HomeAustralia città postSydney postDarling Harbour cosa vedere Sydney

Darling Harbour cosa vedere Sydney

DARLING HARBOUR COSA VEDERE SYDNEY

Darling Harbour si presenta ora come un’attraente meta turistica, piena di eventi, ristoranti, centri commerciali e luoghi dove svagarsi, ma non è sempre stato così.

La storia di questa baia è molto antica, ed è cominciata con gli aborigeni che utilizzarono il sito per trasportare le loro cose lungo il Parramatta River. La baia, da loro chiamata Tumbalong, offriva pesce fresco e crostacei.

Gli occidentali ribattezzarono questa terra Long Bay, e utilizzarono proprio i gusci delle ostriche per realizzare la calce impiegata nelle loro abitazioni….

La baia divenne Darling Harbour nel 1826, quando il governatore Ralph Darling diede il suo nome al porto commerciale.

L’area si industrializzò, sorsero magazzini e cantieri navali e aumentarono i moli e le banchine per gli scambi commerciali, necessari a una nazione in pieno sviluppo.

Carbone, grano, lana e legname furono le materie principali che maggiormente venivano movimentate, per cui arrivò, fino al porto, anche la ferrovia.

Tutto cambiò con la Grande Depressione, che spinse alla fame la gente, tanto che le strade nelle quali si formavano le lunghe code di persone in cerca di lavoro, si chiamarono Hungry Mile.

La Seconda guerra mondiale non riuscì a risollevare l’economia di Darling Harbour, poichè nel frattempo molte attività si erano spostate altrove. L’area rimase in disuso e in stato di abbandono per molto tempo.

Nel 1988, i festeggiamenti del bicentennale dell’indipendenza australiana e successivamente le Olimpiadi del 2000, trasformarono nuovamente Darling Harbour.

Con un’enorme operazione di restyling,  crearono ampi spazi pubblici, attrazioni turistiche, centri commerciali e di svago, aggiunsero banchine con moli turistici, fra cui il King Street Wharf.

COSA VEDERE A DARLING HARBOUR

Questa baia a ovest dell’Harbour Bridge di Sydney offre una vasta scelta di ristoranti, caffè, shopping center ma anche molte attrazioni e musei.

Cominciando la “passeggiata” dal Pirrama Park, nella parte più a nord-ovest della baia, si oltrepassano vari moli, fra cui il Sydney Wharf Marina fino ad arrivare al museo marittimo.

AUSTRALIAN NATIONAL MARITIME MUSEUM

Il grande Museo Marittimo australiano si riconosce immediatamente per la sua mole bianca e per i velieri e le navi da guerra ormeggiate lungo le banchine, e sulle quali è possibile anche salire.

Girovagando all’interno dei suoi ampi spazi museali si possono ammirare interessanti collezioni marittime, mostre e apprendere la storia navale australiana.

All’esterno è posizionata anche una nave faro rossa, un classico faro bianco, barche a vela, piccoli yatcht, ma anche navi più ingombranti.

Il Cacciatorpediniere HMAS Vampire è noto per aver scortato lo yacht della regina inglese, quando è arrivata in Australia nel 1977. In servizio dal 1958 al 1986, questa nave è stata impiegata anche per missioni in Vietnam, senza però partecipare attivamente.

Il sottomarino HMAS Onslow l fu realizzato durante la Guerra Fredda, al fine di localizzare i sottomarini sovietici nel Golfo Arabo. Durante i suoi 30 anni di carriera ha compiuto 16 volte il giro del mondo, e dal 1999 è diventato parte del museo.

Fa bella mostra di sè anche la replica del veliero Endeavour utilizzato da James Cook quando scoprì l’Australia nel 1770.  Questa imbarcazione ha visitato decine di nazioni come nave-museo.

Notevole anche la nave vascello James Craig del 1874, realizzata in Inghilterra e rimasta in attività per 50, doppiando Capo Horn ben 23 volte. Fu abbandonata in Tasmania per 40 anni fino al recupero avvenuto  nel 2001.

