Czestochowa cosa vedere in Polonia

CZESTOCHOWA COSA VEDERE POLONIA

Czestochova è il principale luogo di pellegrinaggio della Polonia. L’icona della Madonna Nera attrae ogni anno milioni di fedeli e visitatori, ed è venerata fin dal XIV secolo. Andiamo a scoprire, allora, la storia e i luoghi che caratterizzano questo santuario, e cosa vedere a Czestochowa…

IL NOSTRO VIAGGIO A CZESTOCHOWA

Il secondo giorno del nostro viaggio in Polonia, dopo la visita ai “nidi d’aquila“, siamo giunti a Czestochowa. Avrei preferito non capitare proprio il giorno in cui si svolge il più importante pellegrinaggio di questo santuario, il 26 agosto, quando viene praticamente preso d’assalto…ma quando si dice la casualità….

Sistemato il camper, abbiamo attraversato un bel parco pubblico fino ad sbucare sul lungo viale della Beata Vergine Maria, costruito all’inizio del XIX secolo.

Colorate aiuole e una bella prospettiva, ci hanno accompagnati fino al vasto spazio erboso, chiamato “Piazza sotto la vetta” sul quale si affaccia il palco mobile, che ospita i prelati, quando si rivolgono alla folla…

Palco di Czestochowa
Palco di Czestochowa

STORIA DI CZESTOCHOWA

Il santuario di Czestochowa, in realtà si chiama Jasna Gora, nome che deriva dalla collina in calcare bianco, sul quale si trova. Il primo monastero risale al 1382, quando il duca di Opole concesse il terreno per la costruzione dell’edificio dei paolini, monaci di origine ungara.

Un secolo dopo, nel 1450, a causa del grande afflusso di pellegrini che giungevano per onorare l’icona della Madonna Nera, costruirono il santuario. Per i continui attacchi nemici, fra cui quello degli Ussiti, che riuscirono anche a sfregiare l’icona, eressero imponenti mura fortificate, e poi ampliarono ulteriormente la basilica.

Dal 1655, la Madonna di Czestochowa è diventata la protettrice della Polonia, poichè a quel tempo aveva salvato il santuario dall’assedio svedese, durato per ben 40 giorni.

VISITA AL SANTUARIO DI CZESTOCHOWA

Per accedere al complesso si attraversano diversi varchi. Oltrepassato un grande piazzale, sul quale campeggia la statua bronzea di un cardinale polacco, si attraversa dapprima la Porta di Lubomirski, poi quella di Nostra signora la regina della Polonia, il cancello di Nostra Signora dei Dolori e infine, la porta Jagiellonian.

Torre campanaria di Jasna Gora
Torre campanaria di Jasna Gora

Ci si ritrova quindi nel cortile principale, dove a destra si trova la Cappella del Sacramento della Penitenza. Da questo punto è possibile procedere sia con la visita ai vari edifici che percorrere i bastioni.

GIRO DEI BASTIONI DI JASNA GORA

Una lieve salita conduce sul bastione reale, con la statua bronzea di Augustyn Kordecki, il priore che difese il monastero dall’attacco degli svedesi. Seguendo il cammino di ronda, si oltrepassa il grande altare mobile, affacciato sul parco e il viale principale.

Il bastione della Santa Trinità è decorato con la grande statua bronzea di Giovanni Paolo II, che ha visitato il santuario cinque volte. Il terzo bastione è quello dedicato della famiglia Morsztyn, riconoscibile da una grande campana.. Sotto il bastione di Santa Barbara invece si trova anche l’accesso di Giovanni Paolo II.

Attorno al perimetro si sviluppa la via Crucis, con le stazioni costruite sopra le rocce lungo il fossato.

Via Crucis a Czestochowa
Via Crucis a Czestochowa

CAPPELLA DELL’IMMAGINE MIRACOLOSA

Il nucleo centrale di tutto il complesso di Czestochova è la cappella dell’Immagine Miracolosa, che custodisce appunto l’icona della Madonna Nera, visibile solo in determinati momenti.

Numerose leggende circondano questa icona, che potrebbe risalire al 400, quando viaggiò da Gerusalemme a Costantinopoli e sopravvisse a guerre e incendi. L’immagine finì nelle mani di un consigliere del re di Polonia e Ungheria, per poi essere donata ai monaci di Czestochowa in base a una visione nel 1384.

Icona Madonna Nera di Czestochowa
Icona Madonna Nera di Czestochowa

La Madonna oltre ad essere considerata la salvatrice del monastero contro gli svedesi, nel 1655, le vengono accreditati vari miracoli, come quelli di guarigioni da malattie. La riprova sono le numerose offerte votive in argento e oro presenti nel museo, che contiene anche quadri e altri oggetti.

LA MADONNA NERA DI JASNA GORA

L’icona della Madonna Nera, che si trova dietro un cancello dorato, della Cappella d’Immagine Miracolosa,  è stata dipinta su una tavoletta di tiglio, di 122 cm per 82 cm. La Madonna indossa un vestito blu scuro decorato con gigli, mentre la fodera interna è rossa. Anche Gesù bambino, che sta in braccio a Maria, ha un abitino rosso con roselline dorate. Tiene, inoltre, il braccio destro in posizione benedicente e nell’altra mano il vangelo.

L’immagine, purtroppo, presenta dei tagli sulla guancia destra della Madonna e altri meno visibili, procurati da eserviti invasori. Le due teste sono anche leggermente sproporzione, e il viso di Maria denota una certa tristezza. Secondo gli studiosi, la Madonna è Nera, perchè il suo, ipotetico, autore, San Luca, voleva rappresentare in questo modo il dolore di Maria.

Il ritratto potrebbe essere abbastanza veritiero, poichè l’evangelista, era contemporaneo della Madonna.

AGLI EDIFICI DEL SANTUARIO DI CZESTOCHOWA

Nel complesso di Czestochowa si trovano inoltre gli appartamenti dei musicisti del santuario, varie cappelle, la galleria dei cavalieri, con dipinti riguardanti la storia del monastero, il refettorio, una biblioteca, il pozzo.

Il Museo dei 600 anni di anniversario del santuario contiene fra l’altro la medaglia del premio nobel per la pace Lech Walesa, l’ex presidente polacco, che organizzò il movimento politico Solidarnosch. La galleria del tesoro della basilica conserva invece coppe e oggetti liturgici, arazzi, paramenti e immagini votive.

La basilica dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, è in stile barocco con infinite decorazioni in marmo e oro. In una saletta, si trova fra l’altro l’altare di un francescano polacco, Massimiliano Kolbe, che durante il nazismo si offrì di prendere il posto di un padre di famiglia, destinato al campo di concentramento di Auschwitz.

Basilica di Czestochowa
Basilica di Czestochowa

TORRE CAMPANARIA DI CZESTOCHOWA

Durante la nostra visita al santuario di Czestochowa siamo saliti sui tre livelli della torre campanaria, dalla quale si vedeva tutto il panorama circostante e i tetti dei vari edifici del complesso. Abbiamo avuto  modo, anche di constatare, di quanta gente ci fosse in quel momento al santuario, noi per fortuna il giro lo avevamo terminato…

Abbiamo ripercorso il viale della Beata Vergine Maria, che si addetrava nella cittadina di Czestochowa che era affiancato da negozi, bar e ristoranti. Ci siamo fermati proprio in uno di questi, dove ci siamo goduti un tipico pranzetto polacco, seduti nel dehors, osservando la gente che passava accaldata,

Per concludere, Czestochowa è gemellata con altri santuari, come quelli di Gerusalemme e Fatima, mentre in Italia con quello di Loreto e Crotone.

 

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