi miniere ha portato anche alla costruzione di una fonderia di cui si vedono ormai solo i ruderi nascosti in mezzo alla vegetazione.
Grande Barriera corallina australiana!!
Whitsunday Islands e Whitehaven Beach!!
Fraser Island l’isola di sabbia!!