PYRMONT BRIDGE DARLING HARBOUR

Dopo il museo marittimo, ci si ritrova nei pressi del Pyrmont Bridge, un ponte girevole, che in origine, nel 1858, fu costruito in legno con la parte centrale mobile in ferro, per il passaggio delle navi.

Ricostruito nel 1902 a causa dell’incremento del traffico, per poi diventare dal 1988 pedonale, restando ancora girevole.

Sopra di esso, per 25 anni, è passata la monorotaia, che collegava il Central Business District alla Darling Harbour.

Il ponte costituisce ora un’altra piacevole passeggiata panoramica, decorato con bandiere e panchine, dove rilassarsi e ammirare la vista sulla baia e i palazzi circostanti.

ICC INTERNATIONAL CONVENTION CENTER DI SYDNEY

Oltrepassato il ponte, dopo uno shopping center e la ruota panoramica, appare il moderno centro congressi. L’edificio ha una forma poliedrica in vetro sormontata da una particolare copertura, che ospita spazi espositivi, convegni, teatri e sale da ballo.

Sulla passeggiata antistante spicca la Tidal Cascade, una fontana del 1988 ideata dall’architetto australiano Robert Woodward.

La sua vasca a forma di spirale degrada lentamente verso il centro con dieci percorsi dove scende l’acqua, formando delle cascatelle. Ci sono inoltre due passaggi per raggiungere la sfera centrale.

In mezzo alla baia in questo punto, si trova il Movin’ Boat Floating Outdoor Cinema, dove è possibile assistere alla proiezione di film su un megaschermo stando sdraiati su dei lettini, o seduti nelle barchette.

Percorrendo l’area pedonale si arriva sulla parte opposta della baia dove si trovano altre banchine con terminal di traghetti e centri commerciali.

SEA LIFE SYDNEY AQUARIUM

Classica meta di molti visitatori è l’acquario di Sydney, che nel corso degli anni, si è rinnovato e ingrandito con altre attrazioni. Il  Sea Life Sydney Aquarium rappresenta uno degli acquari più importanti d’Australia, dove si possono osservare specie marine tipiche di questa terra.

Aperto per la prima volta nel 1988, l’acquario è suddiviso in varie sezioni nelle quali sono riprodotti particolari habitat naturali come il Jurassi Seas, Discovery Rockpool, Shark Walk e naturalmente il Great Barrier Reef.

Squali, pesci tropicali, razze, leoni marini, foche sono le star principali osservabili sia da piattaforme rialzate che passando in due lunghi tunnel trasparenti, che corrono paralleli.

Il Sea Life di Sydney ha anche una funzione di ricerca e protezione dell’ecosistema coinvolgendo numerose istituzioni, come l’Università.

Nel 2006 l’acquario ha incorporato anche il Wild Life Sydney, uno zoo che si sviluppa sotto una copertura curvilinea trasparente, dove trovano posto koala, kanguri, rettili, uccelli….

Nella struttura si trova anche il Madame Tussauds Sydney con personaggi di spicco australiani ma non solo…

Il Kings Street Wharf è un altro molo turistico costellato di locali e passerelle in legno panoramiche, con punti di imbarco per crociere nella baia, anche con i caratteristici battelli con ruote a pale, showboat, sulle quali è possibile anche mangiare.

WULUGUL WALK E CROWN SYDNEY,

Percorrendo il Wulugul Walk in parte ombreggiato, si possono osservare innumerevoli edifici dalle architetture davvero originali, il Crown Sydney. Chiamato anche One Barangaroo, questo grattacielo, con i suoi 271 metri di altezza, è il quarto più alto d’Australia e al primo posto a Sydney.

Inaugurato nel 2020, il Crown Sydney ospita appartamenti, un hotel e il casinò, e le sue forme curvilinee richiamano tre petali allungati.

BARANGAROO RESERVE DARLING HARBOUR

La parte più settentrionale della Darling Harbour culmina con la Barangaroo Reserve, inaugurata nel 2015. I primi a insediarsi in questa penisola furono gli aborigeni, da qui il nome aborigeno Barangaroo, che deriva da quello di una donna.

Con l’arrivo degli europei, divenne Millers Point e tale rimase per 200 anni. La riserva ha ripreso il posto di quello che era il paesaggio naturale prima del 1836.

Nei decenni successivi, infatti, questo promontorio è stato spianato per far posto a magazzini e aree portuali, con tanto di torre di controllo.

Il rinnovamento degli ultimi anni, ha ricreato una collina artificiale assemblando fra loro migliaia di blocchi di arenaria, che hanno ridisegnato anche la linea costiera, formando anche la piccola baia di Nawi Cove.

La Barangaroo Reserve è ora un parco pubblico disseminato di piste ciclabili, sentieri, scalinate e prati dove fare picnic e rilassarsi.

Piante e alberi autoctoni sono stati impiantati sui vari livelli terrazzati. Curioso è il Cutaway, uno spazio sotterraneo ricavato da una vecchia cava di pietre con una ripida parete rocciosa, che grazie a una copertura, viene utilizzato per manifestazioni ed eventi.

Dall’alto della collina di Barrangaroo è possibile ammirare la baia di Sydney, l’Harbour Bridge, e i moli adiacenti, ma anche installazioni artistiche piazzate tutto attorno, come lo Stargazer.

OBSERVATORY HILL PARK

Luoghi interessanti da visitare si trovano anche nelle aree adiacenti alla Darling Harbour. Dal Barangaroo Reserve è possibile raggiungere l’Observatory Hill Park.

Il nome deriva dallo storico Osservatorio Astronomico, ancora in funzione, che ha preso il posto di una precedente fortificazione e prima ancora del mulino costruito nel 1790.

All’interno del museo si possono ammirare una bella collezione di telescopi e antichi strumenti, documenti, ma anche mostre interattive e un Cinema 3D.

L’edificio in pietra d’arenaria, costruito nel 1858, per studi astronomici e per la navigazione, ha avuto anche una funzione di orologio. Sulla torre, si trova infatti la Time Ball, una sfera che puntualmente scendeva ogni giorno all’una del pomeriggio, dopo un colpo di cannone.

Nei pressi si può notare anche la Flagstaff, un sostegno per le bandiere, che venivano esposte in base all’attività che si svolgeva in porto.

Nel museo dell’osservatorio vengono spiegati i vari significati delle bandiere particolari, oltre ad esserci quella dell’Australia, del New South Wales e quella del popolo aborigeno.

L’osservatorio si trova in mezzo a un giardino ben curato e molto tranquillo, vicino al padiglione panoramico in legno bianco e marrone di forma ottagonale. Dal parco è possibile raggiungere a poca distanza anche lo spettacolare Harbour Bridge.

CHINESE GARDEN DI SYDNEY COSA VEDERE

Tornando verso il centro della Darling Harbour, e passando sotto i viadotti si arriva al circolare Tumbalong Park , tranquilla oasi del Darling Quarter, dove nei paraggi si sviluppa la Chinatown di Sydney.

Il Chinese Garden of Friendship è sorto su un ex terreno industriale, bonificato in occasione del bicentennario dell’Indipendenza australiana dall’Inghilterra.

Aperto nel 1988, il Chinese Garden of Friendship ricorda la lunga amicizia fra la Cina e l’Australia, ma è anche un tributo alla numerosa comunità cinese, che si è trasferita in Australia, contribuendo alla sua crescita.

TRADIZIONI E CULTURA CINESE

Il giardino cinese offre quindi uno spaccato della cultura tradizionale cinese dell’epoca della dinastia Ming. Disegnato in collaborazione con la città di Guangzhou, ex Canton, molti materiali e opere artistiche in pietra, ceramica e legno, provengono proprio da lì.

In questo giardino racchiuso in una cinta muraria rifinita con tegole di ceramica, sono rappresentati i concetti della filosofia cinese, che oltre al suo orientamento favoriscono l’energia positiva.

Rigogliosa e ben curata è la vegetazione, che soprattutto nei periodi più torridi, è il luogo ideale dove ritemprarsi.

Laghetti, corsi d’acqua e cascatelle, ponticelli, sentieri ricoperti di ciottoli, contribuiscono a rendere ancora più piacevole questa passeggiata, punteggiata di statue e strane pietre posizionate in angoli scenografici.

Sono presenti svariati padiglioni, alcuni dei quali uniti fra loro, decorati con raffinate opere in legno, ceramica, e splendide vetrate. All’entrata si incontrano i due leoni guardiani posti su un piedistallo, mentre in una corte interna, è visibile il Dragon Wall in terracotta smaltata.

Si tratta di una parete in terracotta smaltata e colorata, con due draghi ritratti, che cercano la perla della saggezza. Il drago blu, simboleggia il New South Wales mentre quello marrone, Guangdong, la città cinese che lo ha donato.

EXCHANGE BUILDING SYDNEY

Alle spalle del giardino cinese si trova l’Exchange Building, il Civic Center con una rifornita biblioteca, bar e ristoranti. L’edificio circolare avvolto di listelli ricorda un gomitolo di lana, che si allunga anche sulla piazza antistante, creando un’area ombreggiata.

La struttura di sei piani, realizzata con 20 km di listelli, è la prima opera in Australia dell’architetto giapponese Kengo Kuma.

POWERHOUSE MUSEUM

Passando per la pedonale Steam Mill Lane, punteggiata di tocchi artistici, si raggiunge uno dei musei più particolari di Sydney.

Il Powerhouse Museum non è solo un museo delle scienze e della tecnologia, ma comprende sezioni di arte decorativa, dei costumi, di arredamento, si occupa dello spazio e molto altro.

Il museo ha preso forma in seguito alla Sydney International Exhibition del 1879, tenutasi sugli attuali terreni del Royal Botanic Garden.

Aperto nel 1988, questo museo è si sviluppa su cinque piani, ma è in continuo cambiamento, proprio per la quantità di materiale che ha da offrire ai visitatori.

Fra le varie cose si possono vedere, si trova la storica locomotiva del primo treno a vapore australiano del 1855, o il Catalina Flying Boat Frigate Bird II, l’aereo che ha fatto il primo volo dall’Australia al Sud America.

Molto particolare è lo Strasburg Clock, una riproduzione del famoso orologio astronomico della cattedrale di Strasburgo,  realizzato dall’artista basandosi solo su una cartolina.

GOODS LINE WALK

Simile all’High Line di New York, il Goods Line Walk è un percorso pedonale e ciclabile aperto nel 2015, sviluppatosi sui binari di una vecchia ferrovia dismessa.

Disseminato di panchine e tavoli in ferro dipinti di giallo, aiuole fiorite, è un luogo di aggregazione molto amato dai cittadini.

Lungo il percorso si possono vedere anche opere rinvenute in seguito agli scavi, come una conduttura in arenaria del 1853 o un dispositivo di leve che servivano a movimentare i treni.

In precedenza, l’area era occupata, infatti, da fabbriche e vi passavano i vagoni carichi di lana, carne, grano e carbone, quest’ultimo utilizzato soprattutto nella vicina Power Station, attiva fino al 1984.

Sebbene sia lungo solamente 500 metri, il Goods Line Walk prende inzio nei pressi della Stazione Centrale, per terminare in corrispondenza di un ponte molto vecchio, The Ultimo Road Railway Underbridge del 1879, con la moderna insegna luminosa The Goods Line.

Non passa inosservato neppure il Dr Chau Chalk Wing Building, una sede universitaria progettata dell’architetto americano Frank O’Gehry. Il nome deriva da quello dell’imprenditore cinese che ha finanziato il progetto.

La forma della facciata in mattoni sagomati, gli ha valso il soprannome “the paper bag“, poichè ricorda proprio una busta di carta marrone accartocciata. In determinati orari, è possibile visitarlo anche all’interno.

CHINATOWN DI SYDNEY

Quando nella metà del 1800 ci fu la Gold Rush, la corsa all’oro australiana, in seguito alla scoperta di grandi giacimenti nell‘entroterra, arrivarono anche molti cinesi.

Con il tempo, si sistemarono a Sydney soprattutto nel quartiere The Rocks, vicino all‘Harbour Bridge. L’apertura di fumerie d’oppio, case da gioco e di bordelli alimentò un sentimento di malcontento nei loro confronti, e l’amministrazione li fece traslocare.

La Chinatown di Sydney si trova quindi nell’attuale Harbour Quarter, nei pressi della Central Station e dello storico Capitol Theater, utilizzato per spettacoli teatrali, balletti e musical.

La strada pedonale più vivace è la Dixon street, disseminata di attività commerciali orientali, non solo cinesi, ristoranti e locali di divertimento. La delimitano alle due estremità i caratteristici “paifang”, le tipiche porte orientali fiancheggiate dai leoni in pietra.

Molto particolare è il Golden Water Mouth, situato all’angolo fra George Street e Hay Street. Si tratta di una scultura creata dall’artista cinese Lin Li, molto amata dagli abitanti.

Realizzata con un tronco di eucalipto, questa opera è decorata con foglie d’oro e pezzi di terracotta, e vuole essere di buon auspicio alla fortuna e all’energia positiva.

Chinatown è un quartiere molto animato, specie i venerdì durante i Chinatown Night Markets, quando le vie si riempiono di bancarelle e lanterne rosse, o durante il Capodanno cinese, fra gennaio e febbraio.

Molti negozietti cinesi si trovano inoltre nel vicino Paddy’s Market, un grande shopping center, ospitato all’interno di un edificio di inizio Novecento, riconoscibile dalle facciate in mattoni rossi.

PADDY’S MARKET

L’origine del Paddy’s market risale al 1834, in seguito allo spostamento del commercio del fieno e del grano vicino al mercato del bestiame.

Divenne famoso principalmente perchè rimaneva aperto fino a tarda ora la sera, ma in seguito, anche per la presenza del circo, nel vicino piazzale. Le bancarelle si moltiplicarono e ampliarono la scelta dei prodotti e delle merci, per cui i anche i visitatori e i clienti aumentarono.

Inizialmente questo mercato si chiamava Haymarket, dalla parola “hay” che vuol dire fieno, poi dal 1870 si trasformò in Paddy’s Market.

Il nome fu preso probabilmente in prestito dal mercato di Liverpool in Inghilterra, un po’ anche per l’atmosfera che emanava. Il circo, in seguito, si spostò, ma il Paddy’s Market rimase molto popolare.

Negli anni cambiò indirizzo e gli edifici furono ristrutturati, ma rappresenta ancora una meta molto apprezzata per le centinaia di bancarelle presenti.

Nella Chinatown di Sydney, infine, nel 1983 hanno girato il video musicale di David Bowie “China Girl”.

Australia on the road!!

Sydney cosa vedere in tre giorni!!

Queen Victoria Building cosa vedere Sydney!!

Opera House cosa vedere!!

Sydney Harbour cosa vedere!!

Bondi Beach e le spiagge di Sydney!!

Royal Botanic Garden cosa vedere Sydney!!

Hyde Park a Sydney cosa vedere!!

Circular Quay cosa vedere Sydney!!

The Rocks il quartiere di Sydney!!

Harbour Bridge di Sydney!!

Blue Mountains dove andare!!

Queensland cosa vedere!!

Brisbane dove andare!!

New South Wales cosa vedere!!

Darwin cosa fare!!

Adelaide cosa vedere!!

Melbourne dove andare!!

Canberra la capitale!!

Ayers Rock o Uluru!!

Dodici apostoli australiani!!

Outback australiano!!

Grande Barriera corallina australiana!!

Please follow and like us:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Chi sono

Cerca

Social

Tag

Instagram